Jokic da mvp, i Nuggets non si arrendono: 3-1 Warriors, serve gara-5

Denver rischiava il cappotto, il centro serbo li ha tenuti in vita trascinandoli al 126-121 di gara-4

Il cuore dei Nuggets e tanto Jokic permettono a Denver di rimandare le vacanze. Sotto 3-0 con Golden State, la squadra del Colorado si aggrappa alla produzione del suo Mvp (37 punti) e all’ottima prestazione di Morris e, con le spalle al muro, riesce a trovare il 126-121 in gara-4 che prolunga la sfida (3-1 nella serie) di almeno un’altra partita, mercoledì a San Francisco.

il segno del joker

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Per restare aggrappati a una serie oramai segnata (nessuno nella storia dei playoff ha mai rimontato da 3-0) Denver deve chiedere gli straordinari al suo Mvp il quale peraltro parte con il piede sull’acceleratore. Fa tutto Jokic in casa Nuggets, dall’altra parte però i punti di Thompson danno fiducia all’attacco dei Golden State. Il serbo però non vuole sentire ragioni, si carica sulle spalle l’attacco della squadra del Colorado e la trascina al al parziale di 17-4 che cambia la direzione del match. Denver riceve una produzione importante dalla panchina da parte di Hyland e chiude il primo quarto in crescendo arrivando al 26-21. Il pericolo per la squadra di coach Malone arriva naturalmente dai minuti nei quali Jokic va a prendere fiato in panchina, ma all’inizio del secondo periodo, con il lungo a riposarsi, i Nuggets si mettono a giocare una pallacanestro splendida. Denver segna 14 dei suoi 16 punti della seconda frazione e scappa al +17. Il “sesto uomo” di lusso Steph Curry, che ancora una volta parte dalla panchina prova a battere un colpo, Kerr rispolvera anche Kuminga alla sua prima apparizione nella serie e i Warriors piano piano provano a rientrare. Golden State va anche a zona ma Jokic trova le risposte giuste e tiene avanti i padroni di casa. Nell’ultimo possesso del primo tempo poi Klay Thompson incappa nel suo quarto fallo, un’altra brutta notizia per Steve Kerr che vede la sua squadra andare negli spogliatoi all’intervallo sotto di 11 lunghezze.

gran finale

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I falli non condizionano Thompson che esce dai blocchi a velocità supersonica nella ripresa e segna 13 punti nei primi cinque minuti, Golden State però non riesce ad avvicinarsi perché dall’altra parte Morris diventa infallibile dalla lunga distanza. Cinque triple dal play dei Nuggets permettono alla squadra di casa di rispondere colpo su colpo alle accelerazioni dei Warriors. Il solito Jokic fa il resto, Curry inizia prendere ritmo in attacco ma Denver resta saldamente padrona del match e in apertura di quarto periodo con la schiacciata di Green torna al +11. I canestri di Cousins tengono a distanza Golden State anche con Jokic out ma i Warriors hanno sette vite e con la produzione degli Splash Brothers tornano in scia, arrivando al -3 a 3’30’’ dalla sirena. Tutto da rifare, quindi per i Nuggets che comunque riescono a far uscire Green per il suo sesto fallo a 2’05’’ dalla fine ma sul capovolgimento di fronte il gioco da tre di Curry pareggia i conti. Morris con uno splendido canestro riporta davanti Denver, poi a chiudere i conti ci pensa Barton con la tripla pesantissima dall’angolo del +5 a sette secondi dalla fine. I Nuggets restano così ancora in vita in questa postseason.

Denver: Jokic 37 (11/16, 3/5, 6/6 tl), Morris 24, Gordon 21. Rimbalzi: Jokic 8. Assist: Hyland 7.
Golden State: Curry 33 (7/12, 3/11, 10/14 tl), Thompson 32, Wiggins 20. Rimbalzi: Green 11. Assist: Poole 9.

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Jokic da mvp, i Nuggets non si arrendono: 3-1 Warriors, serve gara-5

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