I migliori momenti dei giochi di The Witcher, aspettando The Witcher 4

I sette passaggi in cui i giocatori hanno capito che, con The Witcher, avevano qualcosa di speciale tra le mani. Il nuovo capitolo sarà all’altezza?

C’è una nuova saga di The Witcher in arrivo. Tutti, ad eccezione di CD Projekt, lo stanno chiamando The Witcher 4, e il suo reveal rende questo il momento migliore per ricordare i migliori momenti nei giochi di The Witcher. Che sia o meno un prosieguo della timeline che abbiamo seguito per tre giochi (e uno spin-off CCG), le aspettative non potrebbero essere più alte. È l’erede al trono di uno dei migliori RPG di tutti i tempi, del resto.

Che non siate riusciti a giocare quei tre giochi di ruolo acclamati dalla critica, vi perdoneremo, ve li siate ormai dimenticati, o vogliate soltanto godervi il loro ricordo per accompagnarvi fino all’arrivo di nuove informazioni su The Witcher 4, questi momenti dalla trilogia videoludica fanno al caso vostro.

L’unicorno impagliato (The Witcher 3) —

Dicono che un’ottima scrittura si veda dai dettagli. Prova a trasmettere qualcosa di universale sull’amore parlando in termini ampi, e questa rimbalzerà sul lettore. Ma digli qualcosa di incredibilmente personale e particolare, e coglieranno l’elemento universale da soli.

E, mentre pochi di noi possono dire di aver fatto l’amore con la nostra fiamma perduta su un gigantesco unicorno impagliato – aspettate, voi l’avete fatto? Ci fate sembrare così vanilla – la sola immagine è così incredibilmente esoterica che è impressa nella coscienza di ogni giocatore di The Witcher. La relazione tra Geralt e Yennefer è raffigurata con una tenerezza atipica per il medium, Geralt il più aperto emotivamente, quasi bisognoso, della coppia, Yennefer sempre distaccata. Le basi per quel momento sono gettate nei dialoghi, per cui, quando arriva il momento per quella che normalmente dovrebbe essere una scena sensuale, non pensi a quanto sarebbe imbarazzante se qualcuno entrasse in camera tua e guardasse lo schermo. Non pensi neppure alle meccaniche del farlo seduti su un criptide con gli zoccoli. Pensi ai personaggi, a quello che devono stare provando, a cosa significhi tutto questo per la loro relazione. Questa è una parte essenziale dei videogiochi di The Witcher e, anche se non sempre è al di sopra della più pura titillazione, spesso si eleva ben oltre.

Il Barone Sanguinario (The Witcher 3) —

Possibilmente il miglior esempio della sistema di quest ramificato e pieno di conseguenze di The Witcher 3, e di sicuro uno dei momenti tematicamente più cupi del viaggio di Geralt. Il Barone Sanguinario ha informazioni su dove si trovi Ciri, ma non mollerà l’osso fino a quando non l’avrete aiutato a trovare moglie e figlia scomparse. Sembra una semplice ricerca in un castello. Sembra che sarà una quest di pochi minuti.

witcher 3 bloody baron questline 1

Ore più avanti, dopo aver ascoltato estenuanti racconti di abusi matrimoniali e aborti ed esserti sporcato le mani in rituali per trasformare Botchling in Lubberkin, non ti senti sollevato per aver completato una quest. Ti senti sporcato da quegli incontri, ripensi alle tue scelte e ti senti profondamente triste per tutti coloro che ne sono stati coinvolti. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando ripulivamo scantinati da infestazioni di ratti giganti, vero?

L’assassinio di Foltest (The Witcher 2) —

The Witcher 2: Assassins of Kings inizia con un grandioso prologo che rende il titolo del gioco abbondantemente chiaro. Fino al punto in cui Re Foltest incontra la sua fine con un pugnale piantato in gola, però, è una vera sorpresa vedere qualcuno telegrafato come personaggio principale trattato così bruscamente.

witcher 2 foltest assassination

Col senno di poi, c’erano tutti gli indizi per capirlo. Scambio stoico con i suoi figli: presente. Adagio strappalacrime che suona per tutto il tempo, anche quando la scena è visibilmente felice: presente e corretto. Misteriosa figura curva e incappucciata del tipo che si rivela sempre essere un disgraziato traditore nelle fiction medievali? Presente, corretto e pronto a pugnalare. C’è lo slow-motion. Ci sono inquadrature astratte di Foltest e il suo assassino nel nero più totale. Non c’è niente di cui vergognarsi se avete pianto.

