Giannis non è solo, Milwaukee mostra i muscoli: Chicago va sotto 3-1

Trascinati dai 32 punti e 17 rimbalzi di Antetokounmpo e dalla miglior gara dell’X-Factor Allen, i campioni travolgono i Bulls in gara-4 e sono ad una vittoria dalla semifinale di conference

Irresistibile. Milwaukee mostra di nuovo i muscoli a Chicago, dominando 119-95 gara-4 e prendendosi il 3-1 nella serie, vantaggio che è stato sprecato solo 13 volte nella storia dei Playoff. In gara-5, mercoledì al Fiserv Forum, i campioni avranno la chance di chiudere i conti e guadagnarsi la semifinale di conference. I Bulls ci stanno provando, ma i Bucks si stanno dimostrando superiori anche senza Khris Middleton, perso in gara-2 per una lesione al collaterale mediale del ginocchio sinistro che dovrebbe tenerlo fermo per almeno due settimane. Anziché un problema, la perdita della seconda punta sta trasformando i Bucks in una squadra completa, con tanti giocatori (a cominciare da Grayson Allen, che fissa a 27 punti il suo nuovo massimo nei playoff) pronti a dare una mano a Giannis Antetokounmpo, solito irresistibile trascinatore (32 punti, 17 rimbalzi e 7 assist). Chicago è alle corde: per non uscire di scena in gara-5 servirebbe un capolavoro che questi Bulls (che hanno pure perso Alex Caruso per un colpo al volto) non sembrano avere nelle proprie corde.

campioni

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La trasformazione di Milwaukee è evidente. Dopo l’infortunio di Middleton, attorno ad Antetokounmpo è fiorita una squadra completa e affidabile. Allen continua ad essere l’X-Factor: le sue triple hanno spaccato gara-4 come avevano fatto gara-4. Bobby Portis (14 punti e 10 rimbalzi) continua a funzionare alla grande come rimpiazzo in quintetto di Middleton, Jrue Holiday (26 punti e 7 assist) continua ad essere la stella più sottovalutata dell’intera Nba, capace di mettere ancora una volta la museruola al pericolo pubblico numero 1 DeMar DeRozan senza dimenticarsi di dare una mano importante in attacco. Dopo aver perso gara-2 in casa, i Bucks nelle due partite a Chicago hanno dominato, mostrando su entrambi i lati del campo (Chicago tenuta al 38,9% dal campo) la classe dei campioni che nemmeno la perdita di Middleton ha diminuito.

alle corde

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Chicago sembra aver spento la luce. La squadra di Donovan pare non avere abbastanza potenza di fuoco per reggere il confronto con Milwaukee, soprattutto con DeRozan (irriconoscibile con 23 punti e 8/20 al tiro) imbrigliato nella morsa difensiva dei Bucks. Zach LaVine è stato all’altezza del suo status di All Star solo nel primo quarto, in cui ha messo 12 dei suoi 24 punti: ha provato a far girare l’attacco con 13 assist, ma ai Bulls sarebbero servito altro. È il supporting cast che sta mancando di più: gli altri Bulls non riescono ad emergere, ad essere costanti nell’aiutare le stelle. Solo Patrick Williams ci ha provato, chiudendo con 20 punti e 10 rimbalzi ma aggiustando il boxscore a gara già compromessa. Chicago dovrebbe cambiare completamente volto per diventare la 14ª squadra della storia a rimontare da 3-1: la squadra di Donovan però non sembra aver ancora capito come essere competitiva.

la partita

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Chicago grazie a LaVine (12 punti nel periodo inaugurale) regge l’urto di Milwaukee nel primo quarto ma va a fondo nel secondo, quando Allen (11 punti) spinge i Bucks fino al 56-41 del riposo. Chicago ricomincia senza Caruso e scivola sotto di 22 in apertura di terzo quarto, ma prova a riaprire la partita con un parziale di 17-3 che DeRozan chiude col libero del 68-60 Bucks a metà parziale. Giannis però torna a mettere le marce alte e grazie a lui e Allen Milwaukee ristabilisce le distanze. Gli ultimi 12’ cominciano con gli ospiti avanti 90-74: diventano un lungo prologo aspettando gara-5.

Chicago: LaVine 24 (6/12 da due, 2/6 da tre, 6/6 tiri liberi), DeRozan 23, Williams 20. Rimbalzi: Vucevic 10, Williams 10. Assist: LaVine 13.
Milwaukee: G. Antetokounmpo 32 (10/19, 1/3, 9/12 tl), Allen 27, Holiday 26. Rimbalzi: G. Antetokounmpo 17. Assist: G. Antetokounmpo 7, Holiday 7.

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Giannis non è solo, Milwaukee mostra i muscoli: Chicago va sotto 3-1

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