Guerra Russia-Ucraina, Giustiziati i 900 civili trovati nella capitale. Elicotteri russi al confine. Le forze speciali britanniche a Kiev per addestrare i soldati ucraini

Cinquantaduesimo giorno di guerra in Ucraina che si apre dopo che le forze russe hanno colpito una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr. Quanto all’affondamento dell’incrociatore russo Moskva, gli Stati Uniti non ritengono avesse a bordo armi nucleari. Erano però presenti missili cruise, ora «in fondo al mare». Sulla nave ammiraglia, secondo fonti di intelligence americana ci sarebbero state vittime ma non se ne conosce il numero esatto. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio. Secondo l’ex deputato della Duma e oggi attivista Ilya Ponomarev solo 58 dei 510 membri dell’equipaggio sarebbero stati tratti in salvo.

Con una nota diplomatica formale a Washington, Mosca ha avvertito che le spedizioni da parte di sistemi d’arma «più sensibili» all’Ucraina potrebbero portare a «conseguenze imprevedibili». Secondo la Cnn, il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella «regione» nelle prossime 24 ore. Il segretario di Stato americano Antony Blinken agli alleati europei ha detto che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno.

Intanto l’Italia, come annunciato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, riapre l’ambasciata italiana a Kiev. La Russia ha espulso oggi 18 membri della rappresentanza dell’Ue.

Il reportage/1 – La rappresaglia russa: Putin lancia la nuova offensiva sul Donbass e torna a colpire Kiev

Il reportage/2 – Il fronte della Finlandia

L’analisi/1 – La guerra non finirà il 9 maggio, ma a noi piace crederci

L’analisi/2 – La guerra in Siria ha fatto scuola, Putin agisce impunito come Assad 

Il punto di Andrea Margelletti – “La Moskva è affondata insieme con il prestigio russo. Ora Putin si prenderà la sua vendetta”

La storia – Il giallo del Moskva affondato. L’intelligence britannica: “Cambia le sorti della guerra”

Come donare – Aderisci alla raccolta fondi per l’Ucraina di Specchio dei Tempi

Segui gli aggiornamenti ora dopo ora
12.40- Mosca intensifica attacchi a Est in vista dell’offensiva di terra
Le forze russe hanno intensificato attacchi e bombardamenti nell’est dell’Ucraina, in un’area fra Kharkiv, Donetsk e Luhansk, in vista di un’offensiva di terra. Nella regione di Donetsk, gli sforzi russi sono concentrati nella conquista delle città di Popasna e Rubizhne, oltre che nel prendere il pieno controllo del porto strategico di Mariupol. Il capo della regione di Luhansk, Serhii Haidai, riferisce di bombardamenti intensificati a Severodonetsk.

12.30- Gran Bretagna addestra soldati ucraini
Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.

12.17- Zazo: “La riapertura dell’ambasciata a Kiev è un momento di speranza”
«La riapertura dell’ambasciata italiana a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto», spiega l’ambasciatore italiano in Ucraina, Pier Francesco Zazo, il giorno dopo il rientro nella capitale dopo il periodo trascorso a Leopoli. Da lunedì la sede della rappresentanza diplomatica sarà nuovamente operativa. 

12.10- Zinchenko: “Non si resti in silenzio. Odio chi parla di propaganda”
«Se rimani in silenzio significa che sostieni ciò che sta accadendo in Ucraina», afferma Oleksandr Zinchenko, centrocampista ucraino del Manchester City. «Sono passate più di sette settimane e vedi alcune persone che iniziano a dimenticare, e ad adattarsi alla brutalità nel mio paese. No. Le persone muoiono di fame, come ci si può rilassare? Devi parlare ancora di più. Odio le persone che ogni giorno hanno invaso la nostra terra. Non smetterò di parlarne, perché il mondo intero deve conoscere la verità».

