I Suns senza Paul non splendono: così Utah ha sbancato Phoenix

I Jazz trascinati da Mitchell, Gobert e dalla panchina. Alla squadra col miglior record Nba non basta Booker

Com’è dura la vita senza Chris Paul. Phoenix sapeva che avrebbe sofferto col suo leader fermo per una frattura al pollice. Quanto lo scopre in casa contro Utah, in uno splendido testa a testa che i Jazz si prendono 118-114. Oltre che essere il miglior assistman della stagione, CP3 è il generale in campo dei Suns, quello a cui i compagni guardano per trovare aiuto in momenti complicati come la volata con Utah. Devin Booker, il migliore dei Suns con 30 punti, 7 rimbalzi e 7 assist, non ha deluso; il resto di Phoenix sì. E così è arrivata la seconda sconfitta consecutiva, cosa che al miglior team Nba non succedeva da fine dicembre. I Jazz ne hanno approfittato per prendersi l’ottava vittoria nelle ultime 9 partite e mettere in mostra al cospetto della squadra col miglior record Nba tutto il loro talento e la loro profondità.

le chiavi

—  

Utah (38 vinte-22 perse fin qui) ha vinto col talento delle sue star. Donovan Mitchell ha chiuso con 26 punti, mettendo canestri pesanti per tutta la ripresa. Rudy Gobert, 16 punti, 14 rimbalzi ha alzato un muro contro cui Phoenix si è schiantata più volte. Le due star però non sarebbero bastate da sole per vincere: coach Snyder ha mostrato quanto è profonda la sua panchina, con Jordan Clarkson mattatore con 10 dei suoi 22 punti nel quarto periodo, Hassan Whiteside (8 punti e 8 rimbalzi) splendida alternativa a Gobert nella protezione del ferro. Phoenix (49-12) senza CP3 non è lo stesso, non importa quanto Booker provi a colmare il vuoto. C’è bisogno di uno sforzo di squadra che ancora non c’è, anche se Cam Johnson, ancora titolare, si è fatto notare con 23 punti e 5 assist. DeAndre Ayton ha chiuso con 23 punti, ma è calato alla distanza, perdendo il duello con Gobert. Soprattutto, ai Suns è mancata la panchina: il confronto tra riserve è impietoso, coi Jazz che l’hanno stravinto 43-11 andando ben oltre Clarkson. La sconfitta con Utah è una lezione che Phoenix deve imparare in fretta: l’assenza di Paul toglie ovviamente sicurezza, ma i Suns devono capire come essere speciali anche senza di lui, visto che rientrerà solo nei playoff.

la partita

—  

Phoenix prova la fuga iniziale (13-3) ma il primo tempo è equilibrato, coi Suns che lo chiudono avanti 60-56 grazie ad un parziale di 13-4 negli ultimi 200 secondi. I Suns partono meglio e dopo 4’ sono avanti 75-66, ma trascinata dai 12 punti nel periodo di Mitchell Utah chiude il quarto con un parziale di 16-3 e comincia i 12’ conclusivi avanti 94-89. Phoenix prova a rientrare, ma Clarkson la tiene a distanza con uno spettacolare ultimo periodo da 10 punti. Mitchell prova a mettere la parola fine sulla partita, con la tripla del 116-106 con 1’51” da giocare, ma i Suns hanno ancora voglia di lottare. Crowder a 30” dalla fine mette la tripla del 117-114, ma poi butta via un pallone e spreca l’ultimo possesso.
Phoenix: Booker 30 (8/16 da due, 4/8 da tre, 2/4 tiri liberi), Johnson 23, Ayton 23. Rimbalzi: Ayton 7, McGee 7, Booker 7. Assist: Booker 7.
Utah: Mitchell 26 (2/9, 6/11, 4/5 tl), Clarkson 22, Gobert 16. Rimbalzi: Gobert 14. Assist: Mitchell 5.

We want to give thanks to the author of this short article for this awesome web content

I Suns senza Paul non splendono: così Utah ha sbancato Phoenix

Debatepost