Bologna, c’è la Samp: “Sinisa ci ha chiesto di non mollare”

Domani alle 20.45 in campo dopo il pareggio di San Siro. Il tattico De Leo: “Ora è importante tornare al gol, recuperati Soriano e Dominguez”

Dal nostro inviato Matteo Dalla Vite

Vigilia di Bologna-Sampdoria: dopo la seduta-video di ieri condotta da remoto da Sinisa Mihajlovic, il tattico Emilio De Leo inquadra la situazione: “Dobbiamo dare continuità alla prestazione espressa a Milano – racconta -: sarebbe riduttivo dire che c’è stata solo la spinta emotiva nel pareggio a San Siro perché ci sono stati anche l’atteggiamento e l’applicazione tattica giusta. Ora vogliamo dare continuità, serve uno sforzo in più: dobbiamo essere concreti per tornare a una vittoria che ci manca da un po’ troppo tempo. Sinisa? Ci ha chiesto di tornare a vincere davanti al nostro pubblico con quello spirito battagliero mostrato a San Siro”. C’è il dubbio Soriano: “Fatta eccezione per De Silvestri e Kingsley, abbiamo recuperato tutti – continua De Leo -: Soriano sta bene e anche Dominguez sta bene. Abbiamo quasi dovuto frenare questa settimana i ragazzi, c’erano duelli in allenamento davanti ai quali abbiamo dovuto placare l’irruenza: devo fare i complimenti ai ragazzi. Battere la Samp ci darebbe la consapevolezza che siamo sulla strada giusta: ci teniamo tutti a finire bene il campionato. I finali di stagione spesso danno un marchio e marcare magari un viatico per la stagione successiva: ora dobbiamo vincere. L’esperienza del tornare con Sinisa da remoto? Dormo meno la notte: assumersi certe responsabilità lo abbiamo fatti, io, Tanjga e tutti gli altri. Mostrare conoscenza, serietà è sempre fondamentale, anche per mostrarsi credibili col gruppo: è un meccanismo rodato ma serve mantenere l’equilibrio giusto fra pre-gara, gara, intervallo, fine-gara portando sempre il messaggio del nostro allenatore. Anche quella è sempre la sfida più importante”.

Problema-gol

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Il Bologna non fa gol da 4 partite. “Coi ritorni di molti uomini – continua De Leo – è bello avere la possibilità di scegliere. Come mai facciamo fatica a segnare? Avendo un calciatore offensivo in meno e un baricentro più basso, gli inserimenti da dietro e il ribaltamento del fronte sono diventate armi in più e decisive. Ai centrocampisti chiediamo un lavoro molto dispendioso ed è ovvio che, come per esempio succede a Soriano che cerca ancora il primo gol, viene tolto qualcosa in fase realizzativa. Ma per voler fare risultato questa è la nostra via. Arnautovic? La continuità è la parola-chiave: l’aveva ritrovata quando ha fatto tre gol in due gare ma poi c’è stato il Covid. Certo, noi dobbiamo creare le condizioni per metterlo nella possibilità di segnare ed è chiaro che ci serve di più dentro l’area, anche se da giocatore tecnico quale è tende a… scendere per giocare con la squadra. La Sampdoria? La loro densità a centrocampo è un tema tattico: dovremo mettere intensità e uguale densità, cercando poi l’ampiezza. Sappiamo dove possiamo metterli in difficoltà. Schouten? Ritrovarlo è stato importantissimo: Jerdy è salito tantissimo anche di condizione fisica, a volte fa il nostro difensore aggiunto. Adesso che abbiamo recuperato quasi tutti i giocatori ci riprenderemo quelle certezze mostrate nel girone d’andata: come dice Sinisa nessuno mollerà un centimetro e l’unità d’intenti di un gruppo di altissimi valori umani e tecnici emergerà ancora di più in queste ultime partite”.

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