12.01- A Mariupol “feroci combattimenti, situazione umanitaria critica”
Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andruyschenko  riferisce che i combattimenti in città stanno diventando sempre più feroci. «L’avvistamento dei bombardieri Ty mostra le intenzioni dei russi di bombardare Asovstal e il porto dopo che hanno utilizzato bombe Fab-3000», spiega. 
11.42- Missili sull’aeroporto di Oleksandria
Il capo dell’amministrazione militare di Kirovohrad, nel centro dell’Ucraina, Andrii Raikovych, ha segnalato vittime in seguito all’attacco missilistico russo sull’aeroporto di Oleksandria la scorsa notte. Missili russi hanno colpito la città di Oleksandria. Le infrastrutture dell’aeroporto sono state danneggiate. Alcune persone sono state uccise e ferite.

10.56 – Nyt, elicotteri d’attacco russi al confine est ucraino
La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi. Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.

9.59- Msf:“ 2500 casi di tubercolosi tra rifugiati. Problemi nell’accesso alle cure”

«Alcuni punti di cura per la tubercolosi in Ucraina non funzionano in aree pericolose o colpite», avverte la ong Medici Senza Frontiere in Ucraina. Tra i rifugiati si stimano oltre 2.500 casi di tubercolosi, di cui 830 malati di MDR-TB (tubercolosi multiresistente ai farmaci). 

9.50- Vice premier ucraino: “Oggi nove corridoi umanitari”
Nove corridoi umanitari sono stati concordati per oggi in Ucraina: lo ha annunciato la vice premier Iryna Vereshchuk. I piani di evacuazione includono la città assediata di Mariupol, che si potrà lasciare con auto private, oltre a cinque città nell’est del Paese.

9.44- Urso (Copasir): “Scommessa su Putin è stata perdente”
«In vari settori della nostra classe dirigente c’è stato chi ha investito in una scommessa che s’è ora rivelata perdente, e in questi casi si fatica a rassegnarsi. Ma bisogna prenderne atto, capire che la guerra in Ucraina non è una parentesi nella storia ma una svolta epocale. La speranza che molti coltivavano s’è mutata in delusione, e ora ha assunto oggettivamente i caratteri della minaccia», afferma a “Il Foglio” il senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso, presidente del Copasir.

9.39- 2 morti e 4 feriti nei raid russi nell’Est
E’ di due morti e quattro feriti il bilancio dei raid russi condotti nella notte sull’Ucraina orientale. Una persona è rimasta uccisa e tre ferite in un bombardamento nella regione di Luhansk, ha riferito il governatore Serhiy Gaidai, esortando la popolazione ad andare via «mentre è ancora possibile». Un’altra persona è morta e una è rimasta ferita dopo un raid sul villaggio di Poltava, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

9.29-Zaporizhzhia, finora rapiti 30 sindaci e deputati locali
Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali nella regione di Zaporizhzhia (sud): lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, secondo quanto riporta Ukrinform, precisando che la maggior parte di loro sono già stati rilasciati. «Abbiamo più di trenta capi di amministrazioni locali e deputati di consigli locali rapiti. La maggior parte, più di venti, sono già stati rilasciati. Alcuni di loro hanno lasciato i territori occupati, altri restano al lavoro, non conosciamo il destino del resto di loro», ha detto il governatore.

9.21- Dissenso cattolico in Ucraina per la Via Crucis del Papa
La decisione di far portare insieme la croce, alla 13° stazione della Via Crucis al Colosseo, ad una donna ucraina e una russa, aveva sollevato la protesta dell’ambasciata ucraina presso la Santa Sede. Ma anche diversi esponenti della Chiesa in Ucraina non hanno gradito questa scelta e ieri diversi media cattolici ucraini, siti online e tv, hanno scelto di non trasmettere la Via Crucis del Papa.

9.15- Di Maio: “Non c’è nient’altro che una soluzione diplomatica e di pace”
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio condivide l’appello di pace lanciato dal Papa alla Via Crucis: «Il Santo Padre ci sta spronando a continuare su una strada del dialogo per la pace, che è quello che fa la diplomazia. Sono d’accordo con il Papa, non c’è nient’altro che una soluzione diplomatica e di pace».

