Serie A: Venezia ferma Tortona, bene Napoli. Cade la Fortitudo

La 24ª giornata di Serie A: la Reyer vince con la rivelazione del campionato, primo successo di Buscaglia sulla panchina della Gevi. Torna al successo anche Trento con Trieste

L’Umana torna al successo (69-61), dopo una vera “battaglia” contro Tortona, che salva la differenza canestri (+12 all’andata), serata di gala per Brooks (16 punti). Torna al successo anche la GeVi Napoli, che nel giorno del debutto a Fuorigrotta di coach Buscaglia interrompe una striscia nera di 5 sconfitte consecutive (10 perse nelle ultime 11) battendo Brindisi. In un match incredibile, tutto in rimonta, la Germani Brescia centra la dodicesima vittoria consecutiva. Si sblocca la Dolomiti Energia e a due mesi dall’ultimo successo conquistato in casa contro Napoli torna alla vittoria superando in volata l’Allianz.

VENEZIA-TORTONA 79-69

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De Raffaele recupera in extremis sia Theodore che Stone, fuori nelle rotazioni Morgan ed Echodas, si rivede in panchina Cerella, sempre out Vitali, Filloy non sta bene e non gioca. Inizio in salita per l’Umana (0-7), Tonut costretto a ritornare in panchina per un colpo fortuito alla testa. Punteggio bassissimo (4-7) dopo 6’28”, squadre che faticano in attacco, ottimo impatto di Mazzola a rimbalzo e di Brooks, ma l’aggancio (13-13) arriva con la tripla di Tonut. Durante il primo intervallo la curva espone lo striscione “Forza Luigi!”, a sostegno di Brugnaro, il patron del club e sindaco di Venezia ricoverato da giovedì sera a Padova. La difesa orogranata continua a neutralizzare Tortona, De Nicolao e Brooks firmano il +6 (19-13), Macura e Severini piazzano le triple dell’aggancio (19-19). Partita a strappi (24-19, 26-23), Watt e Cain seduti in panchina. Si riparte con Theodore che inventa e Watt (8 punti) che finalizza (43-34), Umana che toglie il ritmo alla Bertram, ancora Brooks decisivo. Difesa orogranata che asfissia i piemontesi, tre triple consecutive di Brooks e Stone (54-37), poi Theodore affonda i colpi (56-39) con l’Umana che segna in un quarto tanti punti (28) quanti ne aveva infilati nei primi due quarti. Tortona prova a rientrare, Venezia prova a replicare (60-47 al 3’), due palle perse banalmente da Theodore (60-51), Umana che inizia a disunirsi in attacco, inizia lo show di Macura con 10 punti consecutivi che riaprono il match (60-57) a 4’37” dalla fine, incassando un contro break di 2-16, interrotto dal libero di Bramos. Squadre in bonus, grande reazione di Tortona. L’Umana riscappa (65-57), Bertram non molla (65-61) con Cain, la penetrazione di Theodore e i liberi di Bramos spingono la Reyer al successo.

