De Ligt, che apertura: “Le parole di Raiola? Di tre mesi fa. Tante cose possono cambiare…”

Il difensore bianconero al portale olandese Rondo: “Siamo ancora in competizione su tre fronti anche se per lo scudetto servirebbe un miracolo. Imparo ogni settimana di più”

Da Ronaldo a Vlahovic, vivendo con distacco realistico il sogno scudetto pur rimanendo focalizzato al massimo sul presente e anche sul futuro. Matthijs de Ligt ha parlato con estrema schiettezza al portale olandese Rondo, senza farsi trascinare dall’emotività. Con un passaggio ultimo sul rapporto col club che in qualche modo consolida la sua posizione in bianconero, allontanando le voci di mercato che lo riguardano.

SOGNO SCUDETTO

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Il difensore olandese, senza nascondere le proprie ambizioni di successo, resta oggettivo sulla questione scudetto: “Credo che a un certo punto ci trovassimo a quattordici punti dietro la capolista – ha detto -. Poi ci siamo un po’ tolti dalla testa lo scudetto: abbiamo detto che dovevamo concentrarci per arrivare alla Champions League e da allora guardiamo partita per partita. Inter, Milan e Napoli stanno continuando a perdere punti e ora siamo a soli sette punti. Dovrebbe accadere un miracolo, ma la situazione sembra già migliore rispetto a tredici partite fa”.

DA CR7 A DV7

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La Juve ha vissuto quest’anno diversi cambiamenti, non solo per il cambio di guida tecnica. La principale novità estiva è stata la cessione di Cristiano Ronaldo, il cui peso specifico in termini di gol è stato recuperato solo a gennaio con l’arrivo di Vlahovic. “Abbiamo perso Ronaldo alla fine dell’estate e naturalmente si perdono con la sua partenza anche trenta gol. Non potevamo prendere immediatamente qualcuno come Vlahovic perché era tardi. Questo ci è certamente mancato all’inizio”. Con l’arrivo del centravanti serbo, però, è aumentato l’entusiasmo: “Quando ho giocato contro di lui avevo già notato quanto fosse forte e tecnicamente bravo. E ciò che mi ha veramente impressionato è la sua motivazione nel segnare, quasi chiamava i compagni di squadra se non riceveva la palla. Avevo bisogno di un attaccante come lui davanti”.

FUTURO

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Il tema più curioso intorno a De Ligt resta però quello relativo al suo futuro, di fronte a una clausola rescissoria valida dalla prossima estate ma anche la volontà del club di renderlo tra i maggiori protagonisti del nuovo ciclo bianconero. “Ho notato che il club mi sta dando sempre più responsabilità. Ora Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci sono spesso infortunati, quindi c’è ancora più pressione sulle mie spalle, il che mi piace. Mi accorgo che posso assumere un ruolo importante”. Lo step successivo di cui parlava Raiola qualche mese fa? “Siamo ancora in competizione su tre fronti e mi sto davvero divertendo qui. Ho notato che imparo di più ogni settimana e questo mi piace molto. Quello che ha detto Mino è successo già tre mesi fa; tante cose possono cambiare in questo tempo… Al momento mi sto concentrando completamente su questa stagione”.

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De Ligt, che apertura: “Le parole di Raiola? Di tre mesi fa. Tante cose possono cambiare…”

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