Leclerc non cerca scuse: “Colpa mia, preteso troppo”, Sainz cerca riscatto: “Oggi sfortunati”

Gran premio amaro per i ferraristi che non hanno raccolto quanto si sperava alla vigilia del weekend di Imola. “Dispiaciuto per il team e per i tifosi” afferma Leclerc, “Incidente di gara” il commento di Sainz. Binotto rilancia: “Non bisogna abbattersi per una gara storta”

Salvatore Amoroso

– Milano

Un ritiro e un 6°posto è un bottino magro per una Ferrari che ha battagliato alla pari delle Red Bull per quasi tutto il weekend di Imola. Quasi, perché la sfortuna e gli imprevisti hanno reso amaro il primo Gran Premio europeo della stagione di Formula 1 per la scuderia di Maranello. Sesto posto per Charles Leclerc, unica Ferrari al traguardo al termine dei 63 giri nel “Piccolo Nurburgring”. “Ho guidato molto bene ma oggi l’errore mi è costato 7 punti importanti in ottica campionato – il primo commento di Leclerc ai microfoni di Sky Sport –. Oggi sono io il responsabile, non ci sono scuse. Pensavo di poter prendere il secondo posto ma ho preteso troppo. Dispiaciuto per il team che ha fatto un gran lavoro e per i tifosi ma tornerò più forte”. La delusione tuttavia lascia ampi margini di miglioramento per il monegasco: “Dove si può migliorare? Impieghiamo troppo tempo per mandare in temperature le gomme. Oggi abbiamo fatto più fatica delle Red Bull, soprattutto all’anteriore destra, ma la stagione è ancora lunga e possiamo migliorare. La Red Bull solitamente fa un grande sviluppo delle sue monoposto, dobbiamo stare attenti e restare sul pezzo fino alla fine”.

Nuovo ritiro per Sainz

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C’è stata tanta sfortuna nell’uggiosa giornata emiliana anche per Carlos Sainz, autore di un nuovo “zero” al termine di un weekend in cui cercava il riscatto dopo il ritiro al primo giro del GP di Australia. “Partiti molto male ma la gara doveva essere lunga. Con Ricciardo è stato un incidente di gara, lui ha perso la macchina sul cordolo e mi è venuto addosso”, il commento dello spagnolo, che in settimana ha rinnovato il suo contratto con la Ferrari fino al 2024. “Il momento è difficile perché avevo voglia di giocarmela sul bagnato, ma non siamo stati fortunati. Sono due gare che concludo subito, mi piacerebbe fare più giri in gara per capire meglio la monoposto”, l’auspicio di Sainz.

tutta la calma di binotto

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Il risultato negativo non mina le certezze di Mattia Binotto, che riesce a trovare il positivo anche dopo una gara in cui la Ferrari ha raccolto meno di quello che si pensava: “I piloti hanno lo spirito giusto, non dobbiamo avere un giudizio negativo e abbatterci dopo una sola gara storta – il suggerimento del team principal di Maranello – Charles non ha raccolto tutto quello che poteva raccogliere oggi, il pit stop non è stato perfetto, Carlos è stato sfortunato in partenza. Tutto fa esperienza, sono stati i piccoli dettagli a fare la differenza. Dove dobbiamo migliorare? Le partenze non sono state perfette”. Il numero 1 della scuderia, poi, si concentra sui prossimi appuntamenti: “Ci concentriamo sulle prossime sfide per lottare fino in fondo, non bisogna abbattersi, è andata così e guardiamo alle prossime con ottimismo. A Miami porteremo dei piccolo aggiornamenti, ma gli upgrade più importanti arriveranno a Barcellona. I nostri tifosi ci credono, un pubblico fantastico che ha incitato in ogni istante”.

L’ordine d’arrivo del Gp di Imola 

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  1. Max Verstappen (Ola – Red Bull) 
  2. Sergio Perez (Mes – Red Bull) +16.527 
  3. Lando Norris (GB – McLaren) +34.834 
  4. George Russell (GB – Mercedes) +42.506 
  5. Valtteri Bottas (Fin – Alfa Romeo) +43.181 
  6. Charles Leclerc (Mon – Ferrari) +56.072 
  7. Yuki Tsunoda (Giap – AlphaTauri) +61.110 
  8.  Sebastian Vettel (Ger – Aston Martin) +70.892 
  9. Kevin Magnussen (Dan – Haas) +75.260 
  10. Lance Stroll (Can – Aston Martin) + 1 giro 
  11. Alexander Albon (Thai – Williams) + 1 giro 
  12. Pierre Gasly (Fra – AlphaTauri) + 1 giro 
  13. Lewis Hamilton (GB – Mercedes) + 1 giro 
  14. Esteban Ocon (Fra – Alpine) + 1 giro 
  15.  Zhou Guanyu (Cin – Alfa Romeo) + 1 giro 
  16.  Nicholas Latifi (Can – Williams) + 1 giro 
  17. Mick Schumacher (Ger – Haas) + 1 giro 
  18.  Daniel Ricciardo (Aus – McLaren) + 1 giro 
  19.  Fernando Alonso (Spa – Alpine) rit. 
  20.  Carlos Sainz (Spa – Ferrari) rit.



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Leclerc non cerca scuse: “Colpa mia, preteso troppo”, Sainz cerca riscatto: “Oggi sfortunati”

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