Anderson ispira la Lazio: tris al Cagliari, Sarri vede l’Europa

Dopo il rigore di Immobile, il brasiliano serve a Luis Alberto il raddoppio e firma il tris. Il quinto posto di Roma e Atalanta dista solo un punto

dal nostro inviato Stefano Cieri

Vittoria larga e convincente. La Lazio ritrova a Cagliari il sorriso dopo l’eliminazione in Europa League e il k.o. col Napoli. Successo netto e meritato, frutto di una prestazione quasi perfetta nel primo tempo e di controllo nella ripresa. La sblocca il solito Immobile, dal dischetto. E per lui è un gol storico, il 143° in A con la Lazio. Ora è anche (insieme con Piola) il miglior marcatore nella storia del club in campionato. L’attaccante poi finisce la partita in condizioni precarie per una botta al costato. Gli altri gol portano la firma di Luis Alberto e Felipe Anderson. Brutta doccia fredda, invece, per il Cagliari. Dopo la preziosa vittoria con il Torino la squadra di Mazzari fa tre passi indietro nella lotta per la salvezza. Secondo k.o. per i sardi in questo 2022, per mano ancora una volta di una squadra della capitale (l’altra sconfitta era arrivata all’Olimpico con la Roma).

APRE CIRO

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Il primo tempo è un monologo laziale. Il Cagliari si fa vedere solo nell’ultima azione del recupero con un colpo di testa di Marin che finisce di poco fuori. Ma fino a quel momento in campo c’è solo la squadra di Sarri. Che si impadronisce del centrocampo fin dai primi minuti e non lo molla più. Il fraseggio stretto è finalmente sarriano, la Lazio attacca soprattutto per vie centrali grazie al gran lavoro dei due interni Luis Alberto e Milinkovic. Gli esterni Felipe Anderson e Zaccagni sono invece meno coinvolti, ma quando si mettono in azione anche loro creano problemi. Di fronte a questa supremazia tecnica e fisica il Cagliari dà l’impressione di non riuscire proprio a controbattere. Non che ai sardi manchino concentrazione e agonismo, ma quelli da soli non bastano a fermare i numeri dei laziali. Dopo i tentativi di Immobile (tiro di poco fuori) e Felipe Anderson (conclusione debole da ottima posizione) a sbloccare la gara ci pensa Immobile dagli 11 metri. Rigore concesso dal Var per fallo di mano di Altare su tiro di Luis Alberto. La Lazio non si ferma e continua a giocare come se si fosse ancora sullo 0-0. Va vicino al raddoppio Milinkovic con un colpo di testa che scavalca Cragno ed anche la traversa. Poi il 2-0 arriva grazie a Luis Alberto al termine di un’azione di contropiede che imposta lo stesso spagnolo per Immobile, il centravanti lancia Felipe Anderson che serve la palla a Luis Alberto per il più comodo dei tap-in.

CHIUDE FELIPE

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La ripresa scivola via in maniera non troppo difforme dal primo tempo, anche se la Lazio cala un po’ il ritmo e il Cagliari prova ad avere una reazione. I sardi vanno vicini con Marin al gol che potrebbe riaprire la gara in apertura di ripresa, ma è comunque un episodio isolato nel contesto di una gara che per la Lazio è sempre in controllo. Mazzarri prova a riaprirla con i cambi: dentro Pavoletti e Carboni per Deiola e Altare, quindi anche Baselli per Pereiro (e nel finale Ceppitelli e Zappa per Goldaniga e Dalbert), ma l’inerzia della partita non cambia. La Lazio concede un po’ di campo al Cagliari, ma questo le consente di essere ancora più micidiale nelle ripartenze. Ne sprecano due o tre i biancocelesti, ma poi al momento giusto colpiscono ancora. Milinkovic intercetta una palla a centrocampo e lancia Felipe Anderson che si infila in area, supera due avversari e deposita in rete. La partita finisce lì. Il Cagliari si arrende e la Lazio amministra fino alla fine, anche se nel finale viene espulso Marusic per doppia ammonizione.

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