Putin ammassa truppe per l’assalto a Kiev. Profughi in trappola: le ultime notizie sulla guerra in Ucraina

di Lorenzo Cremonesi, Marco Imarisio, Andrea Nicastro, Marta Serafini, Paolo Foschi

Le ultime news in tempo reale: Mosca pubblica la lista dei «Paesi ostili» per le sanzioni; Draghi a Bruxelles. Zelensky: «Il presidente russo vuole distruggere l’umanità, quanti morti servono ancora all’Occidente per agire?». Oggi i nuovi negoziati

• La guerra tra Russia e Ucraina è al dodicesimo giorno
:
in molte città i civili sono in trappola sotto le bombe. A

Kiev l’esercito russo ha sparato senza alcuna pietà sui civili in fuga
, uccidendo anche una mamma con i due figli.
• Sul piano della diplomazia: oggi si terranno nuovi negoziati; i tentativi di aprire corridoi umanitari risultano sempre estremamente difficoltosi.


• Putin ha stilato una lista di Paesi ostili alla Russia a causa delle sanzioni: c’è anche l’Italia.
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13.35 – Carri armati russi pronti tra condomini a ovest Kiev
Secondo un video geolocalizzato della Cnn, i carri armati russi stanno prendendo posizione in un’area densamente popolata appena a ovest di Kiev. La clip di 17 secondi sarebbe stata filmata da un residente in un condominio nel distretto di Irpin, luogo in cui le forze russe hanno sparato verso la capitale, tra ieri e oggi, uccidendo diversi civili. Il video mostra almeno cinque carri armati russi e i loro equipaggi a pochi metri da alti condomini.

13.34 – Zelensky a Michel: meritiamo ingresso Ue, stop bombe russe
«Ho avuto contatti regolari con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Abbiamo discusso della minaccia agli impianti nucleari, il bombardamento dei civili e delle infrastrutture cruciali. Dobbiamo fermare questo. Ho sollevato la questione dell’adesione dell’Ucraina all’Ue. Il popolo ucraino lo merita». Così su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Anche il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto un colloquio telefonico con Michel sull’andamento dei negoziati con Kiev, come riferito dal Cremlino in una nota.

13.28 – Blinken, Nato punta a rafforzamento nei Paesi baltici
La Nato sta cercando di rafforzare la propria presenza nell’Europa orientale con dispiegamenti più permanenti nei Paesi baltici. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Anthony Blinken in conferenza stampa nella capitale lituana Vilnius. «Lo stiamo facendo ora con il dispiegamento di forze aggiuntive, comprese le forze americane qui in Lituania, i caccia F-35, vari pezzi di equipaggiamento importante, che vengono tutti schierati qui e negli altri stati Baltici», ha aggiunto Blinken, secondo quanto riporta Cnn.

13.24 – Orban vieta trasferimento di armi attraverso l’Ungheria
L’Ungheria ha emanato un decreto che vieta il trasferimento delle armi in Ucraina attraverso il territorio ungherese. Lo rende noto il premier magiaro, Viktor Orban, in un video pubblicato su Twitter al termine della riunione odierna del Consiglio per la sicurezza nazionale, convocata per fare il punto sulla situazione. Orban ha anche annunciato un incontro dei premier dei Paesi del gruppo Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia) domani a Londra.

13.16 – Draghi: «Francia, Germania e Italia rapidi su sanzioni, altri meno» «Non ho detto» che alcuni Paesi non adottano sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, «ma indubbiamente uno vede che ci sono Paesi che si muovono rapidamente, con risultati sostanziali, come Francia, Germania e Italia, e altri Paesi che lo fanno meno». Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Mario Draghi, parlando ai giornalisti al termine del colloquio con Ursula von der Leyen, fuori da palazzo Berlaymont a Bruxelles.

13.04 – Per Kiev Gerusalemme possibile luogo dei negoziati

Il governo ucraino considera Gerusalemme come luogo possibile per lo svolgimento di negoziati con la Russia. Lo sostiene l’ambasciatore ucraino in Israele Yevgen Kornichuk che ha ringraziato il premier Naftali Bennett e il suo governo per gli sforzi di mediazione di questi giorni.

12-55 – Oltre 150 giornalisti hanno lasciato la Russia
Almeno 150 giornalisti hanno lasciato la Russia, come reso noto dalla ong Ovd che ha intervistato i dipendenti di 17 redazioni estere a Mosca. L’esodo di massa dei giornalisti è stato provocato dall’approvazione di una nuova legge che punisce con la prigione la diffusione di presunte notizie «false» sulle azioni delle forze russe.

