Serie A: vincono Milano e Bologna, Varese risale ancora

Dopo il successo della Fortitudo nell’anticipo, colpi esterni per Brescia e Sassari contro Brindisi e Trento. Vittoria in trasferta anche per Venezia, mentre Varese regola in casa Cremona e Reggio Emilia la spunta con Pesaro

Dopo le Final Eight e la sosta per le nazionali, torna la Serie A di basket con il ventunesimo turno di regular season. Milano la spunta senza Datome, Shields e Kell e mantiene due lunghezze di vantaggio sulla Virtus, che supera in scioltezza Napoli. Nelle altre gare del pomeriggio successi esterni per Brescia e Sassari contro Brindisi e Trento. Vittoria in trasferta anche per Venezia contro Trieste, con Theodore protagonista assoluto con 25 punti e 8 rimbalzi. Varese regola in casa Cremona, mentre Reggio Emilia la spunta contro Pesaro.

Derthona-Milano 64-81

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La rivincita della finale di Coppa Italia non dà esito diverso rispetto a quanto visto a Pesaro e rimarca la superiorità dell’Olimpia sul Derthona, che riesce a opporre meno resistenza rispetto ai primi tre quarti visti 15 giorni prima. Sono Melli e Macura i protagonisti sui due fronti nei primi minuti di gioco: l’italiano mette i primi due canestri per Milano, Macura realizza cinque punti in pochi secondi, che si aggiungono alla tripla con cui Severini rompe il ghiaccio. In un quarto molto intenso, l’elastico resta tra i tre e i cinque punti in favore di Tortona, l’ultimo minuto si svolge a suon di triple, Baldasso, Alviti, Grant, Daum, poi Cannon da 2 chiude sul 22-19, per un Derthona con il 58% da 2.All’11’ la parità, su tiro libero dell’ex Alviti, poi il punteggio non si muove più per un paio di minuti, fino a due triple firmate Baldasso al 14’, con il sorpasso e il provvisorio +6. Tortona perde Cannon, cui si gira la caviglia a metà periodo. Su un fronte, Melli mette 4 punti tra canestro e liberi, sull’altro Filloy da 3 e Daum dalla lunetta accorciano a 3 punti il divario a metà periodo, ma Tortona è già in bonus e concede molti liberi per il nuovo +6. C’è però sempre Baldasso, 14 punti nel primo tempo, a fare triple cui subito risponde Sanders, nell’entusiasmo di un PalaFerraris esaurito, che apprezza come le squadre giochino alla pari. L’intervallo arriva sul 37-40. Dopo un minuto e mezzo Tortona si apre un po’ e concede 5 punti agli ospiti, Melli arriva in doppia cifra, Hines però mette i suoi al +9. Messina non rinuncia a utilizzare intensamente l’asse Rodriguez – Hines e Ramondino deve riorganizzare i suoi, ma si registranosopratutto falli e gioco spezzettato, il vantaggio rimane sui sette punti per diversi minuti, fino al canestro del +9 di Grant, che dà ai suoi i massimo vantaggio del +12 con una tripla a 1’ dalla fine del quarto. La difesa di Milano si conferma ermetica, Tortona si arena in fase realizzativa dal 25’ e segna solo 4 punti in metà periodo, chiuso sul 51-63.L’ultimo quarto vede cedere le ultime resistenze di Tortona; al 33’ le triple di Alviti e Rodriguez, poi il punteggio arriva al +17 e la partita è segnata. Finisce 64-81. Milano poco spettacolare ma molto pratica liquida Tortona con più facilità rispetto alla coppa e mantiene il vantaggio sulla Virtus.

