Paralimpiadi, si parte: i sogni dell’Italia e il “no” a russi e bielorussi

L’eco della guerra arriva a Pechino, dietrofront sugli atleti neutrali senza inno e bandiere, non ci saranno. Bertagnolli guida la spedizione dei 32 azzurri. Venerdì la cerimonia d’apertura

L’eco della guerra arriva a Pechino e a una Paralimpiade invernale che si presenta senza una parte degli atleti che sarebbero stati protagonisti. Non poteva essere altrimenti dopo la guerra per l’aggressione della Russia all’Ucraina. Il Comitato Paralimpico Internazionale aveva inizialmente consentito la partecipazione degli atleti russi e bielorussi come Npa, atleti paralimpici neutrali, quindi senza inno, bandiere e la possibilità di partecipare al medagliere. Diversi Comitati paralimpici, però, hanno contestato la decisione, minacciando di non partecipare alle gare dove fossero stati presenti atleti russi e ucraini. Per questo, Ipc ha dovuto poi decretare l’esclusione di Russia e Bielorussia.

Bertagnolli

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Non un bell’inizio per la Paralimpiade di Pechino che si apre venerdì con la Cerimonia di apertura (diretta su Rai2 alle 12.55) e si chiuderà il 13 marzo dopo dieci giorni di gare in sci alpino e nordico, snowboard, biathlon, para ice hockey, curling. Parteciperanno dunque quasi 600 atleti da 46 nazioni impegnati in 78 eventi. La star azzurra è Giacomo Bertagnolli, 23 anni, scelto anche da Pancalli come portabandiera alla Cerimonia di apertura. Ipovedente, parte da favorito nello sci alpino per atleti con disabilità visive. Nato e svezzato allo sport sui monti trentini di Cavalese, è guidato da Andrea Ravelli, ex sciatore di livello nazionale: “I miei genitori mi hanno messo sugli sci a tre anni e non ho più smesso”. Jack, come viene chiamato, atleta delle Fiamme Gialle, è stato protagonista già a PyeongChang 2018, quando era all’esordio, dove ha conquistato quattro medaglie nella categoria visually impaired, guidato allora da Fabrizio Casal, suo compagno di scuola: doppio oro in gigante e slalom, argento in superG e bronzo in discesa libera. Ai Mondiali di Lillehammer di poche settimane fa, malgrado un arrivo ritardato causa Covid, ha vinto con Ravelli l’oro in Gigante e due argenti in slalom e parallelo.

Italia

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Si torna ai grandi numeri, dopo un periodo di discesa e ricostruzione fra Vancouver 2010 e Pyeongchang 2018. La delegazione italiana sarà composta da 32 atlete e atleti, comprese tre guide per gli atleti con disabilità visiva, che saranno impegnati in quattro discipline: para ice hockey, sci alpino, sci nordico e snowboard. Si sta lavorando anche in vista di Milano Cortina: sono ben 12 gli esordienti, anche con la possibilità di qualche sorpresa. L’Italia torna a tingersi di rosa, dopo che la Paralimpiade coreana non aveva visto partecipazioni femminili. Martina Vozza è ipovedente, compirà 18 anni ad aprile ed è l’atleta più giovane della del gruppo. Guidata da Ylenia Sabidussi, sono tornate a casa dai Mondiali di Lillehammer con un bronzo in slalom. Chiara Mazzel, trentina di Vigo di Fassa (gareggia proprio per la Val di Fassa), anche lei ipovedente per un glaucoma a 20 anni, è invece guidata da Fabrizio Casal, che a Pyeongchang ha vinto le medaglie con Bertagnolli.

Pancalli

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La delegazione azzurra si presenta rinnovata rispetto alla scorsa edizione. “Ci regaleranno emozioni”, assicura Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico: “E’ una squadra ambiziosa e dalle grandi potenzialità. Si tratta di un gruppo guidato da atleti di grande esperienza, ma con tanti esordienti e un’età media più bassa rispetto alle precedenti edizioni. Una squadra che nelle ultime sfide internazionali ha dimostrato di poter competere ad alto livello e di poter puntare a ottenere risultati importanti in tutte le discipline. Merito dell’ottimo lavoro svolto dalla Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici e dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, guidate rispettivamente da Tiziana Nasi e Andrea Gios.”

Rai

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Come sempre notevole l’impegno Rai, che trasmetterà tutte le gare in diretta e differita su Rai2, RaiSport e RaiPlay. Si parte la notte dalle 2 su Rai2, per passare poi dopo le 8 su RaiSport fino verso le 14.30. Prevista anche la rubrica quotidiana “Gocce Azzurre” su Rai2 dalle 17.25, condotta da Lorenzo Roata, con collegamenti da Pechino.

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