Milan e Inter, attenti: nel Napoli che lancia lo sprint scudetto segnano tutti

Nelle ultime dieci giornate le milanesi hanno faticato (anche a zsegnare). Il modulo Spalletti invece funziona: 19 reti con dieci giocatori diversi

Allo sprint del gol, il Napoli si presenta in pole position. Numeri che non danno alcuna certezza nella corsa scudetto. Ma di sicuro la squadra azzurra sta mostrando di avere più carburante, nel senso di capacità di trovare gol, anche in situazioni e con giocatori diversi. Per prendere un po’ il polso di questo campionato consideriamo le ultime 10 giornate e scopriamo che i ragazzi di Luciano Spalletti hanno segnato quasi il doppio del Milan (19 contro 10) e ben 7 gol più anche dell’Inter.

UNICA MACCHIA

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Riguardando il cammino di queste ultime 10 tappe in una sola gara il Napoli non è andato in rete: proprio nello scontro diretto perso dal Milan (unica sconfitta). Ma per assurdo da allora in poi gli azzurri sono ripartiti con maggiore convinzione. Mentre la squadra di Pioli per due volte (contro Juventus e Bologna) è rimasta a secco e solo in altre due situazioni è riuscita a segnare 2 reti: con l’Inter nel derby spartiacque e poi a Salerno, dove però quei gol non sono bastati a vincere. E per i nerazzurri sono addirittura tre le gare a secco dalle quali sono arrivati solo due punti.

LA DIFFERENZA

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In questo finale mozzafiato, in cui ogni particolare può fare la differenza, segnare ha un peso particolare e il Napoli è l’unica delle tre pretendenti a mostrare di andare a bersaglio senza troppe difficoltà. Già perché al di là dell’evidenza di un cannoniere micidiale come Victor Osimhen, che ha segnato 6 reti in questo periodo, ci sono altri nove giocatori andati in gol. In questa fase della stagione, con la stanchezza che mina muscoli e menti, portare 10 diversi giocatori in 10 partite a segno, significa che Spalletti sta giostrando al meglio la sua rosa e riesce a proporre soluzioni offensive diverse e anche sorprendenti per le difese avversarie. Definendo l’istantanea di questo periodo ecco gli altri cannonieri del Napoli: 4 reti Insigne (3 su rigore), Lozano 2, e poi con una rete ci sono Mertens, Petagna, Fabian Ruiz, Politano, Elmas, Juan Jesus e Rrahmani. Dunque funziona l’attacco, ma arrivano a concludere con efficacia anche centrocampisti e difensori, significa che l’azione è corale e le vie del gol diventano multiple.

EQUILIBRI

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Perché se è vero che in campionato il Napoli ha solo un uomo in doppia cifra – Osimhen a 11 – è altrettanto vero che riesce a segnare con ben 13 giocatori diversi e soprattutto senza perdere equilibrio in fase difensiva, visto che da inizio campionato quella azzurra continua a essere la miglior difesa del torneo. Una difesa tra l’altro in cui il solo Mario Rui, fra i titolari che ha giocato di più, non è andato in rete. Da Di Lorenzo ai tre centrali difensivi (Tuanzebe in campionato ha giocato pochissimi minuti), ognuno ha avuto il proprio momento di gloria. Frutto spesso delle conseguenze di calci piazzati nel quale il Napoli (21 centri) in Europa è secondo solo al Liverpool (22).

PROVE DI SORPASSO

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E mentre ormai restano veramente pochissimi biglietti disponibili per domani (50 mila i presenti), Spalletti tiene concentrata la propria squadra che in questo fine settimana, vincendo, potrebbe sperare anche in un sorpasso, se il Milan a Torino non riuscisse a conquistare i tre punti. Ma sono tutti discorsi che il tecnico non vuol sentire. Già due volte, contro le milanesi, il Napoli ha avuto l’opportunità ma non è riuscito a rendere al meglio. E poi Spalletti rispetta molto la Fiorentina e il lavoro di Italiano. Piuttosto ai suoi ricorderà la sconfitta bruciante, seppur al supplementare, di Coppa Italia. Proprio perché nulla si può dare di scontato in questo emozionante campionato.

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