I punti per raggiungere l’obiettivo, un dubbio verso il Bologna e un chiarimento

Giornata di vigilia in casa Juventus. Sabato 16 aprile i bianconeri ospiteranno il Bologna all’Allianz Stadium, alle ore 18.30. Così Massimiliano Allegri ha presentato la gara in conferenza stampa.

 

Come arriva la squadra alla sfida contro il Bologna e in che stato di forma si trova?

“Ci arriviamo bene, dopo una buona settimana di lavoro. Ci tengo a salutare Sinisa che purtroppo non ci sarà domani e gli auguro una pronta guarigione. Il Bologna è una squadra che in questo momento sta bene fisicamente. Ha pareggiato a Milano e vinto in casa, non è facile da battere. Noi abbiamo bisogno di punti per consolidare il quarto posto”.

 

Bonucci sta bene? Possiamo vederlo dall’inizio?

“Sta bene. Devo decidere tra lui e Chiellini. Devo gestire, perché poi mercoledì abbiamo il ritorno di semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina. Domani deciderò se scenderà in campo prima lui o prima Giorgio”.

 

Per quanto riguarda la Coppa Italia, sarebbe bello portare un trofeo a casa?

“Sarebbe stato bello andare avanti anche in Champions League. Facciamo un passo alla volta. Domani affrontiamo il Bologna. Mancano sei partite alla fine. Le ultime due sono due squadre che stanno dietro di noi in classifica. Tra l’altro, la Fiorentina è quella che ha il calendario migliore rispetto alle squadre che ci inseguono, quindi bisogna fare attenzione e ottenere punti. Secondo me ne servono almeno 10 per entrare in Champions League. Alla partita di Coppa Italia ci penseremo da domenica”.

 

Ad eccezione della Roma in Conference League, non ci saranno italiane in semifinale di Champions League o Europa League. L’Italia non andrà al Mondiale. Come giudica tutto questo e cosa vuol dire?

“Vuol dire tutto e niente. Noi siamo passati da un momento di esaltazione dopo l’Europeo alla desolazione di ora. Bisogna vedere la realtà della cose per quello che è. È un problema generale, basti vedere gli introiti che ha il campionato italiano rispetto a quello inglese. Poi ci sono i soliti discorsi: quando si esce dall’Europa vengono fuori tutti i problemi, ma quelli ci sono sempre. In Italia si tende a mettere la testa sotto la sabbia e nessuno vuole affrontarli per trovare soluzioni. Finché non prendiamo una strada, non possiamo sapere se sia giusta o sbagliata. Noi italiani siamo bravi nell’arrangiarsi. Sono contento per la Roma e mi dispiace per l’Atalanta. Quando le italiane vanno avanti in Europa  è sempre un bene per il calcio italiano. L’anno prossimo bisogna cercare di fare meglio. Non c’e solo un problema“.

 

A che punto è la Juventus rispetto al suo programma?

“Momentaneamente possiamo essere soddisfatti, ma l’obiettivo di entrare tra le prime quattro, che è l’obiettivo dell’inizio, ancora non è stato raggiunto. Ora siamo quarti, ma mancano ancora sei partite. Sono soddisfatto per la crescita della squadra e per come stiamo lavorando.  Poi sono dispiaciuto per l’eliminazione dalla Champions League e per la finale persa. Purtroppo ci sono delle annate in cui non riesci a portare un trofeo a casa, ma devi vedere se hai messo le basi per poter programmare il futuro. Quest’anno abbiamo inziato un percorso insieme facendo delle buone cose. Ora non si può valutare l’annata”.

 

Arrivare terzo o secondo sarebbe una crescita rispetto alla scorsa stagione? Quali sono i segnali di crescita che le danno fiducia?

“Ci siamo conosciuti con la squadra e da diversi mesi a questa parte stiamo lavorando bene, però ora siamo arrivati al momento cruciale della stagione. Dobbiamo assolutamente raggiungere l’obiettivo minimo che è il quarto posto, poi dobbiamo cercare di fare più punti possibili. In questo momento, ci sono tre punti contro il Bologna e non possiamo scappare da questo”.

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Cuadrado continuerà a giocare con la Juventus il prossimo anno. Domani potrà giocare o riposerà? Danilo, anche lui ha bisogno di riposare?

“Per Cuadrado è scattato il rinnovo automatico. Sta bene e oggi si è allenato. Ho solo due centrocampisti, se voglio giocare a due mi bastano. Devo ancora decidere”.

 

Dybala sta dimostrando di fare il suo dovere. Si aspetta ancora qualcosa da lui?

“A Cagliari sono stato fortunato. Sta facendo bene e sta crescendo di condizione, comunque ha avuto un’annata travagliata tra infortuni e robe varie. Sta bene come come lo è la squadra. Mi aspetto tanto da tutti”. 

 

C’è un problema Stadium? La sua squadra ha perso cinque partite casalinghe, c’è un feeling da ritrovare?

“È un dato di fatto. Sicuramente l’anno prossimo bisognerà migliorare questo aspetto. Perdere cinque partite incide sul cammino in campionato”.

 

Dopo questa tre giorni di Champions League, ha il rimpianto di non essere andato all’esterno?

“Assolutamente no. L’ho detto e lo ripeto: sono contento e felice di essere tornato alla Juventus. È stato anche una scelta familiare, oltre a voler lavorare anche con questa società. Voglio fare quarto anni buoni e costruire qualcosa di importante. Non ho rimpianti, mi sono tolto delle soddisfazioni e cercheremo di toglierne altre insieme alla società”.

 

Kean fa fatica ad incidere. Come valuta la stagione?

“Ha fatto buone cose. In questo momento gli altri stanno facendo meglio, ma lui è a disposizione e deve farsi trovare pronto”.

 

Domani gioca Vlahovic? Ha ambizione di diventare capocannoniere?

“Lo spero, così vuol dire che farà dei gol e ci garantirà l’accesso tra le prime quattro. Per quanto riguarda domani, giocherà“.

 

Risolti i problemi con Nedved?

“Io credo che abbia fatto un’esternazione come capita spesso, la partita ti porta a fare cose come quella di Cagliari. Non c’è nessun problema, stiamo lavorando bene con lui, Cherubini, Arrivabene e il presidente. Cerchiamo di iniziare la prossima al meglio e finire bene questa”. Il riferimento è all’espressione del vice presidente Nedved catturata dalle telecamere a Cagliari alla sostituzione di Dybala.

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