Batman: i 10 migliori giochi, aspettando il film con Robert Pattinson

In attesa di The Batman, il nuovo film con protagonista Robert Pattinson, esploriamo i migliori videogiochi del Cavaliere Oscuro.

Ora potrà sembrare un caposaldo del gaming, ma per qualche anno – tra le sue origini a 16-bit e la seminale serie Arkham di Rocksteady – Bats non è stato un grande nome nel gaming. Gli anni 2000 hanno portato tante cose – colpi di sole, Wheatus, Brangelina – ma tra questi non c’erano grandi giochi di Batman.

I 10 migliori giochi di Batman —

Per cui, troverete uno scisma nel mezzo di questa lista – da un lato, platform basati sulle licenze dei film anni ‘90 di Batman, dall’altro, blockbuster di stampo action di Rocksteady e avventure ragionate, con quintali di dialoghi, firmate Telltale. Senza ulteriori indugi, in vista del film di prossima uscita dedicato al Cavaliere Oscuro, ecco i 10 migliori giochi di Batman lanciati dal 1995 ad oggi.

Batman: The Telltale Series —

Se siete più interessati alle conversazioni di Batman e Bruce Wayne che alle scazzottate, i giochi episodici di Telltale dedicati a Batman sono la scelta giusta per voi. Prima di tutto, è interessante passare del tempo con Bruce Wayne e occupare il suo mindset. I giochi action potrebbero vedere tutto questo come dei tempi morti, dal momento che non può prendere a pugni chiunque alla minima provocazione, ma qui è possibile scoprire davvero la sensazione della dualità del personaggio – e la pressione di mantenere un’identità segreta.

La dimensione action di Telltale non ha niente a che vedere con quella dei giochi di Rocksteady ma, se i QTE non sono un crimine contro l’umanità nella vostra visione del mondo, troverete un flow e un ritmo anche in questo Batman, che alterna dilemmi morali e rivelazioni trascinanti.

Batman: Return to Arkham —

Prima che Rocksteady ripescasse l’Uomo Pipistrello e lo rendesse di nuovo figo, questa era una licenza per cui c’erano davvero poche ragioni per essere esaltati. Erano tutti rimasti ai tie-in pigri di Activision negli anni 2000, al punto che ogni titolo che desse il controllo di un personaggio tratto dai fumetti accendeva subito una spia rossa negli appassionati. Poi ti facesti una passeggiata nell’introduzione di Arkham Asylum, e tutto cambiò. Questo era un gioco che inquadrava subito il tono plumbeo e la grafica magnificamente oscura delle illustrazioni di Dave McKean del 1989. Voleva solo raccontare una storia.

Batman

Poi tiravi il tuo primo pugno e capivi che quello era il miglior pugno che avessi mai sferrato in un videogioco. Il ritmo e il tempismo del combattimento in tutti gli Arkham di Rocksteady sono perfetti, al punto tale che ti senti come una specie di ibrido tra un ballerino di balletto e John Cena con un gruppo di scagnozzi che ti circondano. Ora rimasterizzati e perfezionati, Arkham Asylum e Arkham City sono disponibili in un pacchetto solo con Return to Arkham.

Batman: Arkham Knight —

Il franchise cominciava ad avvertire la fatica all’uscita del suo predecessore Arkham Origins, ma Arkham Knight del 2015 rivitalizzò quella che era diventata una serie ormai longeva con una Batmobile ricca di funzionalità, puzzle dal design diabolico e una storia doppiata splendidamente, con più twist di una serata con Chubby Checker a casa di M. Night Shyamalan.

Batman

Il gioco prevedeva anche l’introduzione di un personaggio tutto nuovo – il Cavaliere di Arkham che gli dà il nome, scritto da DC e Rocksteady in collaborazione, e doppiato da Troy Baker, tanto per cambiare.

Lego Batman (serie) —

Non costringetevi a scegliere tra tre dei giochi più wholesome, appaganti e genuinamente arguti giochi di Batman mai fatti. Prendeteli tutti, o non prendetene nessuno.

Batman

Il primo di TT Games sta cominciando a sentire l’età adesso, essendo uscito nel 2008, ma tutti e tre servono la premiata formula di platform accessibili con un enorme roster di personaggi giocabili e cutscene che riescono sempre a strappare un sorriso. Ambientati a Gotham City, e non nella più che ben coperta Arkham, questi titoli a base di mattoncini (cui, pare, seguiranno tanti altri, tra cui uno calcistico) hanno sempre una nuova idea che vi aspetta dietro l’angolo. E spesso quest’idea coinvolge la Batmobile e una grassa risata.

