F1, ecco perché Leclerc guida bene la Ferrari F1-75

Il monegasco è aggressivo e predilige il sovrasterzo. Nei test gli ingegneri Ferrari hanno trovato un assetto ideale. Binotto: “Charles subito a suo agio. Ma anche Sainz…” 

L’amore fra Charles Leclerc e la nuova rossa è scoccato al primo… abbraccio. Non appena il monegasco si è calato nell’abitacolo della F1-75, durante i test invernali a Barcellona, la simbiosi è stata immediata. Lo ha rivelato il team principal Mattia Binotto alla vigilia della trasferta per il GP che domenica aprirà il Mondiale di F.1 in Bahrain: “Charles si è adattato alla macchina con grandissima facilità perché le vetture del 2022 sono più rigide e somigliano alle Formula 2 che guidava in passato”. 

sensazioni leclerc

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Il Principino, allora allievo della Ferrari Driver Academy, conquistò il titolo della categoria cadetta nel 2017 con il team italiano Prema dominando il campionato a suon di pole position e vittorie, per poi spiccare il volo verso la F.1 ingaggiato dall’Alfa Romeo. Il passo successivo fu la promozione nel 2019 sulla vettura del Cavallino come compagno di squadra di Sebastian Vettel. Il resto è storia, dal momento che Leclerc in quella stagione centrò due trionfi a Spa e a Monza diventando una stella dei GP. Adesso che le monoposto sono cambiate totalmente, a causa del nuovo regolamento, il talento di Maranello ha ritrovato le migliori sensazioni. 

sorrisi ferrari

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E’ importante, dopo due stagioni difficili nelle quali Charles ha lottato contro una vettura lontanissima dalla competitività (2020) e poi contro un altro giovane di qualità come Carlos Sainz (2021) arrivato al suo fianco a fare da “alleato” scomodo. Rivedremo il Leclerc che ha incantato nell’anno d’esordio con la rossa battendo in certe gare persino Lewis Hamilton e Max Verstappen? Le premesse sembrano buone, perché la F1-75 finora si è dimostrata affidabile e veloce, facendo sorridere sia Charles sia Carlos. “Alla fine dei test erano entrambi a proprio agio”, ha confermato Binotto. 

ASSETTO f1-75

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Lo stile di guida di Leclerc e Sainz è diverso, ma le loro esigenze sono molto simili, nel senso che chiedono agli ingegneri più o meno le stesse cose, fattore favorevole allo sviluppo rapido della macchina. Charles predilige una macchina tendenzialmente sovrasterzante, con un avantreno preciso nell’inserimento in curva e un retrotreno da gestire con l’acceleratore e tanta sensibilità. E’ più aggressivo di Carlos e anche più istintivo. Ma la natura delle nuove F.1 lo aiuta. Le macchine 2022 dovevano essere piuttosto sottosterzanti, essendo preponderante il carico generato dall’effetto suolo del fondo nella parte posteriore. Invece non è stato così: la guida di queste monoposto si è rivelata più simile del previsto a quelle della generazione precedente, con la maggiore differenza nell’assetto basso e rigido necessario a tenerle vicine all’asfalto. E Leclerc va a nozze. 

FRENATA

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La Ferrari è riuscita a risolvere quasi del tutto i problemi di saltellamento alle alte velocità sui rettilinei e di bloccaggio delle ruote in frenata che hanno afflitto tutti i team. E questo ha giovato sia a Leclerc sia a Sainz, il quale ha un approccio meno fisico al volante. La stabilità in frenata permette ai piloti di attaccare e l’assetto equilibrato favorisce la gestione ottimale delle nuove gomme Pirelli da diciotto pollici, elemento decisivo su cui i ferraristi si sono concentrati per preparare la prima gara. Norris, con le sue frenate violente, ha mandato in crisi l’impianto della McLaren durante i test. A Leclerc non è successo. Chissà se il Bahrain giustificherà l’ottimismo che regna in casa Ferrari.



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