Derthona Sanders, Macura 15, Filloy 12.
Milano Baldasso 16, Alviti 13, Grant 12

Virtus Bologna-Napoli 86-75

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Tutto facile per la Virtus che dentro a una partita frenetica piega Napoli davanti a Daniel Hackett, l’ultimo colpo di mercato presentato prima della partita dal presidente Zanetti e dal Ceo Baraldi. Bologna scatta 10-0 dopo appena 73” complice un antisportivo record di Rich, poi può andare in controllo coi voli di Hervey, il più ispirato in attacco, toccando un +18 (42-24) senza sudare. Napoli, senza Lynch destinato al taglio, sbaglia molto al tiro con soluzioni troppo affrettate. La reazione della squadra ospite si esaurisce a metà del terzo quarto col – 8 (49-41) di Parks. Gli ingressi di Cordinier e Mannion, autore di due triple e di una prova caparbia, tengono a distanza Napoli che finisce anche a -19. Ultimo quarto buono solo per le statistiche, Napoli evita il ko tecnico, Bologna finisce in scioltezza.

Virtus Hervey 16, Mannion 13, Belinelli 13
Napoli Parks 13, Velicka 12, Lombardi 10

Trieste-Venezia 65-78

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L’Allianz si ripresenta davanti ai suoi tifosi con la novità Alexander, la Reyer fa i conti con gli infortuni lasciando fuori Echodas e Vitali e portando Tonut in panchina solo per onor di firma. Nonostante le assenze, partita solida per la formazione di Walter De Raffaele, brava ad allungare alla fine del primo quarto gestendo con grande maturità i tentativi di rimonta avversari. Match-winner un ottimo Jordan Theodore ben supportato da Jeff Brooks, sono stati loro gli uomini che hanno segnato la sfida. Trieste da rivedere, nel gioco di squadra e nelle prestazioni dei singoli con l’esordiente Ty-Shon Alexander, l’uomo più atteso, che ha destato grandi perplessità. Inizio equilibrato, cinque minuti con le squadre che si alternano al comando (ultimo vantaggio Allianz sul 12-11) poi il primo strappo della partita lo propizia Theodore. Sono tredici punti quasi consecutivi del play orogranata (3/3 da tre punti) a scavare il primo break consentendo alla sua Reyer di allungare sul 14-19 prima di chiudere il primo quarto sul 16-24. Attacchi sterili in apertura di secondo quarto, la Reyer approfitta delle difficoltà offensive della formazione triestina per allungare ancora toccando il massimo vantaggio sul 21-35 siglato da Watt. Entra Cavaliero e sblocca l’Allianz: due triple del giocatore triestino e la bomba di Mian firmano il parziale di 9-0 che rimette i padroni di casa nel match sul 30-35 con un minuto sul cronometro. Finale di marca Reyer, ancora Theodore (18 punti, 6/9 dal campo) e Bramos siglano i canestri che mandano le squadre al riposo sul 30-41. Secondo tempo con la Reyer brava a gestire, Trieste prova a scuotersi rientrando a meno sei sul 49-55 prima del nuovo allungo veneziano che Theodore e Brooks propiziano per il 50-64 di fine terzo quarto. De Nicolao, in apertura di ultimo parziale, per il 50-67 che chiude di fatto la sfida. L’Allianz prova a riaprirla ma non scende mai sotto la doppia cifra di svantaggio arrendendosi alla solidità di un’avversaria che esce dal Dome con un successo prezioso per la sua classifica.

Trieste Banks 16, Konate 14, Davis 12
Venezia Theodore 25, Brooks 16, De Nicolao 10