12.38 – Lavrov e Kuleba disponibili a colloqui in Turchia

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha affermato che gli omologhi di Russia e Ucraina, Sergey Lavrov e Dmytro Kuleba, hanno confermato la loro disponibilità a parlarsi in Turchia il 10 marzo, a margine del Forum della diplomazia di Antalya. «L’incontro si terrà in un formato trilaterale», ha detto Cavusoglu ad Ankara. La notizia è stata confermata non solo dalla Tass, ma anche dal ministero degli Esteri russo.

12.34 – Mosca a Parigi: proteggete i nostri diplomatici

La Russia ha chiesto alla Francia di «proteggere in modo adeguato» i suoi diplomatici, dopo aver segnalato il lancio di una bomba molotov contro un suo centro culturale a Parigi. Lo ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

12.20 – Draghi: per ora non si vede il rischio di una guerra più ampia

Il presidente del Consiglio da Bruxelles esclude «per ora» un allargamento del conflitto. L’Italia sostiene l’appartenenza dell’Ucraina alla Unione Europea, ma «il processo di ingresso è lungo». Questione energia: possiamo fare a meno del gas russo? «Stiamo procedendo molto bene e molto rapidamente sul fronte della diversificazione», ha detto Draghi.

12.07 – Mosca: ecco i Paesi responsabili di «azioni ostili contro la Russia» La lista contenuta in un decreto del Consiglio dei ministri russo include tutti i Paesi dell’Unione europea, l’Australia, la Gran Bretagna, l’Islanda, il Canada, il Liechtenstein, Monaco, la Nuova Zelanda, la Norvegia, la Corea del Sud, San Marino, Singapore, gli Usa, Taiwan, l’Ucraina, il Montenegro, la Svizzera e il Giappone. Secondo il documento, «lo Stato, i cittadini e le società russi che hanno obbligazioni in valuta estera nei confronti di creditori stranieri che rientrano nell’elenco dei Paesi ostili potranno pagarli in rubli».

11.55 – «Corridoio umanitario minato»
Un corridoio umanitario indicato ieri dalle forze russe per l’evacuazione di civili da Mariupol si è rivelato in realtà «una strada minata». Lo ha detto alla Bbc Dominique Stillhart, direttore delle operazioni della Croce Rossa Internazionale, per sottolineare l’importanza di un coordinamento tra le parti in conflitto.

11.50 – Putin espulso da Federazione internazionale judo

Il presidente russo Vladimir Putin e l’oligarca Arkady Rotenberg sono stati rimossi da tutte le loro posizioni presso la Federazione internazionale che regola il judo a livello mondiale. Lo afferma la stessa federazione in un comunicato. Putin era già stato sospeso dalla carica di presidente onorario.

11.40 – Zelensky: ci servono jet

«Dateci degli aerei per difenderci». Così il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky in un appello agli alleati nel corso di una diretta video sui suoi canali social.

11.30 – Kiev: corridoi non ancora aperti

Il vice primo ministro dell’Ucraina, Mykhailo Fedorov, ha dichiarato che i corridoi umanitari non sono stati ancora aperti, nonostante l’annuncio del ministero della Difesa russo su un cessate il fuoco (dalle 8 ora italiana) per permettere l’evacuazione di civili dall’Ucraina.

11.22 – Mosca: ok a colloqui su centrali nucleari, ma non a Chernobyl `

La Russia è favorevole all’idea del direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Rafael Grossi di un incontro trilaterale con l’Ucraina per assicurare la sicurezza degli impianti nucleari durante l’invasione della Russia, ma non a Chernobyl, come chiesto da Grossi. Lo ha indicato l’inviato di Mosca presso l’Agenzia, secondo quanto riporta il Guardian.

11.10 – Draghi a Bruxelles: emergenza energia

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è arrivato poco fa a palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea a Bruxelles, per incontrare la presidente Ursula von der Leyen, in vista del Consiglio Europeo informale di Versailles. Al centro dei colloqui, la questione delle fonti di energia e la dipendenza dagli idrocarburi russi. Prima dell’incontro, riferendosi al congelamento dei beni russi attuato in Italia, Draghi ha detto: «Mi piacerebbe davvero che misure simili o analoghe venissero prese da tutti i nostri Paesi». Sulla questione energia: «Siamo al lavoro per ridurre la dipendenza dal gas russo». Sull’Ucraina: «Fa parte della famiglia europea, e l’Italia intende sostenerla». Sui profughi: «L’Italia sostiene pienamente l’Unione Europea anche nella gestione della crisi migratoria. Questo è il momento della solidarietà e dell’accoglienza, valori fondanti dell’Unione e principi che l’Italia mette in pratica da anni». E infine, anzi all’inizio, una nota quasi divertita riferita a un errore nella presentazione: «Vorrei dire una cosa prima di iniziare, qui c’è scritto “Commissione europea”, ma non mi hanno assunto. Sono Mario Draghi e sono italiano».

