Booker e Paul scatenati: ottava di fila per i Suns. Cavs show, campioni al tappeto

Phoenix non si ferma e batte anche Utah. Quinto successo consecutivo per gli Hawks di Gallinari (7 punti e 9 rimbalzi). Charlotte ne segna 158 ai Pacers, record di franchigia

D.Piasentini-R.Pratesi

Phoenix conquista l’ottava vittoria di fila e si conferma la squadra col miglior record della lega. Decisivi contro Utah i 43 punti di un fenomenale Devin Booker e di un Chris Paul da 15 punti nel 4° periodo. Grande spettacolo a Est con Cleveland che supera i campioni in carica e Miami che mantiene saldamente il primo posto superando in casa i Knicks. Quinta vittoria di fila per Danilo Gallinari e i suoi Atlanta Hawks, che passeggiano contro Sacramento, mentre una rimaneggiata Chicago batte Toronto trascinata dal solito DeRozan. Successi anche per Memphis a San Antonio (41 punti di Ja Morant) e per Dallas a Portland. Infine, Charlotte dilaga contro Indiana: 158 punti segnati, record di franchigia.

utah-phoenix 97-105

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Ottava vittoria di fila per i Suns che arrivano a un record di 38-9. È il migliore bilancio di franchigia di sempre, a questo punto della stagione. Utah (30-19) va avanti soltanto una volta, sul 2-0 iniziale, poi è sempre di rincorsa. Rientra poi sul 90-92 con un 8-0 di parziale. Ma il solito Paul, implacabile nell’ultimo quarto e soprattutto i 43 punti di Booker, chiudono i conti, complice pure uno sciagurato fallo in attacco di Whiteside doppiato da un tecnico del lunatico centro. Utah era senza Mitchell e Gobert, Phoenix priva di Ayton.

Utah: Clarkson 26 (3/7, 6/12 da tre, 2/2 tl), Whiteside/Conley 16. Rimbalzi: Whiteside 11. Assist: Conley 10.

Phoenix: Booker 43 (14/22, 2/6 da tre, 9/11 tl), Paul 21, Biyombo 12. Rimbalzi: Booker 12. Assist: Paul 5.

cleveland-milwaukee 115-99

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Ma quanto sono belli questi Cleveland Cavaliers (30-19). Si mangiano i Milwaukee Bucks (30-20) con l’entusiasmo sfrenato di chi vuole spingere al massimo dopo tanti anni di sofferenza e dimostrano ancora una volta di essere una squadra credibile e strutturata. I Cavs hanno preso il controllo della gara e scavato una buca agli avversari nella parte centrale del match, segnando 69 punti tra 2° e 3° quarto. Una pallacanestro viva, imprevedibile e ricchissima di contenuti tecnici. Dai 25 punti di Kevin Love ai 5 assist di Rajon Rondo, i “vecchietti” del roster. Dai 23 punti di Cedi Osman ai 19 punti con 8 assist dell’aspirante All Star Darius Garland. E poi i lunghi, Evan Mobley (16 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate) e Jarrett Allen (10 punti e 10 rimbalzi). Cleveland ha steso Milwaukee con 19 triple e arricchito la vittoria con una schiacciata dello stesso Mobley sulla testa di Giannis Antetokounmpo (26 punti e 9 rimbalzi) alla fine del 2° quarto. Una bella lezione per i campioni in carica, arrivati alla 4ª sconfitta consecutiva in trasferta.

Cleveland: Love 25 (9/16, 5/9 da tre, 2/2 tl), Osman 23, Garland 19. Rimbalzi: Allen 10. Assist: Garland 8.

Milwaukee: Antetokounmpo 26 (7/13, 1/3 da tre, 11/12 tl), Portis 22, Middleton 21. Rimbalzi: Antetokounmpo 9. Assist: Holiday 7.

