Haller illude l’Ajax: Yaremchuk pareggia per il Benfica e per l’Ucraina

Gol e spettacolo a Lisbona: l’attaccante di Verissimo entra nella ripresa e firma il pari. Olandesi n vantaggio nel primo tempo con Tadic e con l’ivoriano

Non esiste un ottavo di finale di secondo piano. A Lisbona il Benfica e l’Ajax si bloccano in un 2-2 frizzante, fatto di nervi, ammonizioni, dribbling e un pizzico di patriottismo. Nella prima mezz’ora succede di tutto, dal vantaggio di Tadic all’autorete di Haller, poi rattoppata con il gol dello stesso ivoriano. Nella ripresa Yaremchuk firma di testa il pareggio e mostra con orgoglio il simbolo del suo Paese, preoccupato per le sorti dell’Ucraina.

L’altro Dusan

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Non si faccia l’errore di sottovalutare l’ottavo di finale del Da Luz, messo in ombra nel mercoledì sera di Champions League dal big match tra Atlético Madrid e Manchester United. A Lisbona l’avvio di gara è infatti divertentissimo e nella prima mezz’ora il pubblico della capitale portoghese assiste a ben tre gol. Dopo una prima fase confusa e poco produttiva, il primo squillo è del capitano dell’Ajax, Dusan Tadic, al 18′. I padroni di casa perdono un pallone sulla sinistra in fase di costruzione e il pressing dei Lancieri si trasforma subito in una di quelle azioni della squadra di Erik Ten Hag che fanno venir voglia di diventare soci dell’Eredivisie: cross dalla destra di Noussair Mazraoui, difesa lusitana sconcertante per generosità in marcatura e palla sotto al sette del centravanti serbo. Tutto solo, in area, con la serenità di prendere la mira e bucare Odysseas Vlachodimos.

“Prezzemolino” Haller

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La reazione dei padroni di casa matura nel giro di qualche minuto, con l’anteprima di una folata di Rafa Silva dalla destra spenta da Remko Pasveer con qualche brivido. Sul conseguente calcio d’angolo, però, il capocannoniere della competizione pare non resistere dalla tentazione di fare gol, qualunque sia la porta. Il rasoterra di Jan Vertonghen viene infatti deviato in porta da un goffo tocco di Sebastian Haller al 26′: autorete dell’ivoriano, sfortunato. Che sia il suo anno, però, lo ricorda lui stesso in prima persona un paio di giri d’orologio più tardi: Jurrien Timber spinge dalla sinistra palla al piede e cerca il suo bomber in area, ma questa volta è lo stesso Vertonghen a deviare accidentalmente. Vlachodimos respinge il fuoco amico, ma Haller piomba sul pallone e riporta in vantaggio l’Ajax. La punta francese naturalizzata ivoriana potrebbe pure trovare la doppietta prima dell’intervallo ma, sul bel palo a incrociare di Edson Alvarez, la sua ribattuta manca lo specchio a portiere battuto.

Patriottico

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Nella ripresa la scena se la prende inizialmente il nervosismo, con un paio di ammonizione nel giro di poche azioni a testimoniare la fisicità di un match rovente. I padroni di casa dimostrano una divampante voglia di pareggiare, con tentativi che più volte spaventano Pasveer: Everton sfiora il palo con un tiro deviato, Darwin Nunez manca un tap-in su spunto di Rafa Silva e poi calcia a lato incrociando di potenza. Roman Yaremchuk è la prima mossa di Nelson Verissimo, mentre Mazraoui cerca un tris negato da Vlachodimos. A spingere con più efficacia per un gol, tuttavia, sono proprio i padroni di casa, che al 72′ riacciuffano il pari: il tiro potente di Ramos viene parato da Pasveer, ma il campanile del pallone viene battezzato a rete proprio dalla testa di Yaremchuk. Tabellone sul 2-2 , via la maglia da gioco e t-shirt con il tridente dell’Ucraina, il tryzub, per l’ex Gent. Il resto sono schermaglie, ci si rivede ad Amsterdam. Magari con buone notizie dal fronte.

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Haller illude l’Ajax: Yaremchuk pareggia per il Benfica e per l’Ucraina

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