Ecco il lanciarazzi SA-7 sovietico all’opera: colpisce i russi a chilometri di distanza. Il video postato dal governatore di Mykolaiv


9.12- Rappresaglia di Mosca per l’incrociatore affondato
Dietro il Sabato santo di bombardamenti con l’artiglieria e raid aerei c’è la rappresaglia per l’incrociatore colpito dai missili ucraini. Il ministero della difesa russo aveva annunciato dopo l’affondamento della sua nave ammiraglia Moskva che avrebbe intensificato i suoi attacchi anche sulle parti del Paese dalle quale l’esercito si e’ in precedenza ritirato.

9.07- Escalation di attacchi russi in molte località dell’Ucraina
Riprende vigore l’attacco russo in Ucraina. Le sirene antiaeree suonano in molte località del Paese e a Kiev e Leopoli si sono sentite forti esplosioni. Le autorità regionali hanno riferito di tre attacchi aerei russi nella regione di Kiev, oltre a segnalare altri bombardamenti nell’Ucraina orientale. 

9.04- Raid aereo su Leopoli
Questa mattina si sono sentite esplosioni nella città di Leopoli, nell’Ucraina occidentale. In un messaggio su Telegram il governatore Maksym Kozytskyi afferma che il raid aereo ha avuto luogo tra le 05.46 e le 07.02 ora locale. 

8.52- Kiev: “Blocco parziale di Kharkiv bombardata con l’artiglieria”
Secondo l’esercito ucraino adesso l’obiettivo principale dei russi è il raggruppamento e il rafforzamento delle truppe, mentre continua il blocco parziale di Kharkiv e il suo bombardamento con l’artiglieria. In quest’area i russi puntano a mantenere le posizioni precedentemente occupate e i confini raggiunti. «Per rafforzare la presenza militare in questa direzione, è in corso il dispiegamento di unità aggiuntive«, evidenzia l’analisi pubblicata dall’esercito di Kiev su Facebook.

Ecco com’era fatto l’incrociatore missilistico Moskva distrutto dall’Ucraina e quali armi aveva a bordo

121133133 9521f9e5 6752 44c2 9ade 8988a582480a


8.46- Mosca rafforza la presenza militare Izyum 
Le forze armate russe stanno rafforzando la loro presenza nella zona della città di Izyum, nella regione di Kharkiv, dove hanno concentrato, secondo lo stato maggiore dell’esercito ucraino, «fino a 22 gruppi tattici di battaglione». Inoltre «gli occupanti si stanno preparando a intensificare le ostilità vicino ad Avdiivka, nella regione di Donetsk. L’esercito russo è più attivo nella direzione di Slobozhansky, verso la quale si muovono varie unità di terra, oltre a truppe aviotrasportate e costiere». 

8.41- Uccisi 200 bambini e 360 feriti dall’inizio della guerra
Dall’inizio della guerra russa in Ucraina, il 24 febbraio scorso, in Ucraina sono rimasti uccisi 200 bambini e altri 360 sono rimasti feriti. Lo ha denunciato l’ufficio della procura dei minori di Kiev, secondo cui il maggior numero di vittime, tra morti e feriti, si registra nella regione di Kiev (121), poi Donetsk (115), Kharkiv (88), Chernihiv (54), Mykolaiv (40), Kherson (29), Zaporizhzya (22), Sumy (16) e Zytomir.

8.35- Londra: “La distruzione delle infrastrutture è una sfida agli aiuti umanitari”
«I danni alle infrastrutture dei trasporti ucraine adesso rappresentano una sfida significativa alla consegna di aiuti umanitari nelle aree che erano assediate dai russi- sottolinea l’intelligence britannica-. I russi hanno distrutto ponti, lasciato mine e a abbandonato veicoli lungo le arterie principali nel nord dell’Ucraina attraverso le quali si sono ritirati. La distruzione dei ponti sui fiumi a Chernihiv e dintorni ha lasciato solo un ponte pedonale in piedi nella città sul fiume Desna, che prima della guerra aveva 285 mila abitanti».

Il conflitto in Ucraina sulla tv russa: l’affondamento dell’incrociatore Moskva è un atto di guerra

143307256 cf1bf49a c39e 41b1 b932 0d4130e82cad


8.25 Polizia, giustiziati i 900 civili trovati nella regione di Kiev 
Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. Riferisce la polizia locale: «La presenza di ferite d’arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati». Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, spiega che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d’arma da fuoco. 

