Phoenix più forte anche di Embiid, tutto facile per Atlanta e Gallo

I Suns vincono la gara numero 14 delle ultime 15. Nove punti e 5 rimbalzi per Gallinari nel successo su Indiana. Ancora Doncic show a Dallas: 33 punti, 7 rimbalzi e 11 assist

Piasentini-Pratesi

Prestazione illuminante di Luka Doncic (33 punti, 7 rimbalzi e 11 assist) e Dallas vince facilmente contro Detroit. A Philadelphia, Phoenix conquista il 14° successo nelle ultime 15 giocate: 35 punti di Devin Booker. Successi interni, invece, per Memphis (30 punti Ja Morant), Atlanta (34 punti di Trae Young) e Denver. In campo anche le protagoniste delle trade di giornata. Sconfitti Kings e Blazers, rispettivamente contro Timberwolves e Magic. Va meglio ai Pelicans che, in attesa di abbracciare CJ McCollum, superano Houston con 26 punti di Brandon Ingram.

Dallas Mavericks- Detroit Pistons 116-86

Reduce da due triple doppie consecutive, Luka Doncic prosegue il suo eccellente momento di forma regalando a tutti noi un’altra prestazione da fuoriclasse assoluto. Dallas (32-23) vince facile contro i Detroit Pistons (12-42) e lo sloveno scrive a referto 33 punti tirando col 50% dal campo, 7 rimbalzi, 11 assist, 1 recupero e 2 stoppate in 33’. Solo nel 1° quarto, Doncic ha segnato o assistito 29 dei 36 punti di Dallas. Insomma, tutto in discesa per i suoi Mavericks, che hanno preso il controllo all’inizio del 2° periodo e poi sono letteralmente spariti all’orizzonte, toccando come massimo vantaggio il +37. Un dominio pressoché totale dei texani. Detroit è riuscita a giocare anche peggio del solito, mostrando tutte le sue difficoltà nell’imbastire in maniera efficace anche la più semplice delle azioni offensive. Quinta sconfitta di fila per i Pistons, la 9ª nelle ultime 10 giocate.

Dallas: Doncic 33 (9/18, 5/9 da tre, 10/14 tl), Brunson 21, Burke 18. Rimbalzi: Finney-Smith 7. Assist: Doncic 11.

Detroit: Diallo 18 (6/14, 1/4 da tre, 5/6 tl), Grant 15, Stewart 14. Rimbalzi: Stewart 15. Assist: Bey 6.

Philadelphia 76ers-Phoenix Suns 109-114

I Suns (44-10) consolidano il miglior record NBA vincendo per la 14ª volta nelle ultime 15 uscite nella seconda serata di un back to back, recuperando 14 punti di svantaggio. Dopo aver piegato in trasferta Chicago, fanno lo stesso con Philadelphia. Nonostante i 34 punti di Embiid. Ci pensa Booker a replicare segnandone 35, e nel finale è il solito eterno Paul a fare la differenza in volata, come capita spesso di questi tempi. I 76ers (32-22) a meno di 48 ore dalla scadenza degli scambi si trovano ancora impantanati con Ben Simmons. Che non gioca ma è ancora lì, multato sistematicamente dalla franchigia. Impasse che cercheranno di sbloccare in extremis, ma senza certezze.

Philadelphia: Embiid 34 (11/17, 2/8 da tre, 6/6 tl), Harris 30. Maxey 14. Rimbalzi: Embiid 12. Assist: Drummond 5.

Phoenix: Booker 35 (8/15, 3/8 da tre, 10/11 tl), Bridges 23, Paul 16. Rimbalzi: Crowder 14. Assist: Paul 12.

Memphis Grizzlies-Los Angeles Clippers 135-109

Tanto a poco. Memphis (38-18) domina la sfida coi Clippers, battuti 4 volte su 4 in questa stagione. Morant segna 30 punti, Jackson ne aggiunge 26, i Grizzlies tirano col 51% dal campo e forzano 17 palle perse, ricavandone 21 punti. Non c’è partita, appunto. Los Angeles (27-29) perde Morris per espulsione dopo un fallo cattivo su Morant e perde di nuovo dall’arrivo dei rinforzi Powell, stavolta in quintetto, e Covington, entrambi alla seconda uscita agli ordini di Coach Lue dopo la trade che li ha portati ai Clippers da Portland.

Memphis: Morant 30 (11/17, 1/2 da tre, 5/9 tl), Jackson 26, Clarke 18. Rimbalzi: Jackson 11. Assist: Morant 5.

Los Angeles: Hartenstein 19 (6/9, 1/2 da tre, 4/4 tl), Powell 16, Covington/Mann 14. Rimbalzi: Zubac/Hartenstein 7. Assist: Mann 7.

Atlanta Hawks-Indiana Pacers 133-112

Tutto facile per gli Hawks, stavolta. Travolgono Indy (19-37) che aveva solo 8 giocatori a disposizione dopo la trade con Sacramento che ha avuto come pedine principali Sabonis e Haliburton. Young segna 34 punti e coach McMillan parla di obiettivo sesto posto a Ovest, nonostante il record resti perdente (36-38) e la classifica dell’Est una lunga salita da risalire. Gallinari realizza 9 punti in 23’ dalla panchina. Per i Pacers 25 punti di Duarte e le parole soddisfatte di Carlisle: “Trovare una regista di 21 anni del livello di Haliburton mica è facile”. Ci sono riusciti.

Atlanta: Young 34 (7/11, 6/9 da tre, 2/2 tl), Collins 20, Okongwu 14. Rimbalzi: Capela 12. Assist: Young 11. GALLINARI: 9 (2/2, 5/6 t.l.), 5 rimbalzi, 3 assist in 23’.

