Genoa e il rebus Destro: come gestirlo al fantacalcio?

La punta rossoblù ha segnato 9 gol finora, ma non sempre trova spazio nel 4-2-3-1 di Blessin

Croce e delizia. Mattia Destro è il bomber del Genoa con nove centri segnati in campionato, ma è un calciatore non indispensabile, soprattutto nella gestione Blessin dove non è affatto un titolare fisso. Il 2022 era iniziato bene, con il centro al Sassuolo, ma poi è stato abbastanza complicato nel complesso con un minutaggio molto spezzettato, poco continuo. L’ultima rete è datata metà febbraio e il Grifone, per salvarsi, ha bisogno del suo fiuto del gol. Mancano sei giornate alla fine del torneo: cosa bisogna fare con l’attaccante cresciuto nel vivaio dell’Inter?

Gioie e dolori

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Da metà febbraio in poi il ruolino di marcia di Destro (22 milioni) è stato quanto di più altalenante ci sia. Due gare da titolare, due subentri e due panchine per 90 minuti. Una doppia cifra così vicina (manca una sola rete per raggiungerla) ma anche così lontana. La concorrenza in attacco è spietata: Piccoli e Yeboah sono i suoi principali rivali per il posto da attaccante centrale nel 4-2-3-1 disegnato da Blessin: il tecnico tedesco ha trovato la quadra e – al netto di un improvviso cambio di vedute – agirà su questo schieramento tattico fino alla fine del torneo. Il torneo di Destro ha comunque conosciuto diverse pause, al netto dell’arrivo dell’ex tecnico dell’Ostenda: sei gol nelle prime nove giornate (in cui ne aveva saltate tre tra mercato e infortunio), poi un infortunio ha spezzato questa serie positiva. Il rientro in campo è coinciso con un gol inutile – ai fini del risultato -nel derby contro la Sampdoria. Da gennaio in poi solo due reti nonostante le tante presenze in campo.

Gestione al Fantacalcio

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Milan, i due scontri diretti contro Cagliari e Sampdoria. E poi le sfide finali contro Juventus, Napoli e Bologna. Il cammino del Grifone è quantomeno complicato sulla carta. Puntare su Destro non è sbagliato – dato che rimane la principale bocca di fuoco del Genoa – ma minutaggio, gestione e quotazione dell’attaccante rossoblù invogliano a puntare su altro in questo finale di stagione. Servono calciatori dalla titolarità indiscussa e dalla certezza del bonus: attributi che – ad oggi – Destro non ha. Blessin ha idee chiare sull’atteggiamento che deve avere la squadra e la sensazione è che per il modo di giocare dei liguri – in questo momento storico – l’attaccante faccia fatica ad adattarsi a queste idee. Come alternative su cui puntare in questo finale di stagione, con il tesoretto ricavato dalla cessione di Destro, potete volgere il vostro sguardo su Bonazzoli (22 milioni), alfiere della Salernitana che ha un calendario più agevole, uno tra Henry/Okereke (19 milioni) – attaccanti principali del Venezia che hanno messo a segno 7 e 6 reti in stagione – e Pinamonti (20 milioni), centravanti dell’Empoli che è reduce da una gran stagione a livello personale ma che nell’ultimo periodo sconta un periodo difficile degli azzurri, a secco di vittorie da quindici giornate. Fate il vostro gioco.

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