Da Verstappen alla Ferrari, le 5 decisioni più difficili in F1 Manager 2022

F1 Manager 2022 rappresenta il debutto della Formula 1 nel ramo dei manageriali, e i fan già non vedono l’ora di prendere queste decisioni…

In arrivo questa estate su Xbox, PlayStation e PC, F1 Manager 2022 di Frontier Developments è un approccio (completamente su licenza) alla fantasia dell’essere un team principal nella classe regina del motorsport. L’accordo tra Formula 1 e lo sviluppatore specializzato nel campo dei manageriali è pluriennale, il che è ancora più entusiasmante se si pensa ai perfezionamenti che arriveranno stagione dopo stagione.

È dai tempi dell’eccellente Motorsport Manager del 2017, firmato Playsport Games, che non veniva pubblicata una simulazione della F1 a 360 gradi fuori dal mondo del mobile gaming, e in quel caso non c’erano neppure le licenze ufficiali. Ma quali sfide dovranno affrontare le scuderie (e, di conseguenza, i giocatori che se ne occuperanno in F1 Manager 2022) nelle prossime stagioni? Il campionato che sta per iniziare porterà in dote cambiamenti epocali in termini di regolamento, con un impatto sull’aspetto delle auto e su come funzioneranno, e non è ancora dato sapere come questi saranno assorbiti dai team in termini di prestazioni.

Le varie scuderie avranno una chance di portarsi a casa tante vittorie con decisioni intelligenti e trovate al limite in fase di costruzione, e si sa, nel mondo dello sport, se qualcuno sale, qualcun altro scende. Non saranno decisioni facili da prendere, arrivando al costo di milioni e milioni prima e dopo l’inizio del campionato, e di certo non spiace a nessuno non essere nei panni di chi le dovrà promuovere. Tuttavia, grazie al potere trasformativo dei videogiochi, presto tutti potranno provare sulla propria pelle come sarebbe, nella sicurezza di un ambiente privo di conseguenze quale può essere un PC o una console. Ecco alcune delle decisioni che senza dubbio sarà più difficile prendere in F1 Manager 2022.

Mercedes: Hamilton o Russell? —

Mercedes ha al proprio servizio il più grande pilota di Formula 1 di sempre. Se l’ultima gara del 2021 fosse andata come da regolamento FIA, Hamilton avrebbe ottenuto il record di otto mondiali piloti e di 104esima vittoria. È abbastanza veloce, sì. Con lui nel 2022 ci sarà George Russell, un bambino prodigio che, in qualche modo, ha preso una Williams tutt’altro che competitiva e l’ha portata sul podio a Spa-Francorchamps dopo essersi qualificato secondo.

Russell ha battuto l’allora seconda guida delle Frecce d’Argento Bottas quando ha occupato il sedile di Lewis nel gran premio del Bahrain del 2020, mancando una vittoria clamorosa per via della sfortuna e di un incidente più che per una mancanza di passo. Anche lui è abbastanza veloce.

Siete il boss del team Mercedes. A chi date la priorità? Hamilton ha un lavoro da finire con il mondo della F1 dopo aver perso per un soffio il titolo del 2021, e sarà determinato a farlo. Russell ha dichiarato che vorrà imparare da Hamilton ma, dovesse presentarsi l’occasione di batterlo, potete scommetterci che il suo DNA da pilota prenderà il sopravvento e lo spingerà a giocarsela senza esclusione di colpi. Sarà un incubo per gli addetti ai pit-stop, che probabilmente ricorderanno le battaglie Hamilton-Rosberg del 2016, tutti i ritiri e le auto distrutte che hanno dovuto rimettere insieme.

Red Bull: come domare Max —

Con le abilità politiche di Christian Horner, la velocità pazzesca di Max Verstappen e un’altra super-auto progettata da Adrian Newey, Red Bull metterà in pista il campione del mondo nel 2022. È un bel problema da avere, ma comunque un problema.

Max è un tipo di talento abbastanza unico. Uno che è stato ricompensato fin dall’infanzia per la sua aggressività in pista, e che ha un passo soprannaturale sufficiente perché il suo team lo supporti fino al punto in cui perde il controllo e varca il limite in auto. Verstappen ha 13 ritiri in carriera per incidenti e collisioni, tre di loro nella stagione in cui ha vinto il mondiale, e non c’è dubbio che sia stato il trio più controverso. Super Max e il suo stile di guida hanno quasi sempre portato ad una revisione delle regole e a chiarimenti da parte della FIA.

