I migliori giochi del 2022 (finora) – eSports & Gaming

Il 2022 è ancora molto lontano dall’essere finito ma, dopo un primo trimestre ricchissimo, si possono già tirare le prime somme…

I videogiochi ci hanno tradizionalmente abituati ad una seconda metà dell’anno ricca di titoli, quasi affollata, in cui non riesci a prendere tutti i giochi in uscita senza dilapidare i risparmi di una vita e l’eredità dei tuoi genitori. Il 2022 è stato curiosamente l’esatto opposto: tra gennaio e inizio aprile abbiamo assistito ad un vero e proprio Natale anticipato, con decine di produzioni di alto livello e indie che si sono accalcate a distanza di pochi giorni gli uni dagli altri.

2022: i migliori giochi usciti… finora —

Non è mai il caso di tirare le somme troppo presto ma, considerando l’eccezionalità di questo trimestre e quanto poco altro arriverà nel corso dell’anno (Starfield e God of War Ragnarok, stiamo guardando voi), possiamo già stilare una prima lista dei migliori giochi del 2022… finora. Ecco cosa ci hanno donato di eccellente i videogiochi nella metà iniziale della stagione, e perché.

Elden Ring —

Probabilmente il primo Souls mainstream, ma questa è soltanto una delle ragioni per cui ne continuate a sentir parlare su una base più o meno regolare ormai da un mese. Elden Ring è un open world spartiacque, grazie alle influenze di George R. R. Martin nella sua mitologia (a dirla tutta, Miyazaki e il creatore de Il Trono delle Spade si somigliano così tanto che potreste persino non notare l’impatto della collaborazione), e di Berserk, nell’estetica e in certe dinamiche del gameplay.

Ma la verità è che sono le componenti da Skyrim e The Legend of Zelda: Breath of the Wild che stanno tenendo incollati i giocatori allo schermo nella prima metà del 2022: un mondo ricco di segreti da scoprire e luoghi affascinanti in cui ci si ritrova quasi per caso, spinti dalla curiosità e dalla libertà d’azione offerta da From Software, e un gameplay probante ma onesto che gratifica ogni istante dell’esplorazione. La sensazione è che sarà molto difficile superarlo, non solo quest’anno, ma forse nell’intero decennio.

Horizon Forbidden West —

Horizon Forbidden West ha rappresentato un salto di qualità rispetto al capostipite della saga di Aloy sotto tutti i punti di vista. I giocatori hanno potuto fare ritorno in una mitologia ricca e intrigante, gettata appunto dal primo capitolo, con una storia vagamente ispirata al Ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov e temi emotivi, terrestri e stellari nuovi.

Horizon: Forbidden West

Abbattere i nemici robotici cercando di colpirne le parti esposte è ancora uno spasso quasi terapeutico, ma è l’ambientazione in sé ad aver effettuato l’upgrade più importante. Aloy, adesso più decisa e matura che mai, può ora nuotare sott’acqua e solcare i cieli, e il mondo non è più quello statico e quasi desertico dell’originale: i piccoli hub visitabili sono ognuno caratterizzati visivamente e non solo, e sono pieni di una vita che Zero Dawn non era riuscito a replicare. Il tutto con la potenza e la velocità di una PS5 che qui ha dato il suo meglio in assoluto.

Gran Turismo 7 —

Un ritorno alle origini targato 2022 dopo un capitolo, GT Sport, che aveva messo al centro della scena – in maniera pressoché esclusiva – la competizione online. Gran Turismo 7 ha proposto lo scorso marzo una ricca campagna single-player, con tanti tracciati storici e bolidi di ogni tipo, ma soprattutto la modalità GT Café che rappresenta una vera e propria celebrazione dell’automotive come forma d’arte. Le polemiche sull’economia interna, su cui Polyphony Digital sta lavorando da alcune settimane, sono una piccola macchia ma niente di tanto grave da farvi rinunciare a questo classico moderno.