Indiana: Duarte 25 (6/10, 2/6 da tre, 7/7 tl), Stephenson 24, Brissett 15. Rimbalzi: Taylor 10. Assist: Stephenson 8.

Denver Nuggets- New York Knicks 132-115

Sei giocatori in doppia cifra, quattro con 20 o più punti segnati e un attacco perfettamente equilibrato e “democratico”. Certo, c’è quel fenomeno di Nikola Jokic a condizionare tutto ma Denver (30-24) è riuscita a battere nettamente i New York Knicks (24-31) perché è stata abile a sfruttare tutte le qualità del suo collettivo. Una partita che, al di là di qualche piccola sbavatura dovuta alla mancanza di concentrazione, ha visto dominare esclusivamente la squadra di coach Michael Malone. Bene Jokic (21 punti, 11 rimbalzi e 7 assist), nonostante qualche palla persa di troppo, eccellente il contributo della panchina con l’ispiratissimo Bones Hyland (22 punti) e JaMychal Green (20 punti) ad emergere su tutti. New York davvero inconsistente, soprattutto nella metà campo difensiva, che dovrebbe essere il tratto distintivo di ogni squadra allenata da Thibodeau: 83 punti subiti all’intervallo sono davvero inqualificabili. Malgrado i 28 punti, 10 rimbalzi, 6 assist e 3 rubate del discusso Julius Randle, i Knicks sono sembrati davvero poca cosa, “rientrando” sporadicamente in partita solo per demeriti dei Nuggets. È la 4ª sconfitta di fila per New York, la 10ª nelle ultime 12 giocate.

Denver: Hyland 22 (6/12, 4/7 da tre, 6/7 tl), Jokic 21, Ja. Green/Barton 20. Rimbalzi: Jokic 11. Assist: Jokic 7.
New York: Randle 28 (11/22, 3/8 da tre, 3/4 tl), Fournier 21, Barrett 18. Rimbalzi: Randle 10. Assist: Walker 8.

Portland Trail Blazers- Orlando Magic 95-113

Nel pieno della rivoluzione del proprio roster e a poche ore dalla cessione di CJ McCollum a New Orleans, Portland (21-34) cade in casa contro Orlando sotto i colpi di Cole Anthony e dei suoi Magic (13-43). Il prodotto di North Carolina è stato il top scorer con 23 punti, oltre a 9 assist, 7 rimbalzi e 2 rubate, seguito da altri cinque compagni in doppia cifra. Orlando è stata avanti anche di 18 punti prima di subire il rientro di Portland. I Blazers sono arrivati sul -5 (95-90) negli ultimi 6’ ma poi non hanno completato la rimonta, assicurandosi così la 6ª sconfitta di fila. Dopo l’uscita di scena di un simbolo come McCollum, per la franchigia dell’Oregon ora è tempo di cambiamenti importanti. Non solamente da qui alla deadline ma, verosimilmente, anche durante la prossima offseason.

Portland: Simons 19 (7/17, 3/9 da tre, 2/3 tl), Brown III 15, Nurkic 14. Rimbalzi: Nurkic 11. Assist: Simons 5.

Orlando: Anthony 23 (9/18, 3/5 da tre, 2/2 tl), Carter Jr. 18, Okeke 18. Rimbalzi: F. Wagner 9. Assist: Anthony 9.

Sacramento Kings- Minnesota Timberwolves 114-134

In attesa di Domantas Sabonis, in arrivo a Sacramento dopo la trade con Indiana che ha ottenuto in cambio Tyrese Haliburton e Buddy Hield, i Kings (20-36) vengono travolti dai Minnesota Timberwolves (29-25), lucidissimi e mentalmente pronti ad allungare le mani sulla partita nel 4° periodo. Karl-Anthony Towns (25 punti e 9 rimbalzi) e Malik Beasley (21 punti, 7/8 da tre) con il fatturato offensivo, Jarred Vanderbilt con la difesa e i rimbalzi (11), Jordan McLaughlin (11 punti e 11 assist) e D’Angelo Russell (14 punti e 7 assist) a creare gioco. Dall’altra parte, De’Aaron Fox predica nel deserto con 29 punti, 7 rimbalzi e 6 assist.

Sacramento: Fox 29 (11/22, 4/6 da tre, 3/4 tl), Barnes 21, Jones 18. Rimbalzi: Metu 8. Assist: Fox 6.

Minnesota: Towns 25 (10/14, 2/3 da tre, 3/3 tl), Beasley 21, Russell 14. Rimbalzi: Vanderbilt 11. Assist: McLaughlin 11.

New Orleans Pelicans-Houston Rockets 110-97

Ingram trascina i Pelicans (22-32) al comodo successo sui Rockets segnando 26 punti. Ma la notizia a New Orleans è la trade che porterà in città CJ McCollum, dai Blazers. Chi è stato scambiato per lui, Hart e Alexander-Walker si presenta comunque alla partita. Versione spettatori, per fare il tifo per quella che ormai è la loro ex squadra. Situazione surreale. Pels alla quarta vittoria di fila, decimi e ultimo vagone del trenino Play-in, texani alla quarta sconfitta consecutiva e col peggior record a Ovest.

New Orleans: Ingram 26 (10/14, 1/3 da tre, 3/4 tl), Hayes/Marshall 14. Rimbalzi: Jones 11. Assist: Graham 8.

Houston: Porter 27 (2/4, 7/12 da tre, 2/3 tl), Wood 19, Green 12. Rimbalzi: Tate/Wood/Sengun 9. Assist: Porter 5.

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Phoenix più forte anche di Embiid, tutto facile per Atlanta e Gallo

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