Masters amaro per gli italiani: Molinari e Migliozzi non passano il taglio. Tiger invece c’è

Dopo il primo giro di giovedì, soltanto un’impresa poteva salvarli. E purtroppo non è arrivata. Molinari deluso: “Così non va. La qualità del gioco non è quella che mi aspetto”

Dal nostro inviato Matteo Dore

Un Masters amaro per gli italiani. Né Francesco Molinari né Guido Migliozzi sono riusciti a passare il taglio. Era anche difficili avere delle speranze dopo il primo giro di giovedì – Molinari aveva chiuso sei colpi sopra il par mentre Migliozzi era a + 3 – ma il golf regala sorprese. Che purtroppo non sono arrivate. Il Masters non regala nulla soprattutto quando ci si mette di mezzo anche il vento. Così nel secondo giro ci sono state molte vittime eccellenti: non giocheranno nel weekend né Jordan Spieth né Brooks Koepka, né Xander Schauffele né Bryson DeChambeau.

Tiger avanza

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Ci sarà invece Tiger Woods, per la gioia di tutti. La Tigre aveva iniziato il secondo giro con molta fatica, con ben 4 bogey nelle prime cinque buche. La bella favola del suo ritorno in campo 14 mesi dopo il disastroso incidente d’auto a Los Angeles in cui aveva rischiato di perdere una gamba. Dopo la brutta partenza, Tiger ha recuperato alla grande e giocherà nel week end. Facile pronosticare che ruberà la scena a Scottie Scheffler, numero 1 al mondo e assoluto protagonista della giornata di ieri che ha chiuso in testa alla classifica.

l’amarezza di Molinari

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I due italiani erano chiamati a un’impresa. E Francesco Molinari in alcuni momenti ha giocato alla… Molinari. Finalmente. Preciso e sicuro, pochi squilli ma una difesa tenace in ogni situazione. Ha chiuso le prime nove con due bogey e un birdie. Ma proprio quando ogni speranza sembrava persa – in aggiunta al brutto + 6 della prima giornata il tabellone diceva a quel punto + 7 – ecco che Chicco si è ricordato di essere un vincitore di Majors. Prima un birdie alla 10, poi lo spettacolo messo in scena sul palcoscenico più prestigioso di Augusta, l’Amen Corner: birdie al par 3 della 12 e poi un altro birdie alla 13. Tutto poi rovinato dall’errore alla 15, con un terzo colpo finito in acqua insieme alle sue speranze. È la stessa buca che aveva cancellato i suoi sogni di vittoria nel 2019. Alla fine l’umore era nero: “Non vengo qui per passare il taglio, ma per qualcosa di più… Così non va. La qualità del gioco non è quella che mi aspetto”.

esperienza per migliozzi

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Migliozzi, che partiva con il + 3 di giovedì e quindi aveva qualche – piccola – speranza in più di passare il taglio, si è purtroppo messo subito nei guai per colpa di un drive molto falloso e impreciso. Bogey alla 1 e alla 2, con l’aggiunta del doppio bogey alla 3. Una partenza che gli ha tagliato le gambe. Da lì in poi il gioco è stato più costante. Con una lunga serie di par e anche la gioia di un birdie alla 15. Stesso risultato finale per i due: +8. Così Guido ha messo in archivio la prima esperienza al Masters, giorni importanti che gli serviranno in futuro. Per il momento la stagione è iniziata male, speriamo che aver respirato l’aria del Masters gli dia la spinta giusta.

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