Il benvenuto dei 76ers ad Harden: “Eccitati, ora impariamo a vincere insieme”

Doc Rivers: “Lui ed Embiid forzano i raddoppi difensivi, ideale per i nostri tiratori”. Il candidato Mvp: “Non importa quanti punti segneremo io o lui, va trovata la chimica”

I 76ers danno il benvenuto ad Harden. Lui ancora non c’è: non ha giocato contro Oklahoma City la scorsa notte e non giocherà contro Cleveland stanotte, il suo esordio per Philadelphia resta ancora da definire, come tempi. Ma i suoi nuovi compagni di squadra lo aspettano trepidanti. La dichiarazione di fiducia è univoca: un po’ perché di Ben Simmons si erano stancati tutti, e da tempo, un po’ perché non capita di tutti i giorni di poter aggiungere in organico a stagione in corso un campione del valore del Barba. Pur con gli effetti collaterali “compresi nel prezzo”.

LE PAROLE DI DOC

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“Intanto vogliamo essere certi Harden stia bene, prima di farlo debuttare. Poi sono stati giorni convulsi, quelli che hanno portato alla chiusura degli scambi. Un giorno sembrava si potesse fare, come trade, un altro invece no. Morey e Brand sono stati bravi e non mollare fino alla fine. E a portarlo qui. E’ un altro giocatore (come Embiid) che forza il raddoppio difensivo. Un enorme vantaggio, per noi. Vogliamo che abbia la palla in mano, vale per lui e per Joel. E pure per Maxey. L’arrivo di Harden ci permetterà di avere sempre un regista in campo, di questo trarranno benefici soprattutto (i tiratori) Korkmaz e Milton”.

LE PAROLE DI GIOELE

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Embiid non sembra soffrire di gelosia. Anzi…”Ho già parlato con lui, sì. E’ probabilmente il compagno di squadra più forte mai avuto, sinora. E’ James Harden, uno dei migliori giocatori della lega, un recente Mvp. Sono eccitato dal suo arrivo. Aumentano le possibilità di vincere il titolo. Partendo da questa certezza troveremo il modo di far funzionare le cose, di essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Dobbiamo tutti rinunciare a qualcosa sul piano personale per inseguire l’obiettivo comune. E’ così che hanno vinto Golden State, i Lakers e Milwaukee. Giocando l’uno per l’altro. Harden è uno dei migliori in circolazione nel giocare il pick&roll per cui per cui dovremo sfruttare questo suo punto di forza. Io devo diventare un giocatore da pick&pop e da pick&roll più di quanto lo sia stato sinora. E lui dovrà prendersi le triple sui raddoppi che comando. Ognuno dovrà cercare di venire incontro all’altro, in squadra. Ci vorrà del tempo, ma è il modo per vincere l’anello. Non importa se io segno 40 punti e qualcuno altro 10. O se a segnare 40 punti è un mio compagno di squadra e io ne se segno 10 o 20. L’importante è trovare la formula per vincere assieme”.

LE PAROLE DI HARRIS

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“L’arrivo di Harden è immenso per noi. Le sue capacità da realizzatore saranno cruciali per la squadra. Certo, dovremo trovare i giusti equilibri. Embiid è un candidato per l’Mvp, è fenomenale in isolamento. E Harden è come lui super uno contro uno, per cui dovremo trovare il modo di far funzionare loro due assieme. Facendo così andare nel panico le difese avversarie, nel tentativo di contenerli entrambi. Con le vittorie crescerà il divertimento di tutti, e la voglia di sacrificarsi per il bene comune”.

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