La Bella e la Bestia (The Witcher) —

Non ha la stessa rifinitura e il doppiaggio di altissimo livello delle iterazioni successive, ma il primo The Witcher di CD Projekt indubbiamente fornisce la profonda lore che ha reso famosa la serie. E, in questa particolare missione secondaria, sembra determinata a fare riferimenti ad ogni goccia di folklore dentro e fuori dal suo materiale letterario d’origine.

The Witcher

In superficie, state solo aiutando una cortigiana locale a trovare una cura per la licantropia del suo ragazzo (un modo edulcorato di dire che si trasforma in un lupo mannaro assetato di sangue ogni volta che c’è la luna piena). La lista di ingredienti richiesti per tale cura, però, porta Geralt da druidi locali, l’Ordine della Rosa Fiammeggiante e alcuni altri stockisti alchemici, tutti con qualcosa da lanciare nel calderone dei racconti mitologici. È La Bella e la Bestia, sì, ma ci sono anche tocchi di Hans Christian Andersen, film sui mostri e tropi sui supereroi. La tipica narrazione che ti prende subito, persino in un gioco d’esordio.

Postumi della sbornia (The Witcher 2) —

Una notte in taverna che sfugge di mano. Una grande premessa per una quest, ma di solito non viene trattata con la giusta raffinatezza nei videogiochi – o giochi a freccette all’infinito con Roman in GTA IV o hai un black out sul più bello in Skyrim. Dov’è il divertimento?

witcher 2 hung over quest

In questa quest, ecco dov’è. Quella che comincia come l’accettazione educata ad un invito a bere con alcuni soldati del posto degenera più velocemente di una serata fuori in un film di Todd Phillips, muovendosi rapidamente tra competizioni fra lanciatori di coltelli, gare di insulti, scazzottate, braccio di ferro e, inevitabilmente, risvegli nudi sulla riva del fiume la mattina seguente con un tatuaggio sul collo.

Non importa se sei Keith Richards – questa sarebbe una grande serata per chiunque. Con un dettaglio caratteristico, potete pagare una donna del posto per farvi svelare cosa sia successo la notte precedente e anche per rimuovere la sgradevole opera d’arte che vi siete procurati. O semplicemente accettare l’errore e tenerlo. Dal momento che la vostra memoria è stata completamente spazzata via da quella notte, almeno è un utile reminder.

La battaglia di Kaer Morhen – The Witcher 3 —

Spesso sono i piccoli momenti che impressionano in The Witcher 3. I pezzi in cui senti di essere capitato per caso, che pochi giocatori vedranno durante i loro playthrough, ma che gli sviluppatori hanno lavorato lo stesso duramente per proporre. La battaglia di Kaer Morhen non è uno di questi momenti.

The Witcher

Questo è il momento più grande, bombastico, spettacolare e imbottito di scelte dei giocatori dell’intera saga. Per questa grande resa dei conti con la Caccia Selvaggia, prima di tutto puoi scegliere chi sia nell’esercito che ti porterai in battaglia, tutto sulla base delle decisioni prese prima. Tali alleati ti danno una chance di accedere ad approcci diversi e, nel cuore della battaglia stessa, vedrete opportunità per salvare alcune di queste persone – oppure no.

La prospettiva si sposta da un personaggio all’altro. La Caccia Selvaggia si sta teletrasportando attraverso una serie di portali. Tutti quelli a cui tu abbia mai tenuto sono qui con te sul campo di battaglia e The Witcher 3 non spreca quest’opportunità di momenti emozionanti. Anche se non fosse stata così cinematografica, questo sarebbe stato comunque un punto altissimo della storia in termini di impatto. Il fatto che sia presentato con uno stile del genere eleva soltanto lo status di The Witcher 3.

Vincere una partita a Gwent – The Witcher 3 —

La prima volta in cui il frequentatore di una taverna, con la sua faccia rugosa, si offre di spiegarti le regole del Gwent in The Witcher 3, pensi: here we go. Un’altra distrazione insipida, come in tutti gli altri open world. Sono sicuro che adesso mi manderà fuori a cercare qualche collezionabile o roba del genere. Poi ti siedi e giochi, e tutto il resto – Ciri, Yennefer, la Caccia Selvaggia, il grifone, la guerra – sparisce completamente dalla tua testa. C’è solo questo gioco di carte ora, e tu devi vincere.

The Witcher

Il Gwent ha alcuni dettagli in comune con Hearthstone di Blizzard, ma funziona in maniera abbastanza diversa da richiedere la piena attenzione di un giocatore di Hearthstone. Inoltre, è devastantemente facile da capire: devi avere un numero più elevato di unità sul campo di battaglia rispetto al tuo avversario.

Che peccato mettere da parte quegli importanti incarichi da Witcher e girare per Oxenfurt a caccia di carte rare, eh?

Scritto da Phil Iwaniuk per GLHF

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