11.00 – Oltre 1,8 milioni di profughi

Il dato aggiornato è fornito da Safa Msehli, portavoce dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim). Un milione di ucraini sono arrivati in Polonia. Oltre 100.000 cittadini di Paesi terzi che vivevano in Ucraina hanno varcato i confini.

10.55 – Anche gli oligarchi venezuelani hanno paura

Vladimir Putin, secondo quanto riferisce il giornale spagnolo Abc, non avrebbe dato garanzie ai membri del regime di Nicolás Maduro che hanno messo le loro fortune nelle banche russe. Nel tentativo di aggirare le sanzioni imposte al Paese sudamericano, il governo di Caracas trasferì nel 2019 l’ufficio della compagnia petrolifera statale Pdvsa da Lisbona a Mosca. Questa mossa ha impedito il collasso finanziario del governo Maduro. Secondo Abc, Putin ha detto agli «amici» di Caracas che le sanzioni dell’Occidente implicano sacrifici per tutti (anche per loro).
E intanto gli Stati Uniti discutono della possibilità di alleggerire le sanzioni americane sulle esportazioni di petrolio venezuelano: per questo una delegazione Usa nel weekend è arrivata a Caracas per la prima missione ad alto livello dopo anni di gelo.

10.47 – Fortnite lascia la Russia

Anche Epic Games, colosso dei videogiochi ed editore del popolare videogame Fortnite, ha sospeso le vendite attraverso il suo negozio digitale in Russia.

10.35 – Colloqui, la delegazione russa è partita per la Bielorussia

Il terzo round dei negoziati con i rappresentanti del governo ucraino è previsto per le 15 ora di Mosca (le 12 in Italia) nella foresta di Belovezhskaya Pushcha, nella regione di Brest in Bielorussia dove si sono svolti anche i primi due incontri.

10.30 – La prima riunione alla Corte Internazionale di Giustizia

La Corte Internazionale di Giustizia dell’Onu tiene oggi la sua prima udienza all’Aja, in Olanda, per valutare se la Russia abbia commesso crimini di guerra durante l’aggressione militare all’Ucraina. Mosca non ha mandato nessun delegato. Il rappresentante ucraino: «Questa corte ha un ruolo cruciale per fermare la Russia». «La corte si rammarica della mancata apparizione della Federazione Russa in questo procedimento orale», ha detto il presidente Joan Donoghue.

10.27 – Le vittime russe secondo Kiev

Secondo il ministro della Difesa ucraino sono 11 mila i soldati russi uccisi dall’inizio del conflitto. Mosca avrebbe perso 117 sistemi di artiglieria, 68 elicotteri, 290 carri armati e 50 batterie missilistiche mobili.

10.19 – Gli Usa preparano il cambio di passo sulla guerra in Ucraina
(Giuseppe Sarcina, corrispondente da Washington) L’America si prepara a cambiare passo sulla guerra. Lo ha spiegato, ieri, senza possibilità di equivoci, il Segretario di Stato, Antony Blinken, in varie interviste televisive. In campo ci sono due iniziative, cariche di rischi militari o economici (qui l’articolo completo).

10.00 – «Se la guerra non si ferma, ci saranno 5 milioni di profughi»

L’Alto rappresentante della politica estera della Ue Josep Borrell dice che «dobbiamo prepararci a ricevere circa cinque milioni di persone. Dobbiamo mettere in campo tutte le risorse della Ue per aiutare i vari Paesi ad accogliere queste persone». «Abbiamo bisogno di più scuole, di più centri di accoglienza, più di tutto».

9.49 – «Le centrali nucleari funzionano regolarmente»

L’azienda di Stato ucraina Energoatom riferisce che «tutte le centrali nucleari ucraine sono regolarmente in funzione». I livelli di radiazioni e le condizioni ecologiche nelle centrali e nei territori adiacenti «non sono cambiati e sono conformi alle norme vigenti».

