Lakers imbarazzanti, i Pelicans passeggiano a Los Angeles

Clamoroso k.o. in casa con New Orleans. Nuggets sul velluto a Portland, successi per Clippers, Pistons e Indiana

Davide Piasentini

Disfatta casalinga clamorosa dei Lakers contro New Orleans, che ora inseguono con convinzione l’accesso al Play-in e minacciano proprio i gialloviola. Vittoria comodissima, invece, per i Denver Nuggets a Portland con Nikola Jokic impiegato per soli 26’. Ai successi di misura di Clippers e Pistons, quest’ultimo al supplementare sul campo degli Hornets, si aggiunge quello netto e convincente degli Indiana Pacers contro Boston.

Los Angeles Lakers- New Orleans Pelicans 95-123

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Peggio di così i Los Angeles Lakers (27-33) non potrebbero fare. Una sconfitta inqualificabile con New Orleans (25-36), che insegue dalle retrovie con flebile convinzione l’accesso al Play-in e non si aspettava certo di vincere così facilmente. A inizio 4° periodo, il vantaggio dei Pels ha toccato il +32 (97-65), consegnando di fatto i restanti 12’ scarsi di partita al nobile garbage time. Una sconfitta imbarazzante per i Lakers. LeBron James (32 punti) ha raggiunto il traguardo della 300ª partita in carriera da 30 o più punti segnati ma nemmeno lui è stato in grado di cambiare le carte in tavola. Difesa da All Star Game, in senso negativo, attacco semplificato al massimo e una valanga di palle perse (23 totali di cui 16 nel 1° tempo). Los Angeles si è scavata una buca ancora più profonda con un 7/34 da tre. Tutto facile per New Orleans, rinvigorita dall’inserimento di CJ McCollum (22 punti) e dal recupero di Brandon Ingram (19 punti e 8 assist). Il pubblico di Los Angeles ha fatto sentire tutto il suo disappunto durante il 2° tempo e Jeanie Buss ha lasciato l’arena con largo anticipo nel 3° quarto. Tempi oscuri in casa Lakers.

L.A. Lakers:James 32 (13/23, 1/4 da tre, 5/5 tl), Westbrook 16, Anthony 13. Rimbalzi: Howard 11. Assist: Horton-Tucker 5.

New Orleans:McCollum 22 (8/15, 4/7 da tre, 2/2 tl), Ingram 19, Valanciunas 19. Rimbalzi: Valanciunas 10. Assist: Ingram 8.

Portland Trail Blazers- Denver Nuggets 92-124

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Sesta vittoria di fila dei Denver Nuggets (36-25), comodissima, quasi rilassante, contro i Portland Trail Blazers (25-36). Nikola Jokic (8 punti, 18 rimbalzi e 11 assist) si è seduto con ancora 2 minuti abbondanti sul cronometro del 3° quarto e non è più rientrato. Non ce n’è stato bisogno. Denver ha amministrato il vantaggio (anche +35) con 76 punti della panchina e si è goduta l’ottima prova di DeMarcus Cousins, firmato fino al termine della stagione, con 19 punti e 8 rimbalzi. Portland non pervenuta e non competitiva.

Portland:Simons 16 (5/18, 1/9 da tre, 5/7 tl), Eubanks 13, Williams 12. Rimbalzi: Eubanks 10. Assist: Williams 7.

Denver:Ja. Green 20 (7/8, 1/2 da tre, 5/6 tl), Cousins 19, Forbes 17. Rimbalzi: Jokic 18. Assist: Jokic 11.

Houston Rockets- Los Angeles Clippers 98-99

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Decide Reggie Jackson (26 punti) la partita tra Rockets (15-45) e Clippers (32-31) con il jumper del 97-95 a 90 secondi dalla sirena e l’1/2 dalla lunetta che permette a L.A. di scollinare quota 50% di vittorie stagionali. Los Angeles si è concessa l’ennesima rimonta della stagione, stavolta dal -9 all’inizio del 4° periodo. Houston meno svogliata e più organizzata del solito.

Houston:Mathews 17 (5/10, 4/8 da tre, 3/4 tl), Sengun 15, Wood 15. Rimbalzi: Schroder 8. Assist: Schroder 10.

L.A. Clippers:Jackson 26 (9/21, 2/6 da tre, 6/9 tl), Zubac 14, Morris 13. Rimbalzi: Zubac 15. Assist: Jackson 6.

Indiana Pacers- Boston Celtics 128-107

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Indiana (21-41) supera Boston (36-27) con la qualità e l’efficienza del suo attacco, in particolare nel tiro da tre, e manda 7 giocatori in doppia cifra, 4 dei quali con 20 o più punti segnati. La squadra di coach Rick Carlisle ha messo assieme numeri importanti nelle percentuali al tiro: 47/90 complessivo (52.2%) e 17/33 dall’arco (51.5%). E sono state proprio le triple segnate la chiave offensiva della gara: Oshae Brissett con un 6/9 (27 punti finali), Tyrese Haliburton 4/6 (22 punti e 9 assist), Malcolm Brogdon 2/2 (20 punti) e Buddy Hield 2/7 (21 punti, 11 negli ultimi 8’ di partita). Boston non ha fatto altrettanto bene (12/43 da tre) e nel 2° tempo ha sempre inseguito, finendo anche sotto di 22.

Indiana:Brissett 27 (9/14, 6/9 da tre, 3/5 tl), Haliburton 22, Hield 21. Rimbalzi: Smith 10. Assist: Haliburton 9.

Boston: Tatum 24 (7/22, 2/12 da tre, 8/8 tl), Brown 23, Pritchard 14. Rimbalzi: Williams III 11. Assist: Brown 8.

Charlotte Hornets- Detroit Pistons 126-127 (OT)

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Kelly Olynyk (20 punti) dipinge uno splendido fadeaway jumper sulla sirena del supplementare e consegna la vittoria esterna contro Charlotte (30-32) ai suoi Detroit Pistons (15-46). Una partita che ha vissuto momenti emozionanti nel clutch ma che di certo verrà dimenticata in fretta, soprattutto dagli Hornets, dai quali ci si sarebbe aspettato qualcosa in più in termini di prestazione. Charlotte aveva forzato l’overtime con P.J. Washington ed ha pure rischiato di vincerla con una rubata (più tiro allo scadere) di LaMelo Ball. I Pistons, che non vincevano contro gli Hornets da una vita (ottobre 2017), se la sono guadagnata e meritata, sostenuti dai 28 punti di Saddiq Bey e dai 26 punti di Jerami Grant.

Charlotte: Rozier 33 (12/21, 6/10 da tre, 2/4 tl), Bridges 29, Ball 17. Rimbalzi: Bridges 10. Assist: Ball 7.

Detroit: Bey 28 (11/18, 3/8 da tre, 3/3 tl), Grant 26, Olynyk 20. Rimbalzi: Stewart 11. Assist: Hayes 7.

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