Venezia Brooks 16 ,Watt 12, Tonut 10, Stone 8

Tortona Macura 22, Daum 7, Wright, Severini, Cain 6

NAPOLI-BRINDISI 79-69

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I pugliesi, privi di Gentile infortunato, hanno iniziato bene sull’asse Harrison-Perkins, poi meglio i padroni di casa che ad inizio settimana presenteranno anche Arturas Gudaitis, il centro lituano ex Olimpia, che ha lasciato San Pietroburgo. Le fiammate contraddistinguono il primo quarto: parte a razzo Brindisi che con Harrison e Udom va subito 8-2. Napoli rientra sull’inedito asse play-pivot formato da Rich e Zerini e passa sul 14-12 con una tripla di McDuffie, ma l’Happy Casa scappa di nuovo e chiude avanti di 6 il parziale. La GeVi ripassa con un 10-0 che vale il 26-22 del 13’, Parks e ancora McDuffie la tengono in quota e all’intervallo lungo è 39-38, nonostante l’ottimo impatto sulla gara di Redivo. Ritmi altissimi e tanti errori in avvio di ripresa, a sbloccarsi per primi dall’empasse sono i padroni di casa che trovano un paio di canestri preziosi con Rich e al 27’ volano a +11 (59-48) con un Parks devastante. Brindisi subisce il colpo, fa fatica ad organizzare una reazione e quando si entra nel 30’ minuto finisce addirittura a -14 colpita da una tripla del redivivo Marini (64-50). L’Happy Casa si affida a Perkins per la rimonta, al 33’ è a -9 (67-58) ma la GeVi sembra aver recuperato autorità e fiducia smarrite da mesi e con Rich e Marini impiega pochissimo a tornare in pieno controllo. Il finale è tutto di Napoli, Vitali firma il +17 (79-62) a 1’58 ed è il canestro della staffa. Finisce 79-69, per la GeVi due punti importantissimi per classifica e morale.

Napoli Parks 22, Rich 20, Zerini e McDuffie 11

Brindisi Harrison 18, Perkins 14, Redivo 10

Sassari-Fortitudo Bologna 85-79

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La Dinamo ritrova il sorriso al PalaSerradimigni, la coppia croata Kruslin Bilan è decisiva, con un tempo per parte da protagonisti, per la Fortitudo non basta il cuore, accusa la stanchezza nel finale e non riesce replicare nella ripresa quello che di positivo si è visto nei primi 20′ di gioco. Prima parte di gara in favore degli ospiti, in una partita in cui non brillano le difese, si mettono in evidenza per la Fortitudo Charalampopoulos e Groselle, il primo è una sentenza al tiro, mentre il secondo fa la differenza su entrambi i lati del campo e vince in maniera netta il duello personale con Bilan. Sassari reagisce grazie alla panchina, con Diop e Logan in campo costruisce meglio la fase offensiva, di cui ne beneficia Kruslin in maniera importante, ma non basta di fronte ad Aradori e compagni che chiudono avanti 54-47 i primi 20’ di gioco. Dopo la pausa lunga Sassari cambia atteggiamento, Bucchi punta sulla difesa, i raddoppi in post basso funzionano e la Dinamo trova i punti in contropiede che chiudono il gap, con Diop e Bendzius sugli scudi; la Fortitudo sembra accusare la stanchezza, il terzo fallo di Groselle complica le rotazioni di Martino e Sassari si prende la testa della gara. Bilan ritrova il feeling con il canestro, Aradori e Frazier tengono a contatto gli ospiti e si decide tutto nei possessi finali; Martino decide di giocare con Charalampopoulos da centro e trova il modo di portarsi a -3, Bilan firma comunque il nuovo +5 con cui si apre l’ultimo minuto di gioco e Sassari prova a controllare il ritmo sfruttando la lunetta per chiudere la gara. Gentile firma il +6 a gioco fermo, l’ultimo time out ospite non porta i frutti sperati e Sassari ritrova la vittoria: 85-79 il finale.

