Banchero non si ferma: 21 punti e Duke sbanca Pittsburgh

Paolo trascina i Blue Devils al successo e a un passo dal titolo di conference di stagione regolare. Sabato il derby con North Carolina

La Duke di Banchero (21 punti con 7/10 al tiro) comincia a lasciare il segno nella storia del programma di basket più famoso d’America, a livello collegiale. I Blue Devils vincono a Pittsburgh 86-56 e conquistano la prima testa di serie al prossimo torneo di Conference, quello della Acc. Soprattutto, grazie all’ottavo successo consecutivo in trasferta, conquistano appunto la Atlantic Coast Conference a livello di stagione regolare per la prima volta del 2010. Con 16-3 di record e una gara da giocare, il derby con North Carolina di sabato, infatti possono solo essere eventualmente raggiunti da Notre Dame (14-4), che ha due partite in calendario e una e mezza di distacco.

Nel 2010 Duke vinse poi anche il torneo di conference e soprattutto addirittura il titolo nazionale. I Blue Devils non conquistano la stagione regolare della Acc senza pari merito (nel 2010 fu con Maryland) addirittura dal 2006. Ci riusciranno se saranno capaci di battere i Tar Heels o se i Fighting Irish, piegati nello scontro diretto (per questo Duke avrà comunque la prima n.1 al torneo di conference) perderanno almeno un’altra volta.

stelle ncaa

—  

Coach K si gode l’imbarazzo della scelta. Ha una squadra di talenti Nba che giocano per lui a livello universitario, grazie alla sua capacità di reclutare in maniera fenomenale dall’high school. Paolo Banchero, il lungo da Seattle con passaporto italiano, segna 21 efficienti punti, tirando 7/10 dal campo, confermandosi scelta top 5 al draft 2022. E’ alla seconda partita di fila con almeno 20 punti a segno, dopo l’exploit a Syracuse. In Pennsylvania poi brilla anche e soprattutto l’altra matricola, Trevor Keels, una guardia fisicamente tosta con tanti punti nelle mani, stavolta ha chiuso con 27. E poi AJ Griffin, altro rookie, ribadisce di essere prospetto top 10 del prossimo draft: gioca con una fisicità e una maturità ben superiore ai suoi anni: ala che giocherà a lungo in Nba. Duke, 26 vinte e 4 perse complessivamente in stagione, considerando anche le gare non di conference, al Torneo Ncaa partirà da testa di serie numero 1 o numero 2, in base all’andamento del torneo della Acc, vinto per l’ultima volta nel 2019, nella versione con Williamson da trascinatore. Paolo saprà emulare Zion? Questi Blue Devils hanno già battuto Gonzaga e Kentucky, tra le prime candidate al titolo nazionale. Coach K, 75 anni, punta a uscire di scena con almeno un’altra Final Four, magari col sesto trionfo dell’illustre carriera che vede ormai il capolinea, distante un mese nella migliore delle ipotesi.

la partita

—  

Coach Capel, allenatore di Pittsburgh, ex giocatore e assistente di Coach K, lo omaggia prima della gara. I regali, ora involontari, proseguono sul parquet, perché i modesti Panthers (11-19) non riescono mai a entrare in partita. Subito 16-3 Duke, con 7 punti di Banchero, che parte forte segnando da 3. Poi 36-19 all’intervallo. Il pubblico del Petersen Events Center non diventa mai un fattore per colpa del divario nel punteggio. Keels,15 punti a metà gara, è incontenibile: 6/7 dal campo. E Pitt tira col 27%. Duke non trema mai e dilaga, mettendo in mostra anche una buona applicazione difensiva. Tutto facile, stavolta. Contro North Carolina sarà più complicato, intanto però Coach K si gode il nostro Banchero e una stagione sinora da applausi.

We would like to thank the writer of this article for this outstanding content

Banchero non si ferma: 21 punti e Duke sbanca Pittsburgh

Debatepost