Disastro Italia, ecco da chi ripartire secondo FIFA

Il flop con la Macedonia del Nord pone degli interrogativi che erano stati riposti solo momentaneamente in soffitta dopo gli Europei.

La ferita lasciata dalla sconfitta con la Macedonia del Nord, che ci è costata il Mondiale in Qatar di dicembre, è ancora fresca ma è già tempo di pensare al futuro e soprattutto ai modi in cui colmare alcune delle lacune più evidenti della Nazionale. Con un bottino sempre più magro, specie dopo la campagna trionfale degli ultimi europei ma non solo, è l’attacco ad essere finito chiaramente sotto la lente d’ingrandimento e, che sia con Mancini o meno, sarà lì che il prossimo ciclo degli Azzurri dovrà intervenire con più fermezza. Ma da chi deve ripartire l’Italia nel concreto? Diamo uno sguardo ai migliori ventidue under 21 che potrebbero dare una mano, presto o tardi, secondo FIFA 22.

Il miglior under 21 d’Italia —

Detto di Scamacca, che resta fuori perché ormai 23enne, tornerà molto utile là davanti (vale 76 ma ha un potenziale da 85), abbiamo pescato i migliori under 21 italiani, alcuni dei quali non militanti in Serie A, e li abbiamo classificati per il valore potenziale che – secondo FIFA 22 – potranno raggiungere con la giusta combinazione di crescita atletica e minutaggio. Il più forte in questo momento è Sandro Tonali, che vale 81 ma ha un potenziale addirittura da 89 che, se espresso davvero, lo renderebbe con un buon margine il giocatore più forte del campionato (Dybala lo è oggi e vale 87). A lui, Mancini o il suo eventuale erede dovranno dare le chiavi del centrocampo nel prossimo ciclo della Nazionale.

FIFA punta su Zaniolo, Kean e Rovella —

Se in cima alla classifica c’è Tonali, il podio si compone con altri volti molto noti del nostro panorama calcistico: Zaniolo, Kean e Rovella valgono tutti e tre 87 e, nonostante qualche inciampo nel loro percorso, potranno ampiamente dire la loro nel futuro anche a breve termine della selezione azzurra. Segue ad appena un punto Samuele Ricci, centrocampista del Torino che ha stupito nella sua meravigliosa parentesi all’Empoli. Un punto sotto, e riecco due attaccanti: Raspadori, che pure è sceso in campo senza sortire particolari effetti nella debacle con la Macedonia del Nord, e Sebastiano Esposito, ora in forza al Basilea – entrambi valgono 85, potenzialmente. Il centrocampo si conferma infine un serbatoio che non desta preoccupazione, con pure Frattesi del Sassuolo e Pobega del Torino (ma con un futuro milanista già scritto) che puntano all’84, e Fagioli, lo juventino ora alla Cremonese, che mira all’83.

I meno conosciuti —

Fuori dalla top ten dei migliori under 21 italiani secondo FIFA 22 c’è un mondo che vale la pena esplorare, e che può dare tanto alla nazionale (anche se forse un po’ più in là rispetto ai primi dieci):

  • Wilfried Gnonto (Zurigo) – 83
  • Emanuel Vignato (Bologna) – 82
  • Matteo Lovato (Cagliari) – 82
  • Eddie Salcedo (Spezia) – 81
  • Lorenzo Pirola (Monza) – 81
  • Brian Oddei (Crotone) – 81
  • Matteo Cancellieri (Hellas Verona) – 81
  • Destiny Udogie (Udinese) – 81
  • Riccardo Calafiori (Roma) – 80
  • Andrea Carboni (Cagliari) – 79
  • Matteo Gabbia (Milan) – 78
  • Riccardo Ladinetti (Cagliari) – 77

La domanda, visto lo scarso utilizzo delle stelline nostrane in Serie A, a questo punto è: quanti di questi giovani riusciranno davvero a calcare i campi del nostro campionato nei prossimi anni? Da questo interrogativo dipende, evidentemente, davvero molto del futuro dell’Italia del pallone.

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