8.14- La capitale sotto attacco
Il sindaco di Kiev Vitali Klitchko riferisce su Telegram che le bombe hanno colpito la capitale questa mattina. In particolare, le esplosioni hanno colpito il distretto di Darnytskyi alla periferia della città. Il sindaco spiega che i soccorritori sono intervenuti sul luogo delle esplosioni e che al momento il numero delle vittime non e’ noto.

8,03- Fondatore di Sant’Egidio: «Tregua nella Pasqua ortodossa»
«Ogni giorno che passa allontana la pace. Una tregua nella Pasqua ortodossa, tra una settimana, ci permetterebbe di assaporare il silenzio delle armi e potrebbe essere il principio di una stagione negoziale», dichiara a Repubblica Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. L’ex ministro, storico, parla dell’inasprimento degli animi e dell’esasperazione degli ucraini alla base delle proteste per la Via Crucis a cui il Papa ha voluto partecipassero ucraini e russi.

7.56- Lugansk, esplode gasdotto. Attacchi russi nella regione di Poltava 
Una persona è stata uccisa, tre feriti, e un gasdotto è scoppiato a causa del bombardamento russo durante la notte a Severodonetsk e Lyschansk, nel Sud-Est dlel’Ucraina. Lo riferisce il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai. Dmytro Lunin, il governatore della regione di Poltava (centro), aggiunge che una persona è stata uccisa durante gli attacchi delle truppe russe.

A Kiev carro armato russo spara e distrugge un altro suo tank: il video dell’incidente che apre due ipotesi

154859317 a41c3703 6554 4c66 9587 5fa972d03dfd


7.51- Reggimento Azov: “Possibile sbloccare la situazione”
Il comandante della 36ma brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, invita le autorità a sbloccare la situazione a Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente. Svyatoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov afferma che lo sblocco di Mariupol è possibile e che i combattenti sono in attesa di un’adeguata azione decisiva da parte della leadership militare e politica del Paese.

7.47- Incontro dei vertici militari e intelligence su Mariuropol
Importante riunione dei vertici militari, dell’intelligence e politici sulla situazione di Mariupol. Hanno partecipato il comandante in capo delle forze armate Valery Zaluzhny, il capo di stato maggiore generale Serhiy Shaptala, il capo della direzione principale dell’intelligence Kyrylo Budanov, il comandante della guardia nazionale Yuriy Lebid, il ministro dell’Interno Denis Monastyrsky, il capo dei servizi di sicurezza Ivany Bakanov, il capo ufficio della presidenza Andriy Yermak e il capo della delegazione ucraina ai colloqui con la Russia, David Arahamiya. 

7.41- Zelensky: “Più armi arriveranno prima finirà la guerra”
«E’ impossibile fare previsioni sulla durata della guerra, ma più armi arriveranno prima arriverà la pace», sostiene il presidente ucraino. «Ho molte più informazioni rispetto ai media sulle intenzioni e le capacità dell’esercito russo- aggiunge Volodymyr Zelensnky-. Il successo dei nostri militari sul campo di battaglia è storicamente significativo. Ma non è ancora abbastanza per ripulire il nostro territorio dagli occupanti. Li batteremo. Più armi arriveranno e prima arriveranno, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace».

Metropolis/73 – Gas dall’Egitto, Giannini: “Capisco che chi governa fa anche patti col diavolo, ma allora si dica in chiaro che sul caso Regeni l’Italia si arrende”

204101079 2718b895 f1ab 4a51 ba7f d586445174c1


7.39- 25 aprile, Anpi: “No equiparazioni con l’Ucraina”
«Sarebbe sbagliato equiparare la lotta dei cittadini ucraini con quella avvenuta in Italia, che si è svolta in un contesto totalmente diverso», afferma il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo riguardo alla disputa sulle posizioni assunte dall’associazione dei partigiani nel conflitto scatenato in Ucraina dall’invasione russa.

