Davis: ‘Sulla carta sembravamo una squadra forte’

LeBron James non è sceso in campo contro i Denver Nuggets, e con ogni probabilità non ci sarà neanche tra 48 ore contro i Phoenix Suns. La stagione dei Los Angeles Lakers non è mai stata così tanto appesa a un filo, eppure a sentir parlare i protagonisti di fatto è già finita. O almeno così sembra dalle parole di Anthony Davis, che ha già cominciato a fare il bilancio della stagione come se si trattasse di una exit interview di fine anno. “Personalmente la cosa a cui penso è a cosa saremmo stati se fossimo rimasti sani tutto l’anno” ha detto dopo la sconfitta coi Nuggets in cui ha chiuso con 28 punti, 9 rimbalzi e 8 assist praticamente su una gamba sola. “Cosa saremmo stati se io fossi stato sano tutto l’anno, se LeBron fosse stato sano, se Kendrick Nunn fosse stato sano… Ci penso spesso. Abbiamo messo assieme questa squadra e sulla carta sembrava forte, ma non abbiamo mai avuto la possibilità di raggiungere il nostro potenziale con tutte queste assenze. Perciò la parte più frustrante di questa stagione è non essere sicuri di cosa potevamo essere al completo”.

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Difficile però immaginarsi che una squadra così avanti con l’età potesse rimanere sana per tutto l’anno, specie considerando anche la storia clinica di Anthony Davis che è sempre stato incline agli infortuni sin dai tempi di New Orleans, saltando 39 delle 78 partite disputate quest’anno dai gialloviola. Non che quando sono stati a disposizione le due superstar abbiano particolarmente brillato: nei 1.195 possessi disputati insieme in questa stagione da Davis e James, il differenziale su 100 possessi dei gialloviola è stato negativo (-2.5, dati Cleaning The Glass), e se si aggiunge all’equazione anche Russell Westbrook diventa -3.0 in 818 possessi. Segno che qualcosa, al di là delle assenze che sono state un fattore, non ha funzionato nella costruzione della squadra. “Non ci sono vittorie morali in questa lega, specialmente per noi visto che tutto il mondo vuole vederci perdere” ha continuato Davis, che intende scendere in campo anche nelle ultime partite visto che il suo problema al piede non può peggiorare, secondo quanto detto dallo staff medico della squadra. “Il mio lavoro è essere in campo e aiutare i ragazzi a vincere. Lo spirito nello spogliatoio è molto alto e continueremo a combattere”.

 

Fa schifo dover dire ai ragazzi ‘Sono orgoglioso di voi. Grande impegno. Abbiamo perso‘” ha detto invece coach Frank Vogel, probabilmente alle ultime gare sulla panchina dei gialloviola. “Non è divertente, ma potrebbe andare peggio. Sarebbe facile darla su, ma il nostro gruppo è rimasto insieme. Ci stiamo battendo ogni sera. Il loro approccio è magnifico per cercare di raddrizzare la situazione. Ed è deludente continuare a dover dire che non ce l’abbiamo fatta”. Tutto vero, ma ora i Lakers anche vincendo tutte le quattro partite rimanenti devono sperare che gli Spurs ne perdano almeno 3 su 4, altrimenti saranno ufficialmente eliminati anche dal play-in.

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