Varese-Cremona 90-78

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L’Openjobmetis non si ferma più e, svelando al basket tricolore il talento di Tomas Woldetensae (7/10 dai 6.75 più 7 rimbalzi, per un ottimo 29 di valutazione), regala al pubblico di Masnago (tutto esaurito per il 60% permesso) la sesta vittoria sulle sette partite disputate da quando Johan Roijakkers è sulla panchina biancorossa In avvio, con Sorokas in evidenza (subito 7 punti), Varese cerca l’allungo (9-5 al 3’). Cremona però è solida e sigla un break di 9-2, sfruttando l’atletismo di Dime dentro l’area colorata (11-14 al 4’30”). Intanto Keene scalda la mano e Beane scatta in contropiede per il + 8 interno (35-27 al 14’). E se il duo Harris-Tinkle garantisce spunti offensivi alla Vanoli (insieme 24 punti al 20’), coach Roijakkers ha buoni riscontri dalla panchina con Woldetensae e Reyes per andare all’intervallo lungo col primo margine utile in doppia cifra (48-38). La Vanoli non cede e l’intensità di Pecchia la riporta a -4 (59-55 al 26’), ma è la seconda tripla di Woldentensae a chiudere il terzo quarto col +11 per il quintetto di casa (+ 68-57). L’Openjobmetis trova poi il massimo vantaggio al 36’ con due triple di Reyes (+13 83-70) prima di garantirsi il colpo del ko con un ciuff del solito Woldentesae.

Varese Woldentesae 21, Sorokas 19, Vene 14
Cremona Tinkle 20, Dime e Harris 18

Brindisi-Brescia 83-88

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Brescia si conferma un rullo compressore: soffre, domina e vince meritatamente senza Amedeo Della Valle (virus intestinale) contro Brindisi, che con l’assenza di Chappel (ufficiale la risoluzione del contratto, torna Harrison), gioca alla pari per tutta la partita deragliando solo nel finale. Il 5-0 in avvio della Happy Casa non spaventa la Germani imprecisa sia sotto canestro sia dalla distanza. Sono le due triple consecutive (tre in totale fino a quel momento) di Redivo ad infiammare subito i padroni di casa (7’, 15-7), che hanno ancora qualcosa da registrare in difesa. Brescia seppur volenterosa in attacco sente la mancanza di Della Valle: tira con 29% dal campo non trovando mai la via del canestro per due minuti. Brindisi ne approfitta allungando ancora una volta sino al +14 (9’, 26-12) annotando un ottimo 57% dall’arco. Senza un attore protagonista in attacco per gli ospiti il compito per Brindisi diventa ancora più semplice in modo particolare nel pitturato dove la formazione di casa riesce a fare quello che vuole. Petrucelli è l’unico che riesce a scardinare le certezze dei padroni di casa. Un tiro da tre punti e un contropiede per il canestro di Mitrou-Long valgono un insperato -3 (17’, 33-30). L’operazione riaggancio si conclude a 50” dall’intervallo lungo con un tiro da tre punti della stessa guardia americana, che fissa il punteggio in parità a quota 39. Nel secondo tempo si gioca un’altra partita. E’ la Germani ad avere l’inerzia dalla sua parte e non solo per aver messo in naso davanti per la prima volta dall’inizio della gara. Il 5-0 ad inizio terzo quarto (39-44) lascia di sale i brindisini capaci, però, di tornare in un amen a dare nuovamente segni di vita. Petrocelli dall’arco diventa una sentenza per la difesa dei padroni di casa (27’, 45-49) che rinascono negli ultimi 10” della terza frazione con un break di 5-0 frutto del viaggio in lunetta di Zanelli e la tripla sulla sirena di Gaspardo (59-54). Un tesoretto che Brescia cancella con due possessi nel primo minuto dell’ultimo quarto, riportando la situazione in totale equilibrio. La Germani si dimostra più lucida: Mitrou-Long dai 6.75 prova ad architettare una nuova fuga, con la compartecipazione di Laquintana (33’, 61-65). Brindisi è sempre sul pezzo con Gentile (due triple) e Redivo (una) che dimostrano d’essere due terminali offensivi affidabili (37’, 71-69). Brescia non molla: ancora la coppia Petrucelli e Mitrou-Long confeziona il massimo vantaggio (38’, 73-79) prima del secondo tecnico di Gentile che vale la sua espulsione e il tiro libero a segno sempre del solito Mitrou-Long (73-80). Ad 1’ dal termine Laquintana dalla lunetta aggiorna il massimo vantaggio (74-82) chiudendo di fatto la partita. A Brindisi non resta che riflettere.