9.35 -Parigi: mai chiesti corridoi umanitari verso la Russia

L’Eliseo ha precisato questa mattina che — contrariamente a quanto affermato da Mosca — il presidente francese Emmanuel Macron non ha «mai chiesto l’apertura di corridoi umanitari verso la Russia». L’esercito russo ha annunciato l’apertura, oggi, di diversi corridoi umanitari e l’instaurazione di cessate-il-fuoco locali per evacuare civili dalle città ucraine di Kharkiv, Kiev, Mariupol e Sumy. Ma questi corridoi sarebbero diretti per lo più verso la Russia.

9.30 – La Cina è pronta a mediare
(Guido Santevecchi, corrispondente da Pechino) Domanda: perché la Cina non riconosce che l’Ucraina sta subendo un’invasione? Non pensa la dirigenza di Pechino che il rifiuto di condannare l’azione di Mosca danneggi la sua reputazione internazionale? Risposta del ministro degli Esteri Wang Yi: «La Repubblica popolare cinese è disposta a continuare a svolgere un ruolo costruttivo per facilitare il dialogo di pace e a lavorare lungo i canali di comunicazione internazionali per svolgere la necessaria mediazione». Intanto, la Croce Rossa cinese invierà aiuti d’emergenza all’Ucraina. Non c’era certo da illudersi che Wang Yi correggesse la linea di alleanza «senza limiti» con Vladimir Putin annunciata da Xi Jinping il 4 febbraio. Né che uscisse dalla linea (grigia) scelta da Xi rispetto all’Ucraina (astensione alle Nazioni Unite), ma almeno il diplomatico ha evocato la mediazione cinese «in caso di necessità», oggi, parlando nella sua conferenza stampa annuale a margine dell’Assemblea del popolo in corso da sabato a Pechino. Il capo della diplomazia della superpotenza orientale ha riaffermato che le relazioni strette tra Cina e Russia non cambieranno, neanche a causa di questa crisi devastante: «I nostri rapporti sono solidi come la roccia, Mosca è il nostro partner strategico più importante, le prospettive di cooperazione sono immense, non saranno influenzate da alcuna terza parte», ha detto facendo riferimento alla reazione dell’Occidente e alle sanzioni internazionali che isolano la Russia (qui l’articolo completo).

9.15 – La Russia prepara il distacco da Internet

La Russia si isola dal resto del mondo e decide la «disconnessione da Internet globale». In una comunicazione formale inviata «a tutte le autorità esecutive federali e alle autorità esecutive dei soggetti della Federazione Russa» si dispone che «entro l’11 marzo tutti i server e domini devono essere trasferiti nella intranet russa» (qui l’articolo completo).

9.10 – Kiev: sulle rotte dei corridoi umanitari Mosca «immorale»
Un portavoce del presidente ucraino Volodymr Zelensky ha definito «completamente immorale» la posizione di Mosca sui corridoi umanitari, le cui rotte portano per lo più in Russia o Bielorussia. Il portavoce, come riferisce la Reuters, ha sottolineato che ai civili deve essere permesso di lasciare le proprie case attraverso il territorio ucraino e ha accusato la Russia di aver deliberatamente ostacolato i precedenti tentativi di evacuazione.

9.05 – Il ministro della Difesa ucraino: «Progressi in forniture d’armi»

«Ci sono progressi significativi nella fornitura di armi all’Ucraina». Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov su Facebook. «Non commenterò la fornitura di armi e munizioni, questo è un momento delicato. Sorprenderemo il nemico».

8.52 – Ucciso l’attore Pasha Lee
Nell’attacco russo a Irpin, alla periferia di Kiev, è morto il noto attore e conduttore tv ucraino Pasha Lee. Aveva 33 anni e si era arruolato nelle truppe ucraine il primo giorno dell’inizio dell’invasione russa.

8.24 – Ucciso il sindaco di Gostomel: distribuiva cibo e medicine

Le forze russe hanno ucciso a colpi di arma da fuoco il sindaco di Gostomel, vicino Kiev, Yuriy Prilipko. L’uomo è morto mentre distribuiva cibo e medicine, lo riporta la testata Rbc-Ukraina, rilanciando l’annunciato arrivato via Facebook dal consiglio comunale di questo insediamento urbano da poco più di 15 mila abitanti ma sede di un aeroporto per il trasporto merci e fin dai primi giorni dell’invasione russa al centro dei combattimenti.

Ore 08.10 – «Riconquistata la città di Chuhuiv»

Le autorità ucraine annunciano di aver ripreso la città di Chuhuiv nella parte orientale dell’Ucraina. Secondo un comunicato delle forze armate di Kiev, l’esercito russo avrebbe «subito pesanti perdite nel personale e nelle attrezzature».