7.32- Esercito di Kiev: “Respinti 10 attacchi nel Donbass in 24 ore. Distrutti 3 carri armati e 3 sistemi di artiglieria russi”
Le forze armate ucraine hanno respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria. Lo ha reso noto oggi l’Esercito di Kiev.
7.24- Individuati gli autori dei messaggi minatori a Di Maio per la sua posizione sulla guerra in Ucraina
Sono state eseguite a Milano, Vicenza e Udine le perquisizioni a carico degli autori dei messaggi minatori rivolti al ministro degli Esteri Luigi Di Maio («Muori male, e magari per mano del popolo», «Sì dai, armateci e decideremo poi a chi vogliamo sparare», «Non ci sono parole per descrivere, vai solo buttato nel rusco». «Ma un cecchino che ci ammazzi i 4 distruttori dell’Italia, non ce lo possiamo mandare?). Le perquisizioni hanno permesso di riscontrare sui telefoni gli account anonimi.

7.21- Raid a Kharkiv, 10 i morti e 35 i feriti 
E’ salito a dieci morti, tra cui un neonato di sette mesi, e 35 feriti il bilancio delle vittime del bombardamento russo di ieri su Kharkiv. Lo ha riferito l’ufficio del procuratore regionale, secondo cui diversi edifici residenziali alla periferia est della città sono stati distrutti o danneggiati.

5.31 – Sirene di allarme anche a Kiev e in altre città

Sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando a Kiev e in altre città dell’Ucraina, nelle regioni centrali e occidentali del Paese: a Leopoli, Rivne, Ivano-Frankivsk, Volyn, Khmelnytsky, Vinnytsia e Zhytomyr. Lo riportano i media locali.

02.36 – Zelensky, morti tra 2.500-3.000 nostri soldati
Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti nella guerra contro la Russia. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn, aggiungendo che quelli feriti sono circa 10 mila ed è «difficile dire quanti sopravviveranno». Quanto alle vittime civili «è più difficile» stabilire quante siano. «È un grande dolore per me», ha detto il presidente ucraino rispondendo a una domanda sui video strazianti che mostrano la devastazione del Paese e della popolazione innocente. «Da padre non riesco a guardarlo, perché se no dopo vorrei vendetta, vorrei uccidere», ha detto. «Ma devo guardarlo come presidente e devo fare mio meglio affinché questa guerra non sia infinita», ha precisato Zelensky nell’intervista di cui ieri sono state trasmesse delle anticipazioni ma che andrà in onda in versione integrale domani mattina alle 9 ora locale (le 15 in Italia).

02.30 – Premier ucraino a Washington prossima settimana per Fmi. Reuters: Avranno incontri con funzionari G7 e Banca Mondiale
Il primo ministro ucraino Denys Shmyal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko. Lo scrive l’agenzia Reuters sul suo sito web, citando fonti informate. Shmyal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca mondiale.

02.02 – Berlino conferma aumento fondi aiuti militari
Il ministro delle Finanze della Germania, Christian Lindner, ha confermato ieri sera – tramite il suo account Twitter – che il governo tedesco nel bilancio suppletivo «porterà a 2 miliardi di euro» i fondi per gi aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali saranno destinati all’Ucraina.

01.28 – Zelensky: “Campagna semina iniziata in tutto Paese”
La campagna di semina è iniziata in tutte le regioni dell’Ucraina, comprese quelle di Luhansk e Donetsk. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ukrinform. «Il ministro delle Politiche agrarie e dell’alimentazione ha riferito che la campagna di semina è iniziata e continua in tutte le regioni del nostro Paese, comprese Luhansk e Donetsk», ha affermato Zelensky nel suo ultimo video-messaggio. Il Consiglio dei ministri ucraino – riporta ancora Ukrinform – ha fornito agli agricoltori un finanziamento preferenziale di 3,5 miliardi di grivne (circa 11 milioni di euro).

01.17 – Esercito Kiev, abbattuti 7 obiettivi aerei russi
Le unità missilistiche antiaeree dell’aeronautica militare e le forze della 93ma brigata meccanizzata separata Kholodny Yar hanno distrutto ieri sette obiettivi aerei russi, comunicano le forze armate dell’Ucraina citate dall’agenzia di stampa Ukrinform. «A causa delle pesanti perdite – sottolineano i militari di Kiev – le truppe russe hanno notevolmente ridotto l’attività nello spazio aereo ucraino, lanciando invece attacchi a distanza usando missili balistici e da crociera».