Brindisi Perkins 20, Gentile, Redivo 16, Gaspardo 12
Brescia Petrucelli 23, Laquintana, Mitrou-Long 20, Cobbins 10.

Reggio Emilia-Pesaro 86-77

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Reggio Emilia supera Pesaro e torna alla vittoria trascinata dal solito Cinciarini (18 punti e 13 assist) e da uno scatenato Johnson che piazza una doppia doppia con il career high per punti segnati (20 e 11 rimbalzi), mentre agli ospiti non bastano Zanotti (15 punti) e Jones (13 punti e 14 rimbalzi). Senza Diouf (problema al ginocchio) e Olisevicius (infiammazione al tendine d’Achille) coach Caja sceglie il quintetto composto da Cinciarini, Larson, Strautins, Johnson e Hopkins mentre Banchi risponde con Moretti, Sanford, Lamb, Demetrio e Jones. Parte meglio la Unahotels che con 9 punti di un super Johnson ha il controllo del primo quarto, mentre Pesaro limita i danni grazie a una tripla di Sanford sulla sirena (25-17 al 10’). Nel secondo quarto la reazione degli ospiti è travolgente e Pesaro mette a referto 32 punti con 7/9 da 3, portandosi avanti di 6 (43-49) con Zanotti e Lamb protagonisti assoluti. Al rientro dagli spogliatoi Reggio stringe le maglie in difesa e cambia marcia in attacco, piazzando un break di 22-12 ispirato dal solito Cinciarini che permette ai suoi di tornare avanti (65-61 al 30’). Con i canestri da sotto di Johnson e una tripla di Baldi Rossi (77-68 al 36’) i padroni di casa mettono le mani sulla partita e poi la chiudono definitivamente con Hopkins (83-75 al 39’). Larson, passato proprio in settimana da Pesaro a Reggio Emilia, realizza i tiri liberi che fissano il punteggio finale.

Reggio Emilia Johnson 20, Cinciarini 18, Hopkins 15
Pesaro Zanotti 15, Sanford e Jones 13

Trento-Sassari 66-74

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Sassari passa contro Trento e la raggiunge in classifica (con due partite in meno giocate). La squadra di Piero Bucchi comanda praticamente tutta la partita, chiudendo con cinque giocatori in doppia cifra. Trento rimane ancora a secco di vittorie in questo 2022 e subisce la tredicesima sconfitta nelle ultime 12 partite. Sassari parte subito forte sfruttando l’asse Robinson-Mekowulu e i problemi di una distratta Trento (6 palle perse nel solo primo quarto) che in attacco non riesce ad essere incisiva. I sardi toccano presto il +11, chiudendo avanti i primi dieci minuti di gioco (15-23). L’Aquila recupera nel secondo quarto, trascinata dal nuovo arrivo Dominique Johnson, e si porta ad un solo possesso di distanza (29-31). Il canestro di Conti vale la parità a quota 31, l’appoggio a canestro di Williams dopo la schiacciata di Diop porta le squadre al riposo sul 33-33. Due triple di Reynolds portano avanti Trento per la prima volta nella partita (41-37). Sassari, dopo i primi minuti complicati, ritorna in vantaggio grazie soprattutto agli 8 punti di Kruslin. Logan, fino a quel momento poco incisivo, segna le due triple che valgono la doppia cifra di vantaggio (45-55). L’ultimo quarto comincia con Trento a -5, ma presto arriva la nuova parità (55-55). Sassari allunga ancora, l’Aquila riesce a resistere ma negli ultimi minuti crolla.

Trento Forray 14, Reynolds 12, Johnson 11
Sassari Burnell e Mekowulu 14, Bendzius e Kruslin 11

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Serie A: vincono Milano e Bologna, Varese risale ancora

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