A Jacobs anche i 60 metri degli Assoluti. Storica Dosso, primato dopo 39 anni

Il campione olimpico, con 6”55, fa suoi i Campionati italiani: “Ma non mi do la sufficienza…”. Nel lungo squalifica per la Iapichino, Ponzio vince nel peso, bene Vallortigara e Sabbatini

Marcell Jacobs, tutto in scioltezza. Il campione olimpico dei 100 metri e della 4 per cento ha vinto i 60 metri dei campionati italiani assoluti di Ancona. Senza forzare. Il crono? 6”55. Non un tempo pazzesco. Ma ai Mondiali di Belgrado, in programma dal 19 al 20 marzo, serve fare molto meglio.

le sue parole:

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“Sono molto severo con me stesso, non mi darei la sufficienza oggi perché non sono riuscito a trovare quella attivazione di cui necessito e che riesco a tirare fuori altre volte, ma l’importante era arrivare qui e vincere questo titolo, ora testa alle prossime gare prima di Belgrado”. Queste le sue parole a Rai Sport dopo ila vittoria. “Ora valuteremo le cose con il coach, spero di correre già mercoledì di nuovo a Madrid, poi una tappa a Belgrado e poi arrivare ai Mondiali al top della forma. Questo mese servirà per questo. Correre pensando al tempo non ti fa correre sciolto. Ai Mondiali l’obbiettivo è battere me stesso e mettere più avversari alle spalle. Stiamo facendo un po’ di lavoro più lungo, di forza in palestra, l’appuntamento veramente importante è tra 20 giorni ed è lì che è conta arrivare al massimo della forma, tutto quello che stiamo facendo ora è in vista di Belgrado”, ha concluso Jacobs.

Che Dosso

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Al femminile è straordinaria Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) che nei 60 metri divora la pista di Ancona con il record italiano di 7.16, tre centesimi meglio di quanto fatto in batteria (7.19), stesso crono-record che condivideva con Marisa Masullo da Budapest 1983. Sfida appassionante negli 800 femminili: Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre) trionfa con 2’01”07. Nel peso, si impone con 21,34 Nick Ponzio (Athletic Club 96 Alperia) in una sfida con Weir e Fabbri che non decolla. Dalle pedane dei salti, debutti stagionali con 8,00 per Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) nel lungo e con 1,92 nell’alto per Elena Vallortigara (Carabinieri). Si impone con 4,46 nell’asta Elisa Molinarolo (Fiamme Oro), nel lungo esce di scena con tre nulli Larissa Iapichino (Fiamme Gialle) e il titolo va alla junior Marta Amani (Cus Pro Patria Milano) con 6,32. Vittorie nei 400 metri per Brayan Lopez (Fiamme Azzurre) in 46.87 ed Eleonora Marchiando (Carabinieri) in 53.52, negli 800 per Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto) in 1’48”08. Dario Dester (Carabinieri) oltre i 6000 punti nell’eptathlon con 6038. “Non solo Jacobs, per l’atletica italiana prosegue l’onda lunga di Tokyo – le parole del presidente Fidal Stefano Mei -. Queste giornate hanno dimostrato che il movimento ha assorbito i trionfi delle Olimpiadi e sta cercando di tramutarli in ulteriore energia. Ci attende un’estate piuttosto impegnativa, ma prima ci sono i Mondiali indoor di Belgrado. Credo che avremo belle soddisfazioni e questo, a cascata, si riflette sul territorio: piste e pedane sono piene di ragazzi, è una nuova età dell’oro”.

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A Jacobs anche i 60 metri degli Assoluti. Storica Dosso, primato dopo 39 anni

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