Overwatch 2 provato: più un COD annuale che una patch di Dota 2

A tre anni dall’annuncio, Overwatch 2 risorge: queste le primissime sensazioni dopo aver provato la beta che sarà presto nelle mani del pubblico.

Overwatch è stato un trionfo, un nuovo mix dei generi che in precedenza avevano conquistato il gaming. Personaggi realizzati a mano dai re dell’appeal estetico per creare un enorme fandom. Un team di sviluppo che aveva appena fallito con la sua supposta next big thing – il tanto chiacchierato MMO di Blizzard, Titan – crea una storia di un team di eroi pieni di belle speranze contro l’oscurità e, oops, ecco il solo gioco importante in circolazione per anni.

Una strada da risalire —

Poi è andato tutto storto. L’attesa infinita per il decollo dell’Overwatch League, che alcuni potrebbero dire stia ancora andando avanti. L’assoluta assenza di contenuti legati alla storia, e un grande focus su eventi, e sulle loro loot box e skin. La battaglia lunga anni di Blizzard contro sé stessa per trattare degnamente i suoi dipendenti anziché licenziarli in massa, per trattare degnamente le donne anziché essere colpita da cause legali e disprezzo globale. Il responsabile della storia Chris Metzen se n’è andato. Il CEO Mike Morhaime se n’è andato. Il game director Jeff Kaplan se n’è andato.

Overwatch 2, allora, deve e vuole e sta provando a rifare tutto daccapo – grande hype, nuovi eroi, una beta limitata all’orizzonte. Tuttavia, come la mise Blizzard una volta, i tempi cambiano. Saltare su una closed alpha del gameplay ritoccato di Overwatch 2 non ha lo stesso appeal che aveva, nel tardo 2015, del primo hands-on di Overwatch. Un eroe aggiunto qui. Un rework lì. Salti su un carrello o un punto, aspetti che l’obiettivo sia completato, intrattieni scontri frenetici e veloci con personaggi colorati all’interno di mappe belle e ben sviluppate.

Aspettando la rivoluzione —

Non è il 2016, questo gameplay non è rivoluzionario. Non sei più giovane di 6 anni. Il mondo è un bidone dell’umido. Il cambiamento più grande è il passaggio dal 6v6 al 5v5, con due damage, due support e un tank. Se siete giocatori dedicati e di vecchia data con un piccolo gruppo di amici con cui ruotate o avete persino aspirazioni da professionisti, questo switch è ovviamente titano. Uno spostamento verso i Dota e i League of Legends che sono sempre sembrati un’influenza più importante per Overwatch rispetto a Team Fortress 2.

Per un gioco che è stato, a lungo, il paradiso FPS dei casual player, pare invece una decisione strana. Una inevitabile, forse, dato che il gioco è già plasmato attorno al gioco professionale – non puoi rimettere il meta nella bottiglia – ma non è chiaro perché scegliere Overwatch anziché Valorant, o League of Legends, o Dota 2. Questi giochi sono di gran lunga più adatti per un gameplay iper-competitivo e l’espressione del proprio stile, sono costruiti fin dalle fondamenta per esserlo. OW2 è friendly e coinvolgente come sempre, ma costringere immediatamente in ruoli rigidi una volta in partita non è quello che ha attirato i giocatori e ha reso così popolare il primo capitolo.

Cos’è davvero Overwatch 2? —

Il che porta alla confusione principale – cos’è, in realtà, Overwatch 2? Una pseudo espansione? Un sequel completo? Ora totalmente staccato dalle sue offerte PvE e story-based, che restano ancora oggi un mistero e sicuramente incomplete, sembra più una patch particolarmente grande. I mega-update annuali di Dota 2 o League of Legends non si spingono mai così in là da cambiare il numero di giocatori per squadra, ma l’introduzione di nuovi eroi, nuove mappe e nuove modalità sono tutte in linea con quelle aspettative.

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Ovviamente, il gioco è divertente. I titoli di Blizzard sono tante cose, ma il divertimento è la loro priorità numero uno. Quando sei in squadre ben equilibrate, e stai facendo avanti e indietro coi punti e coi carichi, il gioco si muove come ha sempre fatto. Ha ancora uno dei migliori gunfeel, e ti senti ancora utile e capace quando fai una grande giocata, ottieni una lunga killstreak, o entri in un flowstate con il tuo eroe preferito. Diversamente dai suoi competitor, le partite sono veloci e un po’ più leggere, hanno ancora una piacevolezza con cui i MOBA non possono competere, e sono più immediate ed è più facile acquisire il ritmo partita rispetto a prodotti come Valorant o CS:GO.

Qualcosa per tutti… forse —

Vi ritroverete sempre ingarbugliati nel loop di “solo un’altra partita”, e vorrete imparare i nuovi personaggi e le loro implicazioni. Che passiate cinque minuti a saltare per tutta la mappa nei panni di Lucio, o 500 ore ad imparare ogni possibile modo per volare come Mercy, il gioco accetta tutti i livelli di abilità e tutti i gradi di impegno al miglioramento. Ci sarà un’enorme differenza tra il pubblico generale dell’uscita finale e l’altamente disperato gruppo di influencer, giornalisti e pro che hanno avuto accesso all’alpha, il che significa che sarà un’esperienza ancora più fluida.