Atlanta-Sacramento 121-104

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La panchina fa volare gli Hawks (22-25) nel successo interno sui Sacramento Kings (18-32), reduci dalla clamorosa figuraccia di Boston (sconfitta di 53 punti), e regala alla squadra di Nate McMillan la 5ª vittoria di fila. E pensare che la partita sembrava potesse recitare un copione totalmente differente, con i californiani avanti addirittura di 14 punti nel 1° quarto (33-19). Atlanta, invece, ha ripreso rapidamente il predominio, lasciando il vuoto dietro di sé dopo l’intervallo e toccando anche il +30. Dicevamo della panchina: 70 punti segnati con Bogdan Bogdanovic, al ritorno dopo un infortunio a un ginocchio, e Onyeka Okongwu (18 punti a testa) davanti a tutti, spalleggiati da Lou Williams (15 punti e 5 assist) e da Gallinari (7 punti e 9 rimbalzi). Doppia doppia da 17 punti e 10 assist (anche 4 rubate) per Trae Young, utilizzato appena 25’ da coach McMillan.

Atlanta: Bogdanovic 18 (6/11, 3/8 da tre, 3/4 tl), Okongwu 18, Young 17, GALLINARI 7 (3/9, 1/5 da tre). Rimbalzi: Gallinari 9. Assist: Young 10.

Sacramento: Barnes 28 (7/14, 3/5 da tre, 11/12 tl), Mitchell 20, Holmes 12. Rimbalzi: Barnes 9. Assist: Haliburton 7.

miami-ny knicks 110-96

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Quando si affrontano Heat e Knicks non è mai una partita come le altre. L’eco delle battaglie epiche tra le due squadre sul finire degli anni ’90 aleggia sempre sullo sfondo. Ha vinto Miami (31-17) con autorevolezza, una difesa organizzata e un’identità forte e riconoscibile. Rientrato a pieno regime dal protocollo Covid, Tyler Herro ha prodotto 21 punti ed è stato uno dei 4 Heat che ha terminato con almeno 20 punti. Assieme a lui, Duncan Robinson (25 punti, 7/11 da tre), Jimmy Butler (22 punti) e P.J. Tucker (20 punti). Dopo un 1° quarto vinto 30-16, Miami ha mantenuto sempre la doppia cifra di vantaggio, lasciando solo la polvere a New York (23-26). Julius Randle è stato limitato a 11 punti, mentre Bam Adebayo ne ha segnati addirittura meno (6 punti) ma, a differenza dell’avversario, è riuscito ad incidere moltissimo con 9 rimbalzi, 11 assist e 2 rubate in 31’. Fondamentale il suo totale recupero per gli equilibri di Miami.

Miami: Robinson 25 (9/13, 7/11 da tre), Butler 22, Herro 21. Rimbalzi: Adebayo 8. Assist: Adebayo 11.

New York: Toppin 18 (7/9, 2/3 da tre, 2/2 tl), Barrett 17, Quickley 12. Rimbalzi: Robinson 10. Assist: Quickley 7.

chicago-toronto 111-105

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I Bulls (30-17) continuano a vincere nonostante la lista degli infortunati s’allunghi sempre di più. Williams, Ball, Caruso, Jones… eppure Chicago tiene, seconda a Est, sopperendo alle assenze con la straordinaria stagione di DeRozan, soprattutto. Il californiano stavolta segna 29, punti, il ristabilito LaVine ne aggiunge 23 e Vucevic esibisce la quinta “doppia doppia” punti/rimbalzi consecutiva. I Big 3 di coach Donovan non tradiscono, e Toronto, senza VanVleet, deve arrendersi nonostante la serata da 32 punti di Trent. I canadesi hanno perso 6 delle ultime 9 gare.

Chicago: DeRozan 29 (10/15, 1/4 da tre, 6/7 tl), LaVine 23, Vucevic 17. Rimbalzi: Vucevic 15. Assist: Vucevic/LaVine 8.