01.09 – Mosca: Colpiti gruppo nazionalisti e mezzi militari
Nei giorni scorsi gli elicotteri dell’esercito russo hanno ucciso «un gruppo di nazionalisti e distrutto equipaggiamento militare» in Ucraina, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass citando i militari di Mosca. «Pochi giorni fa – comunica l’esercito russo –, un gruppo aereo ha effettuato un avvicinamento segreto all’area di combattimento e ha condotto un attacco contro le unità nazionaliste che erano state rilevate: un gruppo armato avversario e tre pezzi di equipaggiamento militare sono stati distrutti».

00.59 – Borrell sente vicepremier e ministri Kiev
L’alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza Josep Borrell rende noto di aver parlato ieri «con il vice primo ministro Olga Stefanishina, il ministro della Difesa Alexey Reznikov e il ministro degli Esteri Dmitry Kuleba sugli ultimi sviluppi militari sul campo» in Ucraina. «L’Ue – aggiunge Borrell sul suo profilo Twitter – è in stretto contatto con gli stati membri per accelerare la fornitura di sostegni essenziali all’Ucraina».

00.51 – Zelensky: “Parti Paese stanno tornando a vita normale. Liberati 918 insediamenti, ripristinate alcune tratte treni”
Nel suo ultimo video-discorso – ripreso dai media internazionali –, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di un ritorno alla «vita normale» in alcune parti dell’Ucraina. «Continua il ripristino della vita normale nelle aree e nei distretti in cui sono stati espulsi gli occupanti – racconta il presidente ucraino –. La mole di lavoro è davvero enorme: 918 insediamenti di diversa scala, ma ugualmente importanti per noi, per l’Ucraina, sono già stati liberati. Eseguiamo lo sminamento. Ripristiniamo la fornitura di luce, acqua e gas. Ripristiniamo il lavoro di polizia, posta, autorità statale e locale. Le sedi umanitarie hanno iniziato a lavorare sul territorio di 338 insediamenti liberati. Stiamo riprendendo la fornitura di cure mediche regolari e di emergenza e il lavoro delle istituzioni educative, dove è possibile. In totale, ad oggi le truppe russe hanno distrutto o danneggiato 1.018 istituti educativi in tutto il nostro Paese. È iniziato il restauro di strade e ferrovie. In particolare, da domani verrà ripristinato il collegamento ferroviario con Chernihiv e Nizhyn. I treni circolano già tra le città della regione di Sumy».

00.42 – Zelensky: “Più armi e sanzioni per avvicinare la pace”
«Se qualcuno dice: anno o anni, io rispondo: si può rendere la guerra molto più breve. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy nel video messaggio serale diffuso su Telegram. «Quanto più e quanto prima avremo il sostegno finanziario che abbiamo richiesto, tanto prima ci sarà la pace», ha spiegato. «Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà. Il nostro compito principale è accelerare il ripristino della pace», ha aggiunto.

00.06 – Zelensky: “Tutti dovrebbero essere preoccupati da possibile uso nucleare”
Il presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelensky, ha chiesto alla comunità internazionale di prestare attenzione alla possibilità che l’esercito russo possa utilizzare armi nucleari. In un’intervista alla Cnn, Zelenski ha sottolineato come il presidente russo Vladimir Putin sia in grado di utilizzare questo tipo di armi: «Non solo io, il mondo intero, tutti i paesi dovrebbero essere preoccupati» perché l’ipotesi su attacchi nucleari in Ucraina «potrebbe essere vera». «Non ho paura, ma intendo essere preparato. Ma questo problema non è solo dell’Ucraina, è del mondo intero», ha aggiunto il presidente ucraino.

Le notizie e gli approfondimenti di ieri

We want to say thanks to the author of this article for this remarkable content

Guerra Russia-Ucraina, Giustiziati i 900 civili trovati nella capitale. Elicotteri russi al confine. Le forze speciali britanniche a Kiev per addestrare i soldati ucraini

Debatepost