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Ad ogni modo, oggi c’è solo metà della (confusa) promessa di Overwatch 2. Questo potrebbe essere il ramo multiplayer iper-competitivo di un gioco che milioni di utenti prenderanno per divertirsi in co-op, o l’attrazione principale di un titolo che ha anche una debole ma abbastanza divertente modalità cooperativa parallela. O una via di mezzo. È difficile consigliarlo, o persino commentarlo, dalla prospettiva di qualcuno che non sia già profondamente coinvolto nella serie – proprio come sarebbe per una di quelle patch particolarmente grandi di giochi affermati da tempo.

Il debutto di Sojourn —

Il nuovo materiale è certamente promettente. Sojourn, un eroe che è stato tre anni e passa in sviluppo, ha una super letale railgun uscita dritta da Quake. Sembra un po’ fuori posto nelle ambientazioni in stile Pixar, ma probabilmente si potrebbe dire lo stesso di un ninja, di un arciere o di robo-centauro armato di minigun. Non è particolarmente divertente essere one-shottati dall’altra metà della mappa quando una precisissima cecchina attiva la sua ultimate, ma è comunque qualcosa di fresco nell’arsenale di Overwatch, e un altro playmaker solitario che ricompensa abilità e mira sulla scia di Genji. Meglio trovarsi una buona copertura, nel caso.

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Overwatch ha sempre provato a piacere a tutti i giocatori, dai livelli di abilità e potenziale all’aspetto degli eroi. I suoi fallimenti nell’essere il campione della diversità che chiaramente vuole essere sono ben documentati – donne dalla stessa faccia e dallo stesso corpo, insieme ad una distinta carenza di colore nel cast -, ma ha certamente provato più seriamente di molti altri tripla-A prima e dopo di lui. Sojourn è in linea con quello che l’ha preceduto e al contempo è qualcosa di nuovo e, di nuovo, almeno prova a correggere alcuni di quei problemi. Tuttavia, è ancora convenzionalmente attraente e ha ancora un fisico a clessidra. A voi i commenti.

E Bastion che fa? —

Sfortunatamente, nessuno dei redesign visivi in arrivo per gli altri personaggi già noti è stato introdotto nella build del gioco provata dalla stampa. Non è dato sapere come piazzare una barba in faccia a Soldato-76 o togliere l’elmetto a Reinhardt avrà un impatto significativo sul gioco, ma potrebbe aiutare a mettere da parte quella sensazione da patch, e dare un tocco di nuovo e fresco che oggi pare mancare profondamente.

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Da un punto di vista meccanico, gli update agli eroi sono stati divertenti da giocare finora. Bastion è sempre stato uno dei preferiti dei fan, attraverso le sue molteplici iterazioni, e questa sembra la più vicina all’essere una parte importante del gioco, anziché una scelta cheesy o semplicemente pessima. È mobile e godibile, e può ancora abbattere una barriera o sbaragliare un team nemico dal punto di vantaggio giusto. Mostra pure la tipica rifinitura di Overwatch, con una transizione fluida e divertente tra le diverse modalità di combattimento e persino tra le inquadrature per la ultimate. Una volta che avrà il suo splendido nuovo cappello per Overwatch 2, sarà un main eccellente.

I nuovi Orisa e Sombra —

Altri update importanti sono quelli di Orisa, che ha anche una nuova lancia, Doomfist, che ha scambiato un uppercat per una mossa difensiva, e Sombra, i cui hack sono stati ridisegnati. Bastion ha bisogno di cambiamenti più profondi (per diventare un personaggio che sembri giocabile con profitto, almeno), ma è strano che questi quattro – sottolineati nel marketing del gioco e usati come grandi selling point per i giocatori di ritorno – siano stati così minimamente alterati. Di nuovo, per i giocatori più coinvolti, saranno cambiamenti significativi, ma ci sono patch di Dota con questi livelli di cambiamento per oltre metà dei suoi 123 eroi.

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Questo non è per sminuire il divertimento donato al gameplay da tali update, e “più” non sempre “meglio”, ma tutto torna a capire quello che dovrebbe entusiasmarvi davvero, specialmente se state tornando – o persino se siete nuovi giocatori – dal primo capitolo. Si potrebbe dire che il progetto in sé somiglia più ad un update annuale di Call of Duty, che alle offerte più sostanziose che ci si potrebbe aspettare dalle espansioni principali o dalle patch di bilanciamento degli altri titoli contemporanei.

Overwatch 2, il verdetto (per ora) —

Quindi, cos’è Overwatch 2? Non è ancora dato saperlo. È certamente un tentativo di rinvigorire una fanbase in netto declino. Non sarà, e onestamente niente potrebbe esserlo, di nuovo il gioco dei suoi tempi gloriosi, in cui sembrava fosse la sola cosa importante in circolazione. Non deve esserlo, ed essere divertente è sufficiente. Ma sottrarrà tempo a qualunque altro gioco su cui vi sarete spostati dall’uscita dell’originale? Tornerà ad essere il gioco del vostro gruppo, in un momento in cui il pubblico si è abituato ai battle royale e ai raid degli MMO? In questo momento, la strada sembra molto in salita.

Scritto da Ben Barrett per GLHF

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