Batman Arkham VR —

Tutti gli altri giochi in questa lista vi fanno prendere il controllo di Batman, ma questo è l’unico che vi permette di essere realmente Batman. Questo è ciò di cui è capace la VR, in aggiunta a farvi venire il mal di mare e ad occupare un’intera stanza della vostra casa. Quando viene trattata con il tipo di cura e innovazione che Rocksteady ha riposto in Batman Arkham VR, la realtà virtuale ti riesce davvero a portare più vicino all’azione, in un modo con cui nessun altro videogioco può competere.

Batman

Ovviamente, è fin troppo corto. Lo finirete in un’ora circa, e questo vi lascerà con la sensazione di aver soltanto giocato una fantastica tech demo anziché un gioco VR completo. Ma, dal momento in cui Alfred vi chiamerà giù nella Batcaverna, e passerete distrattamente la mano sul pianoforte e sentirete una nota suonare, sarete lui. È un’ora passata nella vita di Batman.

Gotham City Impostors —

Un gioco di Batman in cui Batman stesso è sospettosamente assente (del resto, come nel prossimo Gotham Knights). Al suo posto, un’intera gang di disadattati in costumi orrendi, impegnati a dare del proprio meglio per imitare il Cavaliere Oscuro. L’FPS multiplayer di Monolith non decollò mai, ma è un titolo free-to-play ancora attivo nel 2022 e troverete gente sui server abbastanza regolarmente. Deve aver fatto qualcosa di buono, allora.

Batman

Quel qualcosa, fondamentalmente, è la chance di creare e personalizzare un non-Batman con sorprendente profondità. Tutto, dai dettagli del vostro costume alle dimensioni del personaggio in sé, può essere ritoccato e armeggiato, il che porta a match pieni di silhouette ampiamente diverse le une dalle altre, con armi molto più “dirette” rispetto a quelle che il Signor Wayne tende ad usare.

Injustice: Gods Among Us —

Il solito plot con un’elevata posta in gioco, con Joker che tira uno dei suoi “scherzi” e piazza una bomba atomica nel cuore di Lois Lane (seriamente, andate a guardare qualche special di Chris Rock su Joker, dovete rivedere un po’ le vostre priorità…), ma stavolta espresso come un picchiaduro.

injustice gods among us

Un picchiaduro con tanto del DNA di Mortal Kombat X al suo interno. È uno schieramento di risorse e licenze intelligente da parte di Warner Bros., che ripesca personaggi dei film horror per le royalty di DC Comics e piazza una storia coinvolgente ad un picchiaduro dai valori produttivi molto alti.

The Adventures of Batman and Robin —

Batman dell’era SNES fatto bene. Ispirandosi visivamente alla serie animata degli inizi anni ‘90, questo action-platform a 16-bit vi lancia contro idee su idee con un entusiasmo contagioso. Nello spazio di un’ora, vi batterete con piante mostruose controllato da Poison Ivy, salterete sulle montagne russe, guiderete, esplorerete un labirinto, condurrete una boss fight su un’altalena, e ovviamente prenderete a pugni tutti gli scagnozzi in giro.

the adventures of batman and robin

I controlli sono ovviamente rigidi rispetto a Batman Returns e The Adventures of Batman and Robin può essere in effetti completato in non molto più di un’ora – almeno, se ci avete passato l’infanzia. Ma, se vi sentite saziati dall’approccio di Rocksteady al Cavaliere Oscuro, fare una gita in questo mondo retro è un ottimo modo per pulirvi il palato.

Batman Returns —

Attenzione: non tutti i tie-in di Batman a 16-bit sono creati uguali. Anche se il titolo di cui sopra inquadra alla perfezione la serie animata e Batman Returns riesce ad usare la licenza cinematografica come punto di partenza per un incredibile brawler in stile Final Fight, c’è anche Batman Forever che lurka lì fuori, fingendo che copincollare le mosse da Mortal Kombat in un platform sia perfettamente accettabile e legittimo.

batman returns

Le mosse sono solo il lato giusto della stupidità in questo gioco – spaccate la testa di un nemico contro quella di un altro, usate il rampino per sbucare via dal fuoco nemico… C’è una buona quantità di variazioni anche nel combattimento, come sequenze di inseguimento, e cutscene che raccontano la storia in un modo che colpì molto al tempo, grazie all’uso di fotogrammi estrapolati dal film vero.

Batman: Arkham Origins Blackgate —

Grazie ai fan delle console portatili per essere stati così pazienti e aver aspettato fino alla fine di questa lista per la vostra ricompensa – uno spin-off di Arkham Origins per 3DS e PlayStation Vita, che trasforma il gioco in un platform 2.5D.

batman arkham origins blackgate

I cambi di inquadratura sono la trovata più geniale di Blackgate. Partendo direttamente dalla fine di Arkham Origins, compensa la mancanza di peso narrativo spostando la prospettiva su quello che sarebbe stato altrimenti un action troppo familiare, mettendovi addirittura nel mirino di un fucile da cecchino durante una boss fight in un’inversione della tradizionale convenzione videoludica.

Scritto da Phil Iwaniuk per GLHF

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