Valentino Rossi e le gare nel GT, il manager dell’Audi: “Ecco come lo abbiamo convinto”

Vincent Vosse, numero uno del team belga Wrt che ha ingaggiato Vale per la stagione 2022 del GT World Challenge Europe, dove gareggerà con l’Audi R8 Lms, racconta la trattativa per ingaggiare il pesarese. “Non è stata un’operazione di marketing, sarà impegnativo, ma ci aspettiamo molto”

Giulio Masperi

“Valentino da adesso non sarà più soltanto una leggenda del Motomondiale, ma un pilota di vetture Gran Turismo. Per noi averlo ingaggiato non è stata un’operazione di marketing”. Così Vincent Vosse, umero uno del WRT (W Racing Team), la squadra belga scelta dal Dottore di Tavullia per la nuova avventura nel campionato GT World Challenge Europe al volante dell’Audi R8 Lms, racconta a telefono com’è avvenuta la firma che ha dato inizio al nuovo capitolo sportivo per il 42enne pesarese.

Sull’Audi R8 Lms GT3 Evo II

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Tra la squadra Wrt e la VR46 c’è stato un “corteggiamento” mosso dalla convinzione che il nove volte iridato possa essere competitivo con le supercar derivate dalla serie. Lo squadrone belga Wrt, tra i protagonisti assoluti delle ultime annate nella serie di riferimento per le vetture GT3, sta preparando per Valentino Rossi un’Audi candidata a un ruolo di primo piano. Si tratta di un’Audi R8 Lms GT3 Evo II, supersportiva prodotta dalla casa tedesca e affidata a team privati, che monta un motore V10 aspirato da 5,2 litri in grado di erogare fino a 585 Cv. Valentino correrà in tutte le dieci gare del campionato: la prima si terrà Imola il 3 aprile, round d’esordio della Endurance Cup, che include cinque appuntamenti, compresa la 24 Ore di Spa-Francorchamps, il 30-31 luglio. Per la vittoria assoluta l’imperativo è spingere forte anche nelle cinque prove della Sprint Cup (a Misano il 3 luglio).

Vosse, ci racconti la trattativa per ingaggiare Valentino…

“L’inizio risale ad agosto 2021, quando su nostro input abbiamo organizzato un primo appuntamento a fine mese, discutendo di cosa potessimo fare insieme. Da subito c’è stato un feeling positivo e abbiamo deciso di provarci, organizzando il test a Valencia del 9 dicembre, nel quale da entrambi i lati abbiamo avuto ottimi feedback, decidendo di proseguire. Sono stato io a fare il primo passo, ma non si è trattato del primo tentativo: già ai tempi di Valentino in Ducati avevo fatto un sondaggio per organizzare magari la partecipazione alla 24 Ore di Spa, ma allora i tempi non erano maturi”.

Avete ricevuto particolari richieste da Valentino?

“No, si è fidato di noi e della grande esperienza che abbiamo in questo settore. I compagni di squadra? Con lui ci saranno due piloti per le gare endurance, uno per le sprint: si tratta di piloti Audi di alto profilo per le corse clienti, i loro nomi saranno ufficializzati entro pochi giorni”.

Quali obiettivi vi ponete per il 2022: Valentino potrà lottare per la vittoria?

“Difficile rispondere ora. Di certo Vale è una persona molto competitiva, non viene da noi solo per divertirsi. In tutti i suoi precedenti, per esempio al Rally di Monza, ha sempre dimostrato di essere uno sportivo di altissimo livello, quel tipo di pilota che non partecipa solo per lo show. Adesso, però, qualcosa cambierà: non si tratterà di fare gare spot, ma di partecipare a un’intera stagione”.

Quali potranno essere le difficoltà per Valentino, pensando pure a una gara complessa come la 24 Ore di Spa?

“Eventi come questo sono complicati e Valentino non mi pare abbia mai corso una 24 Ore. Giocheranno un ruolo-chiave, sia i due grandi piloti che viaggeranno con lui, soprattutto per la gestione dei tempi, degli stint al volante e delle pause per il sonno, sia l’esperienza del team”.

Come Wrt siete impegnati anche nel Mondiale Wec con i prototipi Lmp2: per Valentino il prossimo passo potrebbe essere un debutto con i prototipi, partecipando alla 24 Ore di Le Mans?

“Tutto è possibile, ma bisogna ragionare un passo alla volta. Ora per lui e Wrt è importante concentrarsi sulla stagione con la GT3, poi durante la stagione ci confronteremo. Penso che le nuove Le Mans Daytona Hybrid e le Hypercar possano essere qualcosa di bello per Vale nel futuro, ma sono valutazioni premature”.

Curiosità: ha tifato per Valentino negli anni del Motomondiale?

“Sono un fan di diversi sport e ho seguito grandi campioni, da Michael Jordan ad Ayrton Senna e Michael Schumacher: ho passato molto tempo a vedere le gare di Vale fin da quando, giovanissimo, trionfava nella classe regina. Ha portato la MotoGP a un livello di notorietà incredibile di cui era la superstar, ma prima di tutto Vale è una bella persona a livello umano, aspetto al quale noi di Wrt teniamo molto”.

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Valentino Rossi e le gare nel GT, il manager dell’Audi: “Ecco come lo abbiamo convinto”

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