Allegri: “Giochiamo per vincere, anche in Champions”. Morata: “Rimarrei sempre qui”

L’allenatore bianconero verso l’andata degli ottavi di Champions: “Davanti Alvaro con Vlahovic, ma non carichiamo Dusan di responsabilità”. Lo spagnolo: “Ci arriviamo bene, c’è più fiducia adesso. L’arrivo di Vlahovic e Zakaria ci ha reso tutti migliori”

dal nostro inviato Valerio Clari

È uno dei momenti di svolta, in palio c’è un obiettivo in base al quale verrà valutato il suo ritorno. L’altro, il piazzamento nei primi quattro di campionato, è fondamentale per il bilancio e il futuro, questo è decisivo per lo status (tornare fra le prime otto d’Europa) e per il morale (continuare a vivere una stagione che può essere positiva). Massimiliano Allegri sa che la sfida al Villarreal è fondamentale, specie dopo che i suoi predecessori in Europa sono usciti contro avversari abbordabili, soprattutto ora che il campionato non può che garantire soddisfazioni “minori”.

E così mette in guardia: “Non è un ottavo scontato, abbiamo il 50 per cento, loro arrivano da un buon periodo e hanno un allenatore molto bravo perché non ti dà dei vantaggi. Bisognerà stare attenti ai dettagli e portare gli episodi dalla nostra parte. Bisognerà fare una partita ordinata, di ottima tecnica e di pazienza, perché il turno non si passa domani”. Max era maestro di ribaltamento fra andate e ritorno, ora sono cambiate anche le regole: “Come cambia senza gol in trasferta? Non lo so nemmeno io. Ci sono pro e contro, io credo che l’approccio non cambi molto. Però il pareggio o la vittoria sono buoni risultati, perché prima potevi perderne una e vincere l’altra e passare”.

PASSO PASSO

—  

Ma Allegri vuole anche ribadire come va giudicata la squadra: “In venti giorni siamo passati per l’opinione pubblica da arrivare “forse quarti” a “vincere lo scudetto”. Vlahovic domani debutta in Champions, non possiamo addossargli tutte le responsabilità, ha qualità straordinarie ma va protetto, perché non ha esperienza a questi livelli. Quando avrà giocato 60-70 partite in Champions sarà un giocatore completamente diverso, perché è anche una questione psicologica. Va fatto un passo alla volta, per ogni giocatore e come squadra”. Gli obiettivi, rispetto alla sua prima avventura, sono cambiati: “L’anno prossimo potremo lottare per lo scudetto, ma non si può fare tutto e subito. Poi è normale che giochiamo per vincere, anche in Champions: non andiamo in campo per uscire agli ottavi”.

CHI GIOCA

—  

La Juve non arriva all’andata della sfida nelle condizioni migliori: out Dybala, Chiellini, Rugani e Bernardeschi, oltre a Chiesa, recuperati probabilmente per la panchina Bonucci e Pellegrini. Allegri spiega: “Bonucci non ha sentito dolore, averlo a disposizione è già un bel successo, Rabiot è a posto, era solo una botta. Dybala stava crescendo di condizione, domani giocano Morata e Vlahovic. A centrocampo ho dei dubbi, di Arthur sono molto contento. McKennie è un centrocampista offensivo a tutto campo, che ha inserimenti e gol nelle gambe, quindi come caratteristiche è diverso dagli altri”.

MORATA

—  

Al fianco dell’allenatore in conferenza c’è Alvaro Morata, passato in un mese dal ruolo di centravanti per forza a quello di esterno d’attacco con compiti di copertura. Due adattamenti, ma Alvaro sta meglio adesso: “Abbiamo fatto un cambio nell’ultimo mese, siamo più positivi, reagiamo in un modo diverso quando ci sono difficoltà. Significa che stiamo crescendo, abbiamo fatto prestazioni che invitano all’ottimismo”. Gennaio è stato determinante per la squadra e per lui, vicino al Barcellona: “Vlahovic e Zakaria hanno portato entusiasmo. Dusan è un grande giocatore, si vedeva dai suoi occhi già oggi come visualizzava la partita di domani, ha una grande carriera davanti, speriamo che domani possa fare il primo o i primi gol in Champions”. E sulla sua decisione e il suo futuro: “Allegri è stato determinante per la mia permanenza qui, mi ha detto che dovevo restare, che mi avrebbe aiutato tanto l’arrivo di Dusan: e così è stato. Conosce i miei limiti e le mie possibilità, io mi trovo bene se la Juve vince, non conta dove giochi o come giochi. Quando sento la fiducia io posso solo essere felice e motivato per fare sempre meglio: fosse per me io resterei sempre qua”.

We would love to say thanks to the author of this article for this incredible content

Allegri: “Giochiamo per vincere, anche in Champions”. Morata: “Rimarrei sempre qui”

Debatepost