Sassari Kruslin 19, Bilan 16, Bendzius 14

Bologna Aradori 18, Groselle 16, Charalampopoulos, Frazier 15

Cremona-Treviso 74-67

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La Vanoli perde i pezzi ma non la partita più importante della sua stagione, quella che consente a Spagnolo e compagni di continuare a sperare per la salvezza. Finiscono ko prima Poeta, contrattura, poi Pecchia, ginocchio (stagione finita?). Ma grazie al miglior McNeace della stagione, 17 punti e 7 rimbalzi, Cremona batte 74-67 Treviso orfana di Sims (a casa per motivi disciplinari) e Jurkatamm e resta a -4 dalla terz’ultima. Mira inceppata in avvio: 2/12 dall’arco nel 1° quarto per entrambe le squadre. Poeta parte in quintetto ma non gira: 0-2 dalla lunetta. Equilibrio spezzato da 5 punti di fila di Tinkle, ormai da un mese il migliore dei suoi: 17-13 per i padroni di casa dopo 10’. Imbrò mette in difficoltà Spagnolo segnando 8 punti in faccia al 19enne play del Real nel giorno in cui gli osservatori di Minnesota e San Antonio arrivano a Cremona per visionarlo. A 3’44 dall’intervallo si ferma Poeta nel suo miglior momento (4 punti di fila). Infine Russell punisce la scelta di coach Galbiati di mandare a difendere sul parquet i giovanissimi Zacchigna e Vecchiola nell’ultimo possesso prima della sirena. Primo tempo 34-36 per Treviso. Ripresa con Poeta zoppicante e fasciato, ma in campo. Subito 0-4 di parziale. Il capitano esce per Spagnolo ma Treviso allunga: 34-42 dopo appena 1’40 di 3° quarto. Il time out Vanoli riaccende il motore dei padroni di casa: 22-9 di contro parziale (56-51) e 5 perse di Treviso, che ricuce con 2 liberi di Dimsa (56-53). Finalmente tripla di Spagnolo (59-53) ma gli ospiti non mollano: break di 8-0 (61-61) e ne mancano 5’ alla fine. Altra tegola per Galbiati: si gira il ginocchio di Pecchia, fino a quel momento Mvp. A cento secondi dalla sirena, sul 67-67, Tinkle sbaglia due tiri aperti dall’arco (la sua specialità) e Jones fa cilecca in alley hoop. Alla fine la decidono Cournooh e Spagnolo, non la miglior partita per entrambi ma bravi a trovare gli spazi giusti per 2 appoggi al vetro: è il 4-0 di parziale a 43’’ dalla fine che decide il match.

Cremona McNeace 17, Pecchia e Spagnolo 12

Treviso Bortolani 15, Imbrò e Jones 12

Pesaro-Brescia 83-88

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Pesaro guida per gran parte della partita, ma spreca 16 punti di vantaggio e paga una ripresa in calando. La Carpegna Prosciutto non è in grado di chiudere il match, Petrucelli e Burns sono i trascinatori per un grande successo di squadra. La Germani ha diversi acciacchi, perde Cobbins e Burns in corsa. In quintetto parte Moss al posto di Petrucelli. Pesaro manda nei primi cinque Tambone, dalla curva di casa compare uno striscione: “Banchi ci garbi abbestia”. E’ 5-4 dopo 2’, Della Valle si scalda ed è 7-10 al 3’ con 8 punti del miglior realizzatore del campionato. Si gioca molto sul tiro da tre e i locali sono precisissimi, i ritmi sono elevati. Per Della Valle sono 15 punti in 8’40” di primo quarto ma Pesaro chiude la prima frazione in vantaggio. La Carpegna Prosciutto conduce 31-23 all’11’, Cobbins lascia il campo per un colpo a una spalla e non rientra. La Vuelle ha il passo giusto e tiene le redini del match: 38-28 al 14’. I marchigiani hanno una distribuzione impeccabile e i pericoli arrivano per Brescia sia in area che dal perimetro. Pesaro è più squadra (e tira col 54% da tre dopo due periodi), cattura più rimbalzi e la Germani viene ingabbiata dalla difesa avversaria accusando qualche cedimento (47-35 al 19’). Jones è dominante e Pesaro non smette di correre. E’ 58-42 al 23’ e la Vuelle scappa. Brescia non ci sta e piazza un break di 13-6 per il 64-55 del 27’. Sale la tensione, la squadra di Magro compie il massimo sforzo e al 29’ Petrucelli centra il trepunti del 64-60. A essere in tilt è Pesaro, che spreca moltissimo e inizia a vacillare. La Germani è in rimonta, Burns è solido e al 31’ è 64-62 con Mitrou-Long. Laquintana pareggia al 32’ a quota 64, Moss sorpassa (64-67 al 32’ con un break esterno di 17-0). Sanford ritrova la via del canestro dopo 7’ di digiuno dei suoi, però la Germani è rigenerata, gioca con carattere ma il break non porta la firma del capocannoniere della Serie A Della Valle. E’ 70-74 al 36’, si va punto a punto. Pesaro si sgonfia, la Leonessa allunga sul 72-78 al 37’ ma perde anche Burns per un guaio alla caviglia. Al 39’ è 78-81, Moss taglia in area per il 78-83, Moretti fa 2/2 dalla lunetta (80-83 a 54” dalla fine). Petrucelli in percussione trova il sottomano dell’80-85 a 32” dal termine. Delfino perde palla sulla rimessa, Della Valle segna un libero, l’argentino si rifà con una tripla (83-86), Laquintana centra due liberi (83-87) e Pesaro perde palla. Successo per Brescia, col brivido. Pesaro si mangia le mani per l’occasione gettata via.