Toronto: Trent 32 (5/12, 6/10 da tre, 4/5 tl), Anunoby 23, Barnes 16. Rimbalzi: Siakam 7. Assist: Barnes/Siakam 7.

san antonio-memphis 110-118

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Morant segna 41 punti, pareggiando il massimo stagionale, e i Grizzlies vincono in Texas nonostante la decima tripla doppia stagionale di Murray (però 5/17 dal campo), che con 14 complessive eguaglia quelle di David Robinson, record di franchigia. Memphis (33-17) era senza Jones e Anderson (protocollo Covid) e Brooks, infortunato, ma per l’ennesima volta ha ribadito la lunghezza e l’efficacia delle rotazioni. Gli Spurs (18-31) concedono il 51% al tiro agli avversari e in casa precipitano a 9 vinte e 16 perse.

San Antonio: Vassell 20 (7/9, 1/7 da tre, 3/4 tl), Poeltl, Johnson 20. Rimbalzi: Murray 10. Assist: Murray 11.

Memphis: Morant 41 (12/23, 3/5 da tre, 8/10 tl), Jackson 22, Bane 20. Rimbalzi: Jackson 9. Assist: Morant 8.

portland-dallas 112-132

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I Mavericks (28-21) riscattano la partitaccia giocata in casa dei Warriors dominando in Oregon. Mettono subito le cose in chiaro, con un primo quarto da 40-25 e non si voltano più. Doncic chiude in tripla doppia, con l’highlight dei 15 assist, Porzingis e Brunson gli danno una mano in attacco, e l’assenza del recentemente infortunato Hardaway stavolta non pesa. Blazers (20-28) senza difesa: concedono il 54.5% dal campo.

Portland: Simons 23 (5/7, 4/7 da tre, 1/1 tl), McCollum 20,. Powell 19. Rimbalzi: Powell 9. Assist: Simons 7.

Dallas: Porzingis 22 (7/15, 1/3 da tre, 5/6 tl), Brunson 20, Doncic/Powell/Bullock 15. Rimbalzi: Doncic 10. Assist: Doncic 15.

orlando-l.a. clippers 102-111

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Tosti e duri a morire questi Clippers. Dopo le recenti vittorie in rimonta, Los Angeles (25-25) comincia sotto anche nel 4° periodo contro Orlando (9-40) ma poi riesce a vincerla grazie a un parziale di 20-9 che spazza via gli avversari e permette alla squadra di coach Lue di conquistare la 3ª vittoria nelle ultime 4. I Clips hanno tirato 15/29 dall’arco (51.7%) e nel solo 4° periodo hanno prodotto un decisivo 23/25 ai liberi (24/27 totale). Bene, e non è una novità, Amir Coffey (19 punti, 6 rimbalzi e 5 assist) e Luke Kennard (17 punti). Nei Magic, 21 punti e 9 rimbalzi per Franz Wagner, doppia doppia da 19 punti e 12 assist per Cole Anthony.

Orlando: F. Wagner 21 (9/12, 2/3 da tre, 1/2 tl), Anthony 19, Harris/Suggs 14. Rimbalzi: Carter Jr. 9. Assist: Anthony 11.

Los Angeles: Coffey 19 (5/12, 3/6 da tre, 6/6 tl), Kennard 17, Mann 14. Rimbalzi: Winslow 8. Assist: Coffey 5.

Indiana-Charlotte 126-158

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Charlotte (27-22) esagera nella vittoria sul campo degli Indiana Pacers (17-32). Segna 24 triple e straccia anche un record di franchigia, registrando la gara con più punti segnati della sua storia. Clamoroso lo show di Kelly Oubre Jr. con 39 punti e un incredibile 10/15 dall’arco, seguito dall’esaltante performance di LaMelo Ball, che ha firmato la 4ª tripla doppia della stagione con 29 punti, 10 rimbalzi e 13 assist, oltre a un personale +45 di plus/minus. Terza sconfitta consecutiva, la 7ª nelle ultime 9, per gli Indiana Pacers, sempre più in caduta libera.

Indiana: Bitadze 17 (8/12, 0/2 da tre, 1/2 tl), Jackson 17, Stephenson/Craig 14. Rimbalzi: Bitadze 6. Assist: Stephenson 10.

Charlotte: Oubre Jr. 39 (12/18, 10/15 da tre, 5/6 tl), Ball 29, Bridges 22. Rimbalzi: Ball 10. Assist: Ball 13.

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