La corte del Barça, l’Inter sullo sfondo: per Kessie è un derby tra mille voci

Il mancato rinnovo dell’ivoriano lo pone automaticamente al centro del prossimo mercato. “Sta dando un contributo positivo”, dice Pioli, ma i tifosi sono spazientiti

Concentrazione. Sarà il primo obiettivo di Franck Kessie in vista del derby di domani sera e non è la solita banalità: raramente s’è visto un giocatore del Milan così al centro di voci di mercato durante il rush finale di una stagione che potrebbe portare il Diavolo a vincere scudetto e/o Coppa Italia. Si dirà: l’anno scorso è accaduto qualcosa di simile con Donnarumma e Calhanoglu. Vero, ma sia per Gigio che per Hakan a inizio marzo c’era ancora margine per un lieto fine, ovvero per quel rinnovo rossonero che poi non è mai arrivato. Per il “Presidente”, invece, la storia è diversa. Tecnicamente nulla vieta che prolunghi il contratto col Milan, ma da tanti mesi ormai non arrivano segnali in tal senso. E intorno a lui si respira un’aria di rassegnazione, intesa come scarsa fiducia nelle possibilità che il matrimonio continui.

Barça e Inter

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Il Milan, ormai da tempo, ha messo sul piatto un’offerta che quasi triplicherebbe i 2,2 milioni all’anno percepiti attualmente dall’ivoriano. Cifra che non soddisfa le richieste poste a Gazidis, Maldini e Massara dall’agente Atangana. Inizialmente s’era parlato di un interesse concreto del Psg, ma col passare delle settimane il club che s’è mosso più degli altri nei sondaggi con l’entourage del centrocampista è stato il Barcellona. Xavi aggiungerebbe volentieri al suo progetto tattico un elemento con le caratteristiche fisiche e tecniche di Kessie, e la società blaugrana lavora a un’offerta congrua, compatibilmente con le esigenze di bilancio di un club che sta attraversando grosse difficoltà economiche. Serve un po’ d’ingegneria finanziaria, perché i blaugrana sono ancora sotto la lente d’ingrandimento della Liga per il monte ingaggi e agli ultimi innesti (Alves, Traoré, Torres, Aubameyang) hanno offerto stipendi bassi, destinati a salire nel tempo. Magari il Barça potrebbe aggirare il problema con un bonus alla firma, trattandosi di uno svincolato, ma è tutto ancora da definire. Sullo sfondo, però, c’è anche l’ombra dell’Inter. Che non ha affondato il colpo – anche per non rischiare di appesantire i conti della società – ma si tiene pronta, nel caso in estate dovesse lasciar partire un big del centrocampo. Alla dirigenza nerazzurra Kessie piace moltissimo, Inzaghi di certo non disdegnerebbe un rinforzo di questo calibro.

Atmosfera

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Ovvio che i tifosi del Milan non gradiscano minimamente – eufemismo – uno scenario di questo tipo. Troppo fresca la ferita di Calhanoglu, inaccettabile veder andar via a parametro zero un altro pezzo grosso della rosa e ritrovarselo da avversario nei derby 2022-23. Nel match contro la Samp sono piovuti pesanti fischi rossoneri in direzione del “Presidente” alla lettura delle formazioni, cosa che s’è ripetuta – in misura minore – nella sfida con l’Udinese. Stefano Pioli continua a proteggere il giocatore: “Sta dando un contributo positivo nonostante segni meno gol”, ha detto nella conferenza pre-derby di Coppa Italia. Atteggiamento lodevole, com’è nello stile dell’allenatore rossonero. Lodevole e allo stesso tempo pragmatico, perché Kessie serve e servirà fino alla fine. A cominciare da domani sera, vista la squalifica di Tonali.

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La corte del Barça, l’Inter sullo sfondo: per Kessie è un derby tra mille voci

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