Pesaro Jones 20, Delfino 13, Lamb e Sanford 11

Brescia Della Valle 19, Petrucelli 16, Mitrou-Long 14

Trento-Trieste 75-74

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Trento fuori dal tunnel della crisi, Trieste nonostante una buona reazione non è riuscita a concretizzare una partita che l’ha vista a lungo in vantaggio facendosi beffare nel finale da un’avversaria che ha mostrato maggior lucidità nella gestione dei possessi decisivi. Dolomiti Energia che esce male dalla palla a due, l’Allianz ne approfitta e con Banks e Mian colpisce da tre punti per lo 0-6 iniziale. Grazulis solido sotto i tabelloni e dall’arco, Banks trova continuità al tiro e al 6′ Trieste doppia la sua avversaria sul 9-18 che costringe Molin al time-out. Sale in cattedra Flaccadori, sette punti del play bianconero danno la scossa a Trento che riduce il passivo e rientra a meno quattro sul 18-22. Bradford da una parte e Davis dall’altra a segno per il 22-26 di fine primo quarto. Sale l’intensità delle difese, scendono le percentuali in apertura di secondo parziale. L’Allianz torna a prendere un consistente margine sul 24-33, Trento però ha il merito di non lasciar scappare la sua avversaria e nonostante un Banks da 17 punti in 15′, con una tripla di Conti sul quarto assist di Flaccadori, ricuce lo strappo rientrando negli spogliatoi sotto di due sul 40-42. Riparte meglio l’Allianz, un libero di Delia e i canestri di Grazulis e Banks per il time out di Molin sul 40-47. Massimo vantaggio ospite sul 43-54, Forray prova a dare la scossa trovando risposta dai compagni con la tripla di Reynolds che sul 52-56 vede Ciani fermare la partita. Trento rosicchia ancora qualcosa con il canestro di Bradford sulla sirena del terzo quarto (58-61), pareggio e primo vantaggio con Flaccadori sul 63-61 a 7′ dalla fine. Ultimi minuti con sorpassi e controsorpassi (due liberi Mian per il 66-67 a 3’28” dalla fine, tripla Reynolds per il 69-67 con 3′ sul cronometro). Davis riporta avanti l’Allianz prima sul 71-72 poi sul 72-74, i liberi di Flaccadori a 52″ dalla fine sanciscono la parità a quota 74, finale emozionante. E’ ancora Flaccadori a segnare il sorpasso dalla lunetta sul 75-74 a 18 secondi, ultimo possesso Trieste che pasticcia, Lever ci prova da tre ma viene beffato dal ferro.

Trento Flaccadori 23, Reynolds 14, Bradford, Caroline 9

Trieste Banks 22, Davis 15, Grazulis 11

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Serie A: Venezia ferma Tortona, bene Napoli. Cade la Fortitudo

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