Binotto: “Motore e aerodinamica, la F1-75 è pensata così”. Elkann: “Il meglio del team”

Il team principal descrive la filosofia dietro alla nuova monoposto: “E’ stata ideata per consentirci tante regolazioni. La power unit è migliorata nella combustione e nell’architettura. Non sento pressione, abbiamo una grande opportunità”. Il presidente Elkann: “Onoreremo lo spirito di competizione del fondatore”    

Giusto Ferronato

E’ una Ferrari che ha osato, che ha pensato in modo non convenzionale, che vuole approfittare di questo nuovo regolamento tecnico per ritrovare la competitività al vertice della F1. Mattia Binotto ne ha parlato in conferenza stampa, spiegando la filosofia costruttiva dietro alla monoposto che fin qui ha più colpito gli appassionati della F1 (GUARDA LA PRESENTAZIONE). “Abbiamo innanzitutto ragionato partendo dalla volontà di rendere questa macchina performante dal punto di vista aerodinamico – ha detto il team principal – l’aerodinamica ha guidato tutte le nostre scelte, a cominciare dalla geometria delle sospensioni che in alcuni casi abbiamo estremizzato per ricavare prestazione aerodinamica pura. Abbiamo avuto un approccio innovativo a livello mentale, in galleria abbiamo provato varie soluzioni, anche opposte, per scegliere la più promettente, tralasciando anche le idee precedenti, e spesso non è facile perché a volte ci si fissa su un concetto e non lo si abbandona”.

vettura coraggiosa 

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Binotto è entrato poi in dettaglio: “Sono cambiate anche le sospensioni, che ora non sono più idrauliche, ma meccaniche, sono cambiate le gomme e dovevamo capire il loro funzionamento. Abbiamo cercato una vettura che fosse la più flessibile su quelle che potranno essere poi le scelte di assetto, non trovarsi una macchina che sarà poi vincolata su certi assetti, siamo convinti che nella fase iniziale, alla ricerca del come sfruttarla, dovremo fare scelte che a oggi non abbiamo considerato ed essere sicuri che la macchina, a livello di progetto, le possa concedere. E’ una macchina coraggiosa perché è il frutto di una squadra che ha lavorato in modo unito, ha attraversato difficoltà, specie il 2020, ma è rimasta unita, cercando di alzare il livello”. 

il lavoro sul motore

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Molto lavoro è stato fatto sulla power unit, che quest’anno ha subito l’ultimo grande step di sviluppo perché per regolamento i motori saranno congelati per le prossime 4 stagioni: “Da quest’anno le benzine avranno un 10% di etanolo  – ha spiegato Binotto – si va verso combustibili verdi che saranno interamente bio-sostenibili nel 2026. Ma già questa variazione ha modificato la combustione, perché 10% di etanolo significa 20 cavalli in meno in partenza. Si è dunque lavorato sulla combustione per recuperare quanto perso. Per farlo abbiamo rivisto la camera di scoppio, gli angoli valvole, il rapporto di compressione, il motore è stato rivisto proprio per rendere più efficiente la combustione. Poi abbiamo sviluppato la parte ibrida, la power unit è un’importante innovazione. Sull’architettura si è lavorato per lasciare la massima flessibilità alle forme esterne, l’idea trovata ci permetterà di scegliere forme diverse”.

nessuna pressione

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Non sfugge che per Mattia Binotto questo progetto sia molto importante, visti gli anni difficili da cui viene la Ferrari e viste le grandi aspettative. Ma lui è sereno: “In questo momento non considero la possibilità di un fallimento – ha detto il team principal – non sono nervoso perché ho visto il modo in cui ha lavorato il team e conosco la qualità dei nostri piloti. La pressione aiuta a restare concentrati sul proprio lavoro, questa è la migliore opportunità che abbiamo per recuperare il divario dai primi e ci siamo impegnati per approfittarne”. 

parla il presidente

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Alla presentazione ha parlato anche il presidente John Elkann: “La Ferrari è l’unico team che ha partecipato a ogni stagione della Formula 1 ed è stato quello che ha spostato in avanti i confini dell’innovazione. La F1-75 rappresenta il meglio della progettazione nello spirito innovativo del team. La responsabilità nel portare quest’auto e nel portare risultati ai nostri tifosi in giro per il mondo ora è nelle mani di Mattia, Charles e Carlos e di tutta la Scuderia Ferrari. Porteremo questa macchina con il logo dei ’75’ anni con orgoglio e responsabilità, tutti gli sforzi che sono stati fatti determineranno il nostro successo per scrivere un nuovo capitolo in Formula 1 onorando lo spirito di competizione che il nostro fondatore ha sempre avuto”.



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Binotto: “Motore e aerodinamica, la F1-75 è pensata così”. Elkann: “Il meglio del team”

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