I Clippers si sciolgono, i Wolves mordono e raggiungono i Grizzlies

Minnesota vince 109-104 in rimonta, trascinata dalla grinta dell’ex Beverley: è la testa di serie numero 7 e sabato affronterà Memphis. A Los Angeles non bastano i 34 punti di George: venerdì la squadra di Lue avrà l’ultima chance playoff

Davide Chinellato
@dchinellato

Sembravano spacciati. Sotto di 10 punti con 9’ da giocare, senza la loro stella già fuori per falli, puniti dall’inesperienza. Invece Minnesota festeggia i playoff, i suoi primi dal 2018, dopo una splendida vittoria in rimonta sui Clippers, un 109-104 che dimostra quanto questa squadra sia cresciuta sotto coach Finch in questa stagione. Un successo che fa impazzire i 17.136 che riempiono il Target Center e che vale, da sabato, un rendez vous con Memphis al primo turno playoff. Los Angeles si è sciolta negli ultimi minuti, fatta a pezzi dall’energia di Pat Beverley, ex che non ha dimenticato che in estate i Clippers hanno deciso di non pagarlo e l’hanno spedito a Minneapolis. Senza la sua energia, i Wolves non sarebbero già ai playoff, condannando Los Angeles a giocare per non chiudere in anticipo la stagione venerdì contro la vincente di New Orleans-San Antonio, in programma stanotte.

Il ruggito dei Wolves

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“Non potrei essere più orgoglioso dei miei – racconta coach Finch a fine gara -. È una vittoria molto emozionale per noi: abbiamo resistito ogni volta che sembravamo spacciati, poi siamo riusciti a trovare il ritmo in attacco. Ma la differenza l’ha fatta la difesa”. L’ha differenza l’ha fatta Beverley, fondamentale molto più dei 7 punti e 11 rimbalzi a referto come lo è stato per l’intera stagione, per il balzo in avanti che Minnesota ha fatto meritandosi i playoff. È stato lui il migliore, quel motorino inesauribile che coach Finch non è riuscito a togliere dal campo nemmeno dopo i 3 falli del primo quarto. È un combattente e un condottiero, il capobranco di cui i giovani Wolves avevano bisogno. Anche perché il capobranco con più talento, Karl-Anthony Towns, ha giocato una partita disastrosa, fuori per falli con 7’34” sul cronometro e mai un fattore sul parquet: nella partita più importante della stagione, KAT ha cominciato con 0/7 al tiro e non è mai riuscito a mordere. Oltre a Beverley, gli eroi del trionfo di Minnesota sono Anthony Edwards, 30 punti per confermare di essere uno dei giovani realizzatori migliori in circolazione (anche se per diventare una star deve crescere ancora di testa), e D’Angelo Russell, 29 punti costruiti con tanti canestri pesanti nel finale.

Il crollo dei Clippers

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Los Angeles paga il crollo del quarto periodo, quel 21-5 incassato dopo essere stati a +10 che ha cambiato la partita. “Avevo paura che Russell prendesse in mano la partita nel finale e così è stato – ha detto coach Lue -. Loro hanno cambiato completamente modo di giocare dopo l’uscita di Towns e noi non siamo stati bravi ad adattarci”. Il migliore dei Clippers è stato Paul George, 34 punti, 7 rimbalzi e 5 assist: è esploso nella ripresa (17 punti nel terzo quarto) dopo un primo tempo da 2/10 al tiro, è stato l’ultimo ad arrendersi ma non è bastato a salvare Los Angeles. Oltre a lui bene solo Reggie Jackson, 17 punti, 7 rimbalzi e 5 assist. Marcus Morris, teoricamente il terzo violino, ha chiuso con 12 punti e nella ripresa non si è visto. Come Norman Powell, che ha messo 14 dei suoi 16 punti nel primo tempo. Ai Clippers serviva di più, soprattutto nella ripresa: venerdì, in una partita da dentro o fuori, i troppi passaggi a vuoto avuti contro i Wolves costerebbero la stagione.

La partita

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Match nervoso e tirato. I Clippers provano a controllarlo in avvio, ma Minnesota si riprende nel finale di primo tempo nonostante i guai di Towns e torna negli spogliatoi avanti 53-51. L’All Star dei Wolves continua ad avere problemi di falli, e allora gli ospiti scappano nel finale di terzo quarto e in avvio di ultimo periodo toccano il 93-83 con una tripla di Jackson. Towns esce per falli con 7’34” da giocare: anziché abbattere i Wolves, però, questo è l’episodio che accende la loro luce. In attacco Edwards e Russell salgono di livello, in difesa ci pensa Beverley per tutti. Il sorpasso lo firma Russell da 3 con 4’39” sul cronometro, poi Minnesota non si guarda più indietro. E si regala i playoff.

Minnesota:Edwards 30 (5/10 da due, 5/11 da tre, 5/6 tiri liberi), Russell 29, Beasley 12. Rimbalzi: Beverley 11. Assist: Russell 6.

LA Clippers: George 34 (4/12, 6/12, 8/11 tl), Jackson 17, Powell 16. Rimbalzi: Zubac 9. Assist: Jackson 5, George 5.

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