Mondiali eSports, l’azzurro Cigala: “Così pedalo tra due mondi col mio avatar”

Sulla piattaforma Zwift oggi si assegna il titolo iridato Uci: il circuito di 22,5 km è ambientato a New York. Il bresciano, ex dilettante, vive in Irlanda ed è laureato in Business Management. Star del ciclismo online, svela tutti i segreti per battere i professionisti su strada: “Sincronia totale tra chi pedala sui rulli e l’avatar che lo rappresenta nel ‘gioco virtuale’“. L’Italia schiera pure Bertazzo e le azzurre Fidanza e Pirrone

Una vita pedalando in simbiosi con il proprio avatar. È il destino della nuova frontiera del ciclismo attraverso l’applicazione Zwift. Il 28enne Matteo Cigala, con un passato da promettente Junior – ha partecipato al Mondiale di categoria a Copenhagen nel 2011 – e Under 23, laureato in Business Managment in Irlanda, è una delle speranze azzurre per i campionati del mondo eSports di ciclismo in programma oggi alle 19.30 italiane (la gara femminile alle 18). “È una disciplina particolare – racconta il bresciano di Nuvolento -. È fondamentale avere una conoscenza dei propri mezzi ma soprattutto bisogna capire come il mezzo reagisce, si deve creare una sintonia tra il corridore che pedala sui rulli e l’avatar che lo rappresenta nel ‘gioco virtuale’, va trovata una sincronia di pedalate tra i due mondi”.

New York

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Matteo Cigala ha raggiunto questo mondiale attraverso la trafila delle qualificazioni on line. “A dicembre ho partecipato alle qualificazioni europee, i primi 5 conquistavano il pass diretto per i Mondiali. Ho chiuso al 3° posto e ora eccomi qua”. Un’avventura che vedrà Matteo sfidare anche professionisti della bicicletta, a cominciare da Jason Osborne, ex canottiere e campione del mondo uscente e l’anno scorso stagista con la Quick-Step, passando poi Jay Vine (Alpecin), Freddy Ovett (Legion LA) arrivando a Nicolas Roche – figlio di Stephen – e all’altro italiano Liam Bertazzo, oro nell’inseguimento a squadre ai Mondiali su pista del 2021. “Questa disciplina è in grado di azzerare il gap che separa un professionista da un appassionato. Con un’ora al giorno di allenamento sui rulli si può competere con i Pro’. A questo Mondiale, ambientato a New York, il circuito è di 22,5 km e va ripetuto 2 volte. Nel finale c’è una salita di 1,4 km con una pendenza del 6,1% e punte massime al 17%. In totale saranno circa 55 km, conta la qualità. Uno sforzo concentrato e la differenza la faranno i power-up, le ‘fortune’”.

Come in un videogame

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Per essere un buon interprete di questo eSports non basta saper pedalare, bisogna scegliere i momenti giusti per gli “aiuti”. “Durante il percorso, ad esempio a dei traguardi volanti o a dei gpm si acquisiscono queste ‘fortune’. Sono delle caratteristiche che il tuo avatar può sfruttare durante la corsa. Ad esempio quella dell’aerodinamicità o la diminuzione del peso. Un ‘aiuto’ per un tempo limitato che il ciclista decide quando usare. Se usi la diminuzione del peso durante la salita può aiutare così come l’aerodinamicità giocata quando decidi di tentare la fuga può essere una carta importante”.

Dal lockdown

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Un boom figlio del lockdown per un’applicazione che prima era esclusivamente utilizzata per allenarsi sui rulli nel periodo invernale. “Da quando è scoppiata la pandemia si è arrivati a fare 2-3 gare a settimana e addirittura ci sono dei veri e propri campionati a squadre dove anch’io partecipo”. Ovviamente tutto da casa ma l’occhio del Grande Fratello del ciclismo “sorveglia” tutti i partecipanti. “C’è una telecamera che controlla la gara di ognuno di noi. Due ore prima del via viene fatta la prova peso e il rullo che si usa per la gara viene calibrato dall’Uci. Infine alcuni giorni prima e dopo la gara si è sottoposti al protocollo antidoping del ‘whereabout’”. La Zwift-mania è pronta alla consacrazione definitiva in Italia. Per diventare fenomeno basta un titolo iridato e Matteo non si nasconde: ”Il percorso virtuale mi si addice”.

Gli altri azzurri

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L’ambiziosa formazione italiana oltre a Cigala è formata da Liam Bertazzo, Martina Fidanza ed Elena Pirrone. Bertazzo, campione del mondo nel quartetto, è un Pro’ di tutto rispetto. “Non ho una grande esperienza sui rulli, anche se è un grande onore vestire l’azzurro. Sono curioso di vedere come andrà e guarderò gli altri campioni. Darò il massimo, lo spunto della pista mi aiuterà. Avrei visto bene uno come Pippo Ganna, che è in grado di tenere grandi wattaggi per parecchi minuti”. Il team femminile vede l’esperta della cronometro Elena Pirrone e la campionessa del mondo scratch, Martina Fidanza. Pirrone: “Un’emozione diversa rispetto al solito e il mio feeling con il virtuale non è al meglio. Attualmente sto bene anche se le sensazioni su strada sono buone. Su Zwift bisogna essere subito essere pronti a sprigionare molti watt fin da subito”. Fidanza: “Arrivo tranquilla a questo evento, perché mi ritrovo ad essere ancora indietro di condizione, ma la gara mi servirà per mettere qualità nelle gambe. Un lavoro che tornerà utile. Dovrò stare attenta a certi particolari, perché la scia virtuale è differente, comunque confido nel fatto di essere un’atleta polivalente”.

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Mondiali eSports, l’azzurro Cigala: “Così pedalo tra due mondi col mio avatar”

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