F1 Manager 2022

La vostra sfida principale come boss della Red Bull è gestire Max in pista. Riuscirete a creare una forte armonia tra lui e Perez? Riuscirete a trattenerlo quando non avrà bisogno di rischiare un DNF?

McLaren: completare il sorpasso —

Norris e Ricciardo sono entrambi capaci di guidare fino al gradino più alto del podio ed essere divertenti da guardare quando ci arrivano, inzuppati di champagna e impegnati a promuovere orologi. McLaren non deve preoccuparsi di reclutare piloti.

Il vostro compito come boss del team è di natura tecnica. Gli anni bui del motore Honda e poi quello Renault, che ha mostrato soltanto i problemi del telaio, hanno dato alla scuderia di Woking una montagna monumentale da scalare. E, contro ogni pronostico, sembra ce la stiano facendo. Ricciardo ha vinto a Monza ed è stato straziante vedere Norris perdere la vetta a Sochi per una cospirazione del meteo e delle gomme contro di lui.

F1 Manager 2022 2

Ma i cambiamenti del regolamento del 2022 daranno il via ad una nuova era. Dove concentrerete il vostro sviluppo, e come recupererete il tempo perduto sui team che una volta battevate ogni fine settimana?

Ferrari: cosa manca? —

Due piloti sensazionali come Leclerc e Sainz che tanti considerano tra i migliori in griglia? Celo. Un’eredità di successi senza precedenti tra molteplici ere dello sport? Sicuro. Una strategia di sviluppo aggressiva basata sull’arrivare allo stesso passo di Mercedes e Red Bull? Assolutamente. E allora perché la Ferrari non sta vincendo ancora qualche gara?

Starà a voi capirlo. Sviluppare gli aspetti tecnici della Ferrari promette di essere uno degli scenari più affascinanti in F1 Manager 2022, perché a volte sembra così vicino al tornare dominante, appena prima di cadere – o venire superata – di nuovo nelle retrovie della top ten. Nel 2019, il suo motore sembrava aver finalmente trovato una risposta al dominio dell’era turbo-ibrida di Mercedes, prima che i sensori della FIA rivelassero una troppo sagace gestione del carburante. Nel 2020, il team dovette usare meno del carico massimo di carburante consentito per punizione.

F1 Manager 2022

Se si potrà scendere così tanto nel dettaglio ed essere anche un po’ furbetti nello sviluppo dell’auto, il manageriale di Frontier terrà in tanti svegli fino all’alba…

Alpine: c’è vita dopo Alonso? —

Per la scuderia un tempo nota come Renault, c’è un solo grande problema che si sta affacciando all’orizzonte: il fatto che Fernando Alonso si ritirerà probabilmente molto presto. Uno dei piloti più talentuosi, carismatici e decorati della sua generazioni, e in più discipline, l’asturiano ha vinto due mondiali con lo stesso team molti rebrand fa, è stato fondamentale nella bizzarra vittoria di Ocon all’Hungaroring e, senza dubbio, ha fornito feedback preziosissimo su come migliorare e sviluppare l’auto.

Alonso non apprezzerebbe le discussioni sul suo ritiro. Non è andata troppo bene a Johnny Herbert quando lo ha suggerito nel 2016 e, come Herbert, neppure il sottoscritto è un campione del mondo. Eppure, resta il fatto che oggi lo spagnolo ha 40 anni.

Quando sarà il momento e il sedile di Alonso sarà vacante, in quale direzione andrà Alpine? Deciderete che la fase dello sviluppo sarà finita e opterete per un giovane talento che potrebbe diventare il nuovo Verstappen? O cercherete un altro veterano con tanta esperienza nello sviluppo? In questo momento, Alpine ha il lusso di avere un pilota che può competere con i migliori e portare 20 anni di esperienza nello sviluppo di un auto. Non capita spesso di imbattersi in piloti così.

Scritto da Phil Iwaniuk per GLHF

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Da Verstappen alla Ferrari, le 5 decisioni più difficili in F1 Manager 2022

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