“Andate nei rifugi”. Kiev piomba nel terrore: “I russi sono a 20 km”

Questa sera sono ripresi in modo importante i bombardamenti su Kiev. La capitale ucraina già dalle 19:00 ha ricominciato a convivere con l’incubo delle sirene di allarme aereo e la popolazione si è riversata nei rifugi.

A darne comunicazione è stata la stessa municipalità di Kiev, secondo cui la città è esposta a nuovi raid missilistici e dunque la cittadinanza è invitata a trovare riparo. A destare maggiore preoccupazione tra gli abitanti della capitale ucraina è il rumore sempre più forte delle esplosioni. I bombardamenti iniziati in serata hanno riguardato anche alcune zone vicine il centro urbano.

Sui social sono stati diffusi diversi video che attestano forti deflagrazioni nelle aree limitrofe ad alcuni quartieri della parte occidentali di Kiev. Raid sono stati segnalati anche dalle zone dell’hinterland.

Un missile, in particolare, avrebbe ucciso almeno tre bambini a Markhalivka, piccola località a sud della metropoli. A seguito del bombardamento avvenuto poco dopo le 20:00, un totale di otto abitazioni avrebbero preso fuoco causando il decesso dei tre minori, oltre che di altre due persone. Secondo il Servizio Statale per le Emergenze, citato dall’agenzia Interfax, potrebbero esserci altri dispersi.

La capitale è sotto tiro in quanto in molte aree limitrofe oggi si è combattuto. Come a Gostomel, località a circa 15 km a nord di Kiev, dove ha sede un aeroporto conquistato dai russi e raggiunto dal contrattacco ucraino già nelle prime ore della guerra lanciata il 24 febbraio scorso. Le due parti qui stanno continuando a contendersi il territorio. Per gli ucraini è fondamentale proteggere la zona per evitare di spianare la strada alle forze russe dirette verso il centro di Kiev.

È forte quindi la preoccupazione che, a un intensificarsi delle azioni di terra, segua un aumento anche della pressione sul centro cittadino con i raid e i bombardamenti missilistici. I continui allarmi di stasera fanno temere una nottata molto tesa per tutti gli abitanti di Kiev.

Esercito russo in avanzata

Un’ulteriore fonte di preoccupazione è data dalla consapevolezza dell’avanzata russa a nord della città. Le ultime segnalazioni parlano della presenza delle truppe di Mosca a circa 20 km dal centro. Secondo il Pentagono, il quale ha raccolto in questi giorni dati e informazioni sulle mosse militari del Cremlino, il lungo convoglio che preme tra il confine bielorusso e la periferia di Kiev avrebbe subito rallentamenti nella sua avanzata grazie alla resistenza ucraina. Sia dei militari che, specificano le fonti Usa, dei civili.

Tuttavia il convoglio sta continuando a guadagnare terreno ed è pronto a dare ulteriore manforte alle truppe russe già presenti attorno la capitale. L’assalto finale per Kiev potrebbe non essere così lontano.

Blinken: “Kiev può vincere la guerra”

Nelle ultime ore sono arrivate anche nuove dichiarazioni da parte del segretario di Stato Usa Antony Blinken sull’esito e sulla durata della guerra in Ucraina. Intervistato dalla Bbc, il titolare della diplomazia di Washington ha affermato che l’Ucraina “può vincere la sua guerra con la Russia”.

“La sconfitta dell’Ucraina non è inevitabile – si legge nelle sue dichiarazioni -il peso dell’esercito russo supera di gran lunga quello dell’Ucraina, ma il popolo ucraino si è mostrato molto determinato e nel tempo” che Mosca non può soggiogarlo alla sua volontà. Se è intenzione di Mosca cercare in qualche modo di rovesciare il governo e installare il proprio regime fantoccio, 45 milioni di ucraini rifiuteranno in un modo o nell’altro”. Blinken ha poi aggiunto che al momento è impossibile prevedere quando finirà il conflitto e quanto tempo durerà.

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