Milan, che percorso con le big: la regina delle sette sorelle sei tu. Ma col Napoli…

Fra le squadre di prima fascia i rossoneri sono – per distacco – quelli che hanno fatto più punti di tutti: 18 in 9 incroci (un solo ko). Tutte le altre si sono sottratte tanti punti a vicenda

Il rischio, assolutamente concreto, è ritrovarsi a fine campionato a divorarsi le mani nel ripensare ai punti – a tutti quei punti – persi con le squadre di seconda fascia. E anche di terza. Ovvero quegli inciampi in cui una squadra con ambizioni da scudetto non dovrebbe cadere. Fin qui sono dodici punti. Sarebbe però troppo facile, molto sbrigativo e del tutto ingiusto limitarsi a constatazioni – sul web stanno proliferando – come “il Milan con la Salernitana ha pareggiato, l’Inter ha calato la manita”. Perché se è vero che il Diavolo ha stentato più del lecito contro chi non avrebbe dovuto, allora si può anche affermare il concetto opposto: quando gli avversari sono stati di alto rango, è stata una melodia, una cascata di punti come nessuno è riuscito a fare.

Mille risorse

—  

Già. C’era una volta il Milan col mal di big. E non bisogna andare troppo a ritroso nel tempo. Poi la svolta, quel post lockdown che ha consegnato i rossoneri a un’altra dimensione fatta di gioco, consapevolezze e autostima capaci di creare un mondo nuovo in cui il Diavolo è diventato la big da battere. Lo dicono i numeri, basta osservare quelli di questo campionato. Muovendosi nell’alveo delle sette sorelle – quindi Inter, Napoli, Juve, Atalanta, Roma e Lazio – il Milan è primo in questa speciale classifica. Ma primo per distacco. Diciotto punti in nove incroci, ovvero cinque vittorie, tre pareggi e una sconfitta (Napoli, con furibonde polemiche arbitrali). Media punti: 2 secchi a gara, ovvero un cammino quanto meno da Champions. E’ il Milan dalla mille risorse, capace di trovare il gol in tanti modi diversi, di trovare il modo per cambiare vestito in base all’avversario, di essere poco leggibile. Il Milan che non si spaventa più leggendo la distinta avversaria, e che ci prova fino alla fine anche quando tutto sembra perduto. L’ultimo derby ne è la prova migliore.

Doppio valore

—  

Diavolo in cima per distacco a questa classifica particolare, dicevamo. Perché le altre si sono invece sottratti parecchi punti a vicenda e non c’è stata un’altra big capace di dettare davvero legge. Dopo i rossoneri troviamo il Napoli: quindici punti in nove partite, media di 1,66. Per il Milan vincere domani al Maradona avrebbe un grande valore non solo per la classifica in sé per sé, ma anche perché gli azzurri sono gli unici ad aver preso i tre punti al Milan. Un successo riequilibrerebbe gli scontri diretti in caso di arrivo alla pari. Dopo il Napoli c’è l’Inter: dieci partite e quattordici punti frutto di tre vittorie e cinque pareggi (due k.o. quindi), media di 1,44. Dati identici per la Juve, per poi scendere all’1,22 dell’Atalanta (nove partite, undici punti), allo 0,88 della Lazio (nove partite, otto punti) fino allo sprofondo della Roma: 0,5 di media, quattro punti in otto incroci. E’ vero, la forza di una squadra che punta al titolo si misura anche nella gestione degli impegni teoricamente più abbordabili, ma vuoi mettere la soddisfazione di zittire la diretta concorrenza.

We wish to thank the writer of this short article for this amazing web content

Milan, che percorso con le big: la regina delle sette sorelle sei tu. Ma col Napoli…

Debatepost