Gran Turismo 7

Ai fan Nintendo, che pure non possono goderne poiché si tratta di un’esclusiva PlayStation, ricorderà molto Animal Crossing: per quanto possa suonare strano, la mappa che funge da hub del gioco, le musiche rilassanti e le interazioni con i personaggi offrono un quadro che, complessivamente, ha molto in comune con l’ancor oggi acclamato New Horizons. Quando si dice “car life sim”…

Tunic —

E, a proposito di fan Nintendo, se lo siete dovreste davvero dare un’occhiata a Tunic. Il gioco è una celebrazione dei Zelda 2D classici, con visuale isometrica, colori e gameplay ispirati dichiaratamente al ramo bidimensionale della saga di Link & co. Il tutto con una spruzzatina di Souls che, di questi tempi, non guasta mai, grazie ad un sistema di combattimento e boss fight mai eccessivamente punitive ma che vi faranno comunque sudare.

migliori giochi del 2022 finora

Il manuale interno è forse l’aspetto più sorprendente di questa produzione: recuperando i ricordi di un’epoca che fu, quella appunto dei manuali inclusi nelle confezioni dei videogiochi, Tunic ne ha uno al suo interno che i giocatori devono completare recuperandone i vari pezzi per le ambientazioni. Le pagine del manuale sono scritte in una lingua antica, che viene decifrata mano a mano che si battono nemici e si esplorano ambientazioni. Spettacolare, ma ancor più spettacolare è che tutto ciò sia stato creato da una singola persona.

Leggende Pokémon: Arceus —

Game Freak è continuamente al centro di critiche e polemiche per quanto poco innovi la serie Pokémon ad ogni nuova uscita, ma stavolta tutto le si può dire fuorché questo. Con Leggende Pokémon: Arceus, la casa di sviluppo giapponese ha mischiato le carte, proponendo per la prima volta un vero open world e alcune meccaniche che lo fanno avvicinare sempre di più alla fantasia del gioco definitivo a base di Pokémon.

Leggende Pokémon: Arceus 1

È vero, non introduce una nuova generazione di mostriciattoli – per quello dovrete aspettare la seconda metà del 2022, quando saranno disponibili Scarlatto e Violetto -, ma il modo in cui, da prequel, si collega sagacemente a Diamante e Perla, e il sistema di combattimento e cattura senza soluzione di continuità lo rendono una piccola grande chicca che vale ben più del suo comparto tecnico d’altri tempi.

Menzioni d’onore —

Avrete notato alcune grandi assenze dai Fantastici 5 di inizio 2022, e non è un caso che non ci siano nomi come Dying Light 2 né Ghostwire: Tokyo. In entrambi i casi, si tratta di titoli assolutamente ok, ideali se avete voglia soltanto di staccare la spina e fare un po’ di turismo virtuale, ma aspetti tecnici e il modo in cui interpretano la formula ormai stanca degli open world li rendono abbastanza superflui, se state cercando una lista di titoli essenziali da recuperare. Su Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin è forse il caso di fingere che non sia mai esistito davvero.

Dying Light 2 2022

Ma non mancano giochi che avrebbero potuto tranquillamente rientrare in questo elenco, e che non ce l’hanno fatta per il rotto della cuffia: Kirby e la Terra Perduta e Lego Star Wars: La Saga degli Skywalker potrebbero sembrare rivolti ad un pubblico di più piccoli (e una bella co-op con loro di certo non guasterebbe), ma la loro spensieratezza, ad esempio, potrebbe darvi una grossa mano a staccare dalla routine quotidiana – o dai giochi dal tono più serioso e ludicamente pesanti come Elden Ring.

Altri titoli dalla prima metà del 2022 che meritano una menzione sono Norco, per gli amanti delle avventure grafiche più originali, e Weird West, per i fan di Dishonored che non si lasciano scoraggiare da una visuale diversa – sono entrambi su Game Pass, e dovreste proprio provarli. Volete qualcosa di più fisico? Sifu è un brawler 3D super probante, che sembra uscito direttamente da un film di kung fu. Preferite un approccio strategico? Se riuscite a superare le prime ore un po’ lente, Triangle Strategy è un omaggio a Final Fantasy Tactics che potrebbe fare decisamente al caso vostro.

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