Doncic morde, Dallas vola: per LeBron e i Lakers un’altra delusione

Luka guida i Mavs a un tirato 109-104 a Los Angeles, coi gialloviola che si spengono nel finale dopo aver rimontato da -21

Davide Chinellato
@dchinellato

Ancora un tonfo. Stavolta non è fragoroso come il disastro di domenica in casa con New Orleans, ma contro Dallas i Lakers incassano un’altra sconfitta che pesa. Perché è la terza consecutiva, sesta nelle ultime 7 partite, e perché è un altra di quella lunga lista di partite in questa stagione in cui LeBron James e compagni hanno mostrato quello che credono di poter essere ma che in questa stagione non sono mai stati: una squadra in grado di competere con le migliori.

I Lakers non appartengono a questa categoria, l’élite Nba, Dallas sì: lo ha dimostrato vincendo 109-104 alla crypto.com Arena, riprendendo nel finale una partita che stava buttando via, dopo aver sprecato 21 punti di vantaggio. Merito di Luka Doncic, che si regala con un giorno di ritardo una vittoria per il suo 23° compleanno. Merito di una squadra che attorno a lui continua a crescere, come testimonia l’8ª vittoria nelle ultime 10 partite.

crescita

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“Abbiamo vinto grazie alla difesa – racconta Luka dopo i 25 punti con cui ha steso i Lakers – è la chiave di tutto, permette di vincere i titoli e noi quest’anno siamo molto migliorati. Facciamo ancora degli errori, ma siamo decisamente cresciuti”. La difesa è la chiave della rinascita della squadra di Kidd, che da quando il calendario dice 2022 ha cambiato marcia. E, come sottolinea Doncic, è la chiave anche della vittoria di Los Angeles: i Lakers sono stati limitati ad appena 4 punti negli ultimi 7’, 17 complessivi nel quarto periodo in cui hanno tirato col 36,8% dal campo mentre i Mavs (37 vinte-25 perse) riprendevano in mano la partita. Grazie a Doncic, ma anche alla sua corte: Dallas ha chiuso con 6 giocatori in doppia cifra, con Jalen Brunson (22 punti) e Spencer Dinwiddie (14 con 9 assist) che continuano a dimostrare che il sistema con due play funziona e toglie un po’ di peso dalle spalle di Doncic. Resta lui il talento da cui dipende la corsa di Dallas, ma stavolta sembra meno solo.

stop

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La caduta continua per i Lakers (27-34). E il ritornello è sempre lo stesso: sappiamo cosa non va, come dobbiamo giocare, ma non riusciamo a farlo. Uno dei motivi è che coach Vogel continua a cambiare formazione: LeBron (26 punti e 12 rimbalzi) ha cominciato da centro titolare, Malik Monk (17 punti) è tornato in quintetto e Carmelo Anthony è tornato a produrre dalla panchina (20). Non è bastato per battere Dallas e per dare quella scossa di cui questa squadra alla deriva ha bisogno da troppo tempo.

Nel flop dell’ultimo quarto ci sono tutte le difficoltà di un team che non riesce a trovare un assetto definitivo, un quintetto e delle rotazioni a cui aggrapparsi anche quando le cose vanno male. E mentre Russell Westbrook (12 punti e 8 assist ma 5/17 al tiro) continua a sembrare un corpo estraneo al gioco, addirittura timoroso di provare tiri semplici per paura di sbagliare, le sconfitte continuano ad accumularsi. E il tempo per risolvere quei problemi che si trascinano da inizio stagione a scarseggiare.

la partita

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Dallas prende il controllo del match con un parziale di 13-0 a cavallo di primo e secondo quarto, poi esonda trascinata da Brunson (10 punti nel periodo) e Finney-Smith (12) fino al 59-38 che Doncic firma a 4’ dall’intervallo. I Lakers abbozzano una reazione e arrivano al riposo sotto 71-56, poi ripartano a mille e trascinati da LeBron sorpassano: alla sirena sono avanti 87-85, dopo aver tenuto i Mavs ad appena 14 punti nel periodo contro i 41 segnati nel secondo. I Lakers sembrano in controllo quando Westbrook fa 100-94 con 7’23” da giocare, ma la luce si spegne all’improvviso. E Dallas si rialza: ispirati da Doncic, i Mavs riprendono il controllo del match con un parziale di 11-0 e poi controllano senza problemi la timida reazione dei Lakers.

LA Lakers: James 26 (7/11 da due, 3/7 da tre, 3/5 tiri liberi), Anthony 20, Monk 17. Rimbalzi: James 12. Assist: Westbrook 8.

Dallas: Doncic 25 (9/16, 0/5, 7/11 tl), Brunson 22, Finney-Smith 16. Rimbalzi: Finney-Smith 9. Assist: Dinwiddie 9.

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