Bottas: “Pronto a guidare il team Alfa Romeo. La Sprint Race? Ok, ma per non più di tre GP”

Il finlandese Valtteri Bottas, al debutto con il Alfa Romeo, parla delle ambizioni in vista delle 23 gare della F1 stagione 2022. “Mi sento carico per il ruolo di leader. In inverno ho sentito Kimi Raikkonen: è uno di poche parole, ma mi ha detto che in Alfa mi sarei divertito”

Giulio Masperi 

– la thuile (ao)

Una nuova avventura con i colori dell’Alfa Romeo Orlen di F1 e i “gradi” del pilota di punta. Valtteri Bottas dopo cinque stagioni in Mercedes è prossimo a una lunga stagione con la monoposto che sulla livrea ha il marchio del Biscione. Un calendario composto da ben 23 gare per un 2022 “in cui abbiamo l’obiettivo, come team, di migliorare i risultati dello scorso anno” dice il finlandese classe 1989 in occasione di un evento a La Thuile, Valle d’Aosta, dove la squadra ha radunato anche il debuttante cinese Guanyu Zhou. Per i due piloti è stata l’occasione per vedere dal vivo il nuovo C-Suv premium, l’Alfa Romeo Tonale, a pochi giorni dai primi test ufficiali con le monoposto, a Barcellona dal 23 al 25 febbraio.

Bottas, dopo gli anni in Mercedes è prossimo al debutto con l’Alfa Romeo: come si sente? 

“Mi sento bene, sono eccitato d’iniziare una nuova avventura con un nuovo team. Dopo il finale della scorsa stagione ho potuto rilassarmi con un piccolo break prima di buttarmi in questa avventura in cui ho dovuto incontrare e conoscere molte nuove persone, anche per capire come lavorino: tutto è nuovo, questo è emozionante, e non vedo l’ora di essere in pista a Barcellona”.

Quali sono i suoi obiettivi nel 2022? 

“La cosa principale per noi è di migliorare, fare un passo in avanti rispetto alla passata stagione come team e anche progredire nel corso della stagione 2022. Dovremo lavorare bene come team, non ci siamo posti dei limiti su quello che potremo raggiungere: mai dire mai insomma. Per me personalmente le motivazioni sono tante: in questo team ci sono tante potenzialità come abbiamo visto nelle ultime stagioni”.

In questa stagione di fatto avrà il ruolo di prima guida, al fianco del debuttante Zhou, per lei una novità: avverte una certa pressione? 

“Sì mi sento bene, per la prima volta nella mia carriera ho un contratto a lungo termine con tanta responsabilità; per me è la prima volta che sono il pilota più esperto in squadra. Sto iniziando la mia decima stagione in F1, ho maturato parecchia esperienza, è bello sapere che gli obiettivi e i risultati abbiano una visione su due anni e non sempre a breve termine. Sono assolutamente pronto per guidare il team e lavorare bene al fianco di Guanyu Zhou”.

Ha già provato la monoposto 2022 in una giornata Shakedown a Fiorano: quali le prime impressioni? 

“Il primissimo impatto è stato buono perché tutto funzionava. Rispetto alle precedenti stagioni le differenze sull’auto ci sono, ma non sono come se fosse un passaggio dalla notte al giorno, per intenderci: il feeling è simile, anche se le macchine sono un po’ più pesanti. Abbiamo una bella base di partenza sulla quale costruire il nostro futuro. Adesso vedremo a Barcellona quando avremo effettivamente la possibilità di provare la macchina e le gomme”.

La stagione 2022 rappresenta una sorta di rivoluzione per la Formula 1, considerato il nuovo regolamento: cambieranno le gerarchie nel Mondiale?

“Penso di sì, credo che la Formula 1 avesse bisogno anche di dare modo a differenti team di vincere e a piloti diversi di salire sul podio e di chiudere nella Top-10 le gare. Le aree di intervento, sia sul fronte aerodinamico, sia meccanico sono state ridotte rispetto al passato. Penso sia un bene e per noi come team è un bene che abbiamo iniziato a spostare l’attenzione sul nuovo regolamento con ampio margine”.

In calendario avrete 23 gare: quale preferisce? E cosa pensa del nuovo format della gara Sprint, che non varrà più come sessione di qualifica? 

“Credo che la Sprint race sia interessante, va bene farla così tre volte l’anno, non di più, in modo che possa contribuire a rendere eccitanti i weekend della stagione. Quale gara sto aspettando in particolare? La prima (Bahrain, 18-20 marzo) anche per vedere a che punto siamo come team. E poi non vedo l’ora di tornare in Giappone, dopo due anni d’assenza, come in Australia, e penso anche che sarà bello debuttare sulla nuova pista di Miami”.

Lo scorso anno in Alfa Romeo c’era il suo connazionale Kimi Raikkonen: vi siete visti o sentiti durante l’inverno? Cosa le ha detto in merito al team Alfa Romeo? 

“Ho sentito Kimi Raikkonen alla fine dello scorso anno, mi ha spiegato qualcosa sul lavoro dentro questo team, e mi ha parlato bene di Alfa Romeo, del suo potenziale, dicendomi che mi sarei divertito. Ma come sapete Kimi non è un uomo di molte parole… Guidare per questo brand iconico italiano è un onore, sento la responsabilità di riportare il marchio al top, ma non la considero una pressione, anzi penso sia una grande motivazione. Rispetto al passato per me è un passo in avanti. Sono orgoglioso di indossare questi colori: ci sarà un duro lavoro da fare e avremo modo di divertirci”.



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Bottas: “Pronto a guidare il team Alfa Romeo. La Sprint Race? Ok, ma per non più di tre GP”

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