Atletico, la rimonta non riesce: 0-0 e in semifinale va il City. E che botte nel finale!

Simeone è stato più coraggioso rispetto alla partita dell’andata, ma l’occasione più pericolosa l’hanno avuta gli inglesi (palo di Gundogan). Parapiglia tra giocatori nei minuti finali: rosso a Felipe

La serata del Wanda Metropolitano sorride al Manchester City dopo una sfida tiratissima. L’Atletico cambia atteggiamento rispetto all’andata, ma non riesce comunque a scalfire la solida difesa inglese nonostante l’impegno e una gran ripresa. I Citizens soffrono per mezzora abbondante dopo lo strapotere dei primi 45 segnati da un palo di Gundogan, poi si chiudono per difendere lo 0-0 che vale la seconda semifinale consecutiva. Rissa nel finale dopo un’entrataccia di Felipe su Foden che riduce gli spagnoli in dieci. Gli inglesi se la vedranno contro il Real Madrid.

TRINCEA COLCHONERA

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Guardiola cambia solo una pedina rispetto all’undici iniziale dell’Etihad, lanciando subito quel Foden che col suo ingresso una settimana fa cambiò la sfida. Simeone fa altrettanto, scegliendo Lemar al posto di Vrsaljko e liberando così Llorente a tutta fascia sulla destra, con Griezmann-Felix coppia d’attacco. Al di là delle leggere modifiche, il copione non varia molto rispetto all’andata se non per i primi 10’, quelli in cui l’Atletico abbozza il pressing alto e prova ad affacciarsi dalle parti di Ederson. Ma dura poco, giusto il tempo necessario al City per prendere le misure agli spagnoli e iniziare a tessere la solita ragnatela di passaggi alla ricerca di un varco nella difesa avversaria. Da 20’ in poi, la spinta del City si fa più insistente e i Colhoneros si ritrovano a difendere in dieci dietro la linea della palla, con il solo Joao Felix davanti in attesa della ripartenza giusta.

COPIONE RIBALTATO

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Una ripartenza che nei primi 45’ si concretizza solo una volta, quella conclusa con un velleitario sinistro di Kondogbia facile preda di Ederson. Gli inglesi invece ci provano ben otto volte, centrando il palo al 29’ su un sinistro ravvicinato di Gundogan al termine di un ricamo di Mahrez in profondità per Walker. La banda del Cholo prova però a cambiare marcia intorno al 50’ per ribaltare l’1-0 dell’andata e l’efficace spinta sull’asse Lodi-Lemar regala qualche occasione interessante, prima con Lemar (sinistro respinto da Rodri) quindi con Griezmann (sinistro dal limite a lato di un soffio). Il City accusa il colpo, perde terreno e fatica persino a tenere palla davanti al pressing alto degli spagnoli, che così prendono in mano le redini del gioco. La serata poco ispirata di De Bruyne complica ulteriormente i piani di Guardiola, che a metà ripresa getta nella mischia Sterling in cerca di maggior velocità e dinamismo. Il Cholo risponde con De Paul, Correa e Carrasco per Lodi, Griezmann e Koke, con il risultato di aumentare ulteriormente la pressione a ridosso dell’area avversaria. A poco serve anche l’inserimento di Fernandinho, perché la spinta dell’Atletico diventa martellante soprattutto sulle corsie. Eppure, di grosse occasioni non se ne vedono. L’Atletico riesce a tenere la sfida in bilico fino all’ultimo, ma senza creare troppi pericoli per Ederson.

FINALE AGITATO

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Simeone le prova tutte e per gli ultimi assalti punta anche su Suarez. Ma di fronte alle perdite di tempo degli inglesi saltano i nervi e Felipe si guadagna un meritato rosso per una dura entrata su Foden (già avvisato nel primo tempo con una gomitata). Il Wanda Metropolitano diventa una bolgia mentre i Colhoneros si riversano in avanti a testa bassa. Le ultime occasioni, tra il 98’ e il 102′, sono una punizione di Carrasco smanacciata da Ederson e un destro sporco di Correa, poi la truppa di Guardiola può far festa dopo un tempo di insolita sofferenza. Per il Cholo e l’Atletico, invece, resta quantomeno l’orgoglio per averci provato esibendo un calcio tutt’altro che preistorico.

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Atletico, la rimonta non riesce: 0-0 e in semifinale va il City. E che botte nel finale!

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