Saelemaekers: “Capitano i momenti no, ma lavoro per tornare titolare”

Giroud lo incoraggia: “Alexis è un talento e lo stimo. Sono qui anche per insegnare ai più giovani come superare i periodi negativi”

Contro il Torino potrebbe tornare titolare, dopo un periodo trascorso più in panchina che in campo. Alexis Saelemaekers, però, guarda soltanto avanti: “Non è mai bello giocare poco, ma a volte capitano momenti meno positivi – dice a ElevenSports.be -. Le scelte le fa Pioli, io resto concentrato e fiducioso per farmi trovare pronto quando avrò la mia occasione. L’allenatore deve gestire un gruppo in funzione della partita, siamo primi in classifica e io devo accettare la concorrenza. Posso solo fare del mio meglio per riprendere il posto da titolare”.

Il Milan è in piena corsa per vincere lo scudetto, il belga prova ad alleggerire la tensione: “Non sentiamo la pressione, dobbiamo continuare così e vedremo cosa succederà. Dobbiamo dare il 200% per provare a raccogliere qualcosa, visto che è due anni che stiamo facendo bene e meritiamo di stare dove siamo”. Infine il rapporto con Giroud: “È una persona incredibile, cerco di imparare il più possibile da lui ogni giorno perché è un modello da seguire per me e per i giovani. Ha tutto, anche dal punto di vista della mentalità. Lo rispetto molto per quello che ha fatto e che sta facendo”.

Giroud

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Il francese, intervistato dallo stesso provider, ricambia: “Alexis sa cosa penso, tutta la stima che ho per lui e per il talento che è. Siamo un gruppo in cui c’è una buona alchimia tra i più giovani e i giocatori con più esperienza. Io sono qui anche per essere un fratello su cui i più giovani possano contare. È importante avere ragazzi con la testa sulle spalle e che abbiano già una certa maturità allo loro età, come per esempio Saelemaekers”. Sull’arrivo al Milan: “Sono stato aiutato nell’ambientamento dai francofoni. Io poi sono una persona piuttosto socievole, quindi abbiamo socializzato bene, abbiamo lo stesso modo di pensare. Il mio adattamento è stato favorito da tutto questo”.

Giroud sembra tirar fuori il meglio nei momenti difficili: “Se le cose non vanno bene, si può dispiacersi per se stessi o avere una reazione da vincente e superare le difficoltà. Questo è un po’ il mio marchio di fabbrica, queste cose rafforzano il carattere. Cerco di trasmettere questo anche agli altri per far capire che è importante avere le qualità tecniche, ma anche la mente d’acciaio per affrontare i momenti difficili. C’è stato un periodo in cui non segnavo e avevo voti meno positivi sui giornali. Non è una cosa che guardo molto, ma sono cose che arrivano comunque alle nostre orecchie. Fa parte del gioco. Io ho 35 anni, sono abbastanza esperto e so che in questi momenti bisogna solo restare concentrati. La cosa fondamentale è essere decisivo nei momenti importanti per la squadra. Infine, una battuta su Ibrahimovic: “È incredibile. La sua carriera, la sua longevità, la sua determinazione a restare ad alti livelli, la voglia di fare sempre di più, è straordinario per un giocatore di 40 anni. Tra 5 anni non so se le mie ginocchia, le mie caviglie e la mia schiena mi permetteranno di segnare ancora. Quindi grande rispetto per Ibra”.

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Saelemaekers: “Capitano i momenti no, ma lavoro per tornare titolare”

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