F1 Arabia, rivincita Verstappen! Ma la Ferrari è forte: podio per Leclerc e Sainz

Il GP di Jeddah si decide nel finale con l’attacco decisivo del campione del mondo a Charles a 3 giri dalla fine. Lo spagnolo sul podio davanti a Perez e Russell. Decimo Hamilton

Giusto Ferronato

Max Verstappen si è preso la rivincita, ma la Ferrari e Charles Leclerc sono più forti che mai. In Arabia applausi per il campione del mondo della Red Bull, che è riuscito a imitare l’impresa di ieri compiuta dal suo compagno Sergio Perez, sgambettare lo scatenato monegasco del Cavallino. Perez ci è riuscito in qualifica, Max in gara, cioè quando conta di più. E pure in modo spettacolare perché il duello finale con la rossa è di quelli da ricordare. La conferma che la direzione presa dalla F1 è quella giusta, questi GP si possono decidere anche con sorpassi e duelli negli ultimi giri. Verstappen ha passato Charles a 3 giri dalla fine e non sarebbe ancora finita se non ci fosse stato un incidente tra Albon e Stroll nel primo settore: la doppia bandiera gialla ha vanificato l’ultima e possibile opportunità di attacco della Ferrari col Drs spalancato. Una disdetta, ma è giusto comunque applaudire Verstappen, la vittoria dell’iridato è meritata. 

una ferrari che va

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Leclerc si consola col secondo posto, col punto addizionale del giro veloce e una classifica che lo vede sempre leader. Ma soprattutto pensando al mezzo che ha in mano, dimostratosi validissimo anche su questa pista, diversa rispetto al Bahrain. E’ mancata un po’ di velocità complessiva con la gomma dura, ma la F1-75 è lì, come dimostra anche il podio di Carlos Sainz davanti all’altra Red Bull di Sergio Perez. E quindi cresce già l’attesa per vedere la prossima gara in Australia tra due settimane. Niente da fare per la Mercedes, per ora non della partita. George Russell ha chiuso quinto a 32 secondi, Lewis Hamilton solo decimo, preceduto anche da Ocon (Alpine), Norris (McLaren), Gasly (AlphaTauri) e Magnussen (Haas). 

la partenza del gp

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Alla partenza molto bravo Perez, scattato come un lampo dalla pole. Il messicano ha messo gli scarichi della sua Red Bull davanti a Leclerc che si è difeso bene da un tentativo di attacco di Verstappen, a sua volta deciso a tenere giù il piede contro Sainz, cui ha tolto la terza posizione. Tutto liscio in retrovia, con un bel sorpasso di Norris a Gasly e problemi di frizione per Zhou. Non è partito Tsunoda che si è piantato in pista con la sua AlphaTauri, bloccato da un problema di motore. Spettacolare il duello in casa Alpine tra Ocon e Alonso, che si è visto chiudere la porta in faccia dal francese al quinto e sesto giro, prima di passarlo al giro dopo. Ocon ha poi risorpassato Fernando all’ottavo, ma andando lungo in curva 1, e così ha restituito la posizione al compagno. 

pit stop cruciale

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Intanto davanti Perez in 10 giri ha guadagnato 2”3 a Leclerc, che a sua volta ne ha dati 2 a Verstappen, con Sainz a 7” dal leader della gara. Russell con la Mercedes si è staccato, prendendo 18 secondi da Perez in 11 giri. Hamilton, invece, dalle retrovie ha iniziato una faticosa risalita. Al 15° giro pit stop per Perez, sfortunato perché al 16° Latifi (sempre lui) è andato a muro e ha costretto la direzione gara a chiamare la prima Safety Car, rivelatasi perfetta per la Ferrari, che ha richiamato subito Leclerc, imitato da Verstappen: i due hanno così potuto approfittare dell’obbligato passo lento di Perez in pista per strappargli la testa della gara. Ferrari al comando, dunque! Con Sainz che ha seguito Leclerc ai box, ma è tornato in pista per un niente dietro a Perez. Episodio da Var, valutato dalla direzione gara, perché il messicano avrebbe dovuto lasciar sfilare lo spagnolo, a giudicare dalle righe orizzontali in regime di Safety Car. Per non rischiare sanzioni la Red Bull ha fatto cedere la posizione a Checo alla ripartenza della gara. 

difficoltà hamilton

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La Safety Car è rientrata ai box al 20° giro e la gara è ripartita con Leclerc bravissimo a eludere l’attacco di Verstappen sul rettilineo, costringendo l’olandese sul lato destro della pista prima dell’ultima curva. L’interruzione di gara ha aiutato un po’ anche Hamilton, che si è portato in settima posizione dopo un duello a tutto motore con la Haas di Magnussen. Entrambi, però, con Hulkenberg, sono stati i soli in questa fase a essere ancora senza soste, essendo partiti con gomma dura. Chi invece è entrato ai box ha montato la stessa mescola hard, essendo partito con la media. 

il gran finale

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Nel finale grandi emozioni, a iniziare dai problemi tecnici di Alonso e Ricciardo, con quest’ultimo che ha parcheggiato a pochi metri dall’ingresso della corsia box e fatto chiamare la Virtual Safety Car al 39° dei 50 giri. Ripartenza e attacco dello squalo Verstappen al Cavallino, in un crescendo di adrenalina, in abitacolo e in tribuna. Al 42° il sorpasso di Max prima dell’ultima curva, ben studiato da Leclerc che così ha attivato il Drs e si è portato di nuovo in testa alla curva 1. Verstappen lo ha capito e nel giro successivo si è solo affiancato alla penultima curva inchiodando la macchina, così Leclerc è sgusciato ancora via e ha mantenuto la testa in rettilineo. A 3 giri dalla fine Verstappen è riuscito ad aprire il Drs sul rettilineo, portandosi in testa. Eppure è proprio qui che si è vista una Ferrari che piace, perché Leclerc non si è perso d’animo e ha costruito l’attacco per l’ultimo giro. Solo la sfortuna delle bandiere gialle esposte gli hanno impedito di giocarsi la vittoria come avrebbe meritato. Resta il rimpianto, è vero. Ma per la Ferrari resta ugualmente un inizio da sballo.

ordine d’arrivo

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Questo l’ordine d’arrivo del GP d’Arabia: 

1. Verstappen (Red Bull) 1h24’19″293 (media 219.481 km/h)

2. Leclerc (Ferrari) a 0″549

3. Sainz (Ferrari) a 8″097

4. Perez (Red Bull) a 10″800

5. Russell (Mercedes) a 32″732

6. Ocon (Alpine) a 56″017

7. Norris (McLaren) a 56″124

8. Gasly (AlphaTauri) a 1’02″946

9. Magnussen (Haas) a 1’04″308

10. Hamilton (Mercedes) a 1’13″948

11. Zhou (Alfa Romeo) a 1’22″215

12. Hulkenberg (Aston Martin) 1’31″742

13. Stroll (Aston Martin) a 1 giro

14. Albon (Williams) rit.

15. Bottas (Alfa Romeo) rit.

17. Ricciardo (Mclaren) rit.

18. Latifi (Williams) rit.

19. Tsunoda (AlphaTauri) n.p.   

classifiche iridate

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Questa la classifica del Mondiale dopo due gare: 

1. Leclerc (Mon) punti 45



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