LeBron: “Anno frustrante. Ai Lakers ho già vinto, ma voglio farlo ancora”

James chiude il 2021-22: “Il rammarico è non sapere cosa saremmo potuti essere. Ora la dirigenza prenderà le decisioni per migliorare la squadra: il mio lavoro è essere il leader in campo”

LeBron James non doveva giocare. Il 27 marzo contro New Orleans è stata la sua ultima partita di questo “frustrante” 2021-22, eppure Il 37enne sarebbe dovuto rimanere in panchina, fermato dalla distorsione alla caviglia sinistra che lo costringerà a 4-6 settimane di stop. “Ma dovevamo vincere, restare fuori per me era impossibile”. Invece della vittoria, James è uscito con quella partita con un altro infortunio e i Lakers si ritrovano a dover fare i conti con un fallimento di proporzioni epiche anziché prepararsi per il salvagente Play-In. “Non siamo mai riusciti a capire quello che potevamo essere come squadra: è la cosa più frustrante di quest’anno” racconta LeBron nella sua ultima conferenza stampa del 2021-22.

lakers

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La stagione dei Lakers è stata un disastro. Partiti per vincere, i gialloviola non sono nemmeno riusciti ad entrare tra le 10 migliori squadre del West, nonostante LeBron a livello personale abbia giocato una stagione eccezionale, a 30,3 punti di media. “Vincere è tutto per me – dice lui -: ho giocato al livello a cui ho giocato, ma non è stato abbastanza. Ero tanto frustrato perché non capivamo come migliorare la squadra, perché ogni volta che riuscivamo a fare un passo avanti ne facevamo poi tre indietro. Ne abbiamo passate tante, dagli infortuni al Covid, che non ci hanno permesso di capire quello che potevamo essere con la squadra al completo. Abbiamo usato 41 quintetti titolari diversi, praticamente uno ogni due partite: impossibile capirci qualcosa così”.

futuro

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La prima cosa che LeBron dovrà fare è guarire dall’infortunio. Intanto però cercherà di capire cosa ne sarà dei Lakers. “Non mi hanno detto niente di coach Vogel – dice lui, allontanando i rumors che l’esonero del coach, ormai scontato, sarebbe già avvenuto -. Non voglio parlare di speculazioni, dico solo che rispetto Frank come coach e come uomo. La nostra partnership qui è stata sempre molto onesta: è una persona che da tutto al gioco. Non so cosa succederà, ma per lui ho solo rispetto”.

James allontana anche da se stesso le scelte per il futuro dei Lakers, a cominciare dalla conferma di Westbrook: “ La cosa che mi piace sempre di Westbrook è lo spirito competitivo che mette in ogni occasione – dice -. Penso che io, Russ e AD possiamo ancora avere successo, essere pericolosi. Il motivo per cui non lo siamo stati è perché non siamo stati in campo insieme. Abbiamo giocato solo in 21 partite. Non spetta a me decidere se confermare questa squadra o cambiare. Spetta alla dirigenza, devo prendere la decisione migliore per il futuro della franchigia. Io sarò pronto qualsiasi squadra costruiremo”. LeBron per ora allontana anche l’ipotesi di un rinnovo, possibile in estate, del suo contratto in scadenza nel 2023 che nella prossima stagione gli frutterà 40 milioni di dollari: “Per regolamento non ne possiamo ancora parlare, e non l’abbiamo fatto”.

motivazioni

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James di sicuro non molla i Lakers, nemmeno dopo questo clamoroso fallimento. “Sono venuto qui per vincere un titolo e lo abbiamo fatto – dice riferendosi all’anello nella bolla vinto ad ottobre 2020 -. Ho ottenuto quello che volevo, ma voglio di più e sono certo che lo voglia anche la squadra. Voglio che questa squadra competa ad alto livello come ha sempre fatto nella sua storia. Quando ho firmato per venire qui, avevo detto a Magic Johnson e Rob Pelinka che volevo riportare il titolo ai Lakers: l’abbiamo fatto, ma ora voglio rifarlo di nuovo. Penso che la dirigenza farà tutto quello che serve per migliorare la squadra. Ma tocca a loro prendere decisioni, quelle che pensano siano meglio per la franchigia. Il mio lavoro è assicurarmi di essere pronto quando ripartirà la stagione a guidare la squadra, quella che il front office assemblerà”.

James parla anche delle sue motivazioni, di come è riuscito alla 19ª stagione Nba ad essere determinante come nessuno prima d’ora. “Giocare a questo livello è questione di spirito e motivazione. Ora starò coi miei figli, li guarderò giocare e questo negli ultimi anni mi ha sempre motivato. Non so quanto ancora giocherò, meglio che non lo dica anche perché mia moglie potrebbe non essere d’accordo. Ma sono certo di poter giocare ancora a questo livello”. È quello di cui i Lakers hanno bisogno, di LeBron ad alto livello per tornare a vincere. Il punto di ripartenza dopo questo clamoroso fallimento è ancora lui.

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LeBron: “Anno frustrante. Ai Lakers ho già vinto, ma voglio farlo ancora”

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