Ore 8.20 – Pechino: «L’amicizia con la Russia forte come la roccia»
Al Parlamento Xi Jinping dice che la Cina «non può fare affidamento sui mercati internazionali» per la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare. Senza citare la guerra in Ucraina, il presidente cinese avverte che «il mondo è in una fase di turbolenti cambiamenti» e che «garantire gli approvvigionamenti di importanti prodotti agricoli, in particolare di grano, deve essere il compito principale». A margine dei lavori dell’Assemblea nazionale del popolo, il ministro degli esteri Wang Yi ha detto che Pechino è pronta per avere un «ruolo costruttivo» nella crisi in Ucraina e a lavorare con la comunità internazionale per una «necessaria mediazione». Ma Wang Yi avverte: «L’amicizia fra Cina e Russia è forte come una roccia».

Ore 7.45 – Anonymous: «Ci siamo infiltrati nelle tv russe»
Il collettivo di hacker Anonymous ha rivendicato un attacco informatico ai danni delle emittenti televisive di Stato russe, sulle quali sarebbero riusciti a trasmettere immagini del conflitto in Ucraina (che autorità e media di Stato in Russia chiamano «operazione militare speciale»). In un messaggio su Twitter rilanciato dalla Bbc, Anonymous riferisce di aver colpito in particolare le emittenti «Rossija 24», «Primo canale» e «Mosca 24», in aggiunta ai servizi di streaming «Wink» e «Ivi».

Ore 7.40 – Previsto per oggi terzo round di colloqui

Russi e ucraini dovrebbero tornare a incontrarsi oggi, nel dodicesimo giorno di guerra. Un milione e mezzo di persone hanno lasciato il Paese.

Ore 7.30 – Aumenta il prezzo del petrolio

Su del 10%: il Brent, punto di riferimento per i mercati di tutto il mondo, questa mattina ha superato i 130 dollari al barile.

Ore 7.20 – «La Russia recluta combattenti dalla Siria Washington»

Mosca recluterebbe siriani per l’Ucraina, teatro dell’invasione russa. Mosca è coinvolta in Siria dal 2015, al fianco del leader siriano Bashar al-Assad. Il Wall Street Journal, che cita quattro funzionari Usa, scrive che in questi giorni la Russia ha reclutato combattenti dalla Siria con esperienza nella guerriglia urbana per combattere in Ucraina.

Ore 7.15: bombardamenti nella regione di Odessa

Un’area nella regione di Odessa è stata oggetto di un attacco missilistico della Russia dal mare, secondo un video pubblicato dal quartier generale operativo dell’amministrazione militare regionale di Odessa. Colpito il villaggio di Tuzla, a circa 170 chilometri a sud-ovest di Odessa. Non sono state segnalate vittime, colpite infrastrutture essenziali.

Ore 7.06 – Mosca: stamattina apriamo corridoi umanitari

La Russia sarebbe pronta ad aprire stamani corridoi umanitari in diverse città dell’Ucraina, per consentire l’evacuazione dei civili dalle aree. Lo riporta la Bbc che cita media ufficiali russi., ricordando che è il terzo annuncio di questi giorni (i primi due sono andati a vuoto). Il «cessate il fuoco» scatterebbe a partire dalle 10 ora di Mosca (le 8 in Italia), secondo il ministero della Difesa russo, con corridoi per le evacuazioni da Kiev, Kharkiv, Mariupol e Sumy. Non ci sono per ora conferme da parte ucraina.

Ore 6.42 – Coppia di riservisti ucraini si sposa a un posto di blocco
Una coppia di riservisti ucraini si è sposata ieri ad un posto di blocco di Kiev: lo riporta il Guardian, che pubblica un video della cerimonia. Lesia Ivashchenko e Valerii Filimonov, entrambi membri dell’unità di difesa territoriale del Paese, si sono uniti dopo 20 anni di convivenza. Fino ad ora non avevano mai visto il matrimonio come una priorità, ma la guerra li ha spinti a cambiare idea. E così, tra un bacio e un sorso di champagne, Filimonov ha spiegato nel video che la decisione è stata presa «perché viviamo in tempi difficili e non sai mai cosa ti succederà domani. Ecco perché è meglio farlo prima che dopo». «Voglio dargli un regalo da parte di tutti – ha commentato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko -. Ma il regalo per tutti gli ucraini è quello di finire la guerra. Ogni ucraino ha solo un obiettivo: fermare la guerra».

Ore 6.28 – Ministro della Difesa russo annuncia “cessate il fuoco” dalle 10
Dopo i tentativi falliti di tregua. il ministro della Difesa russo ha annunciato per le 10 di stamane (ora di Mosca) un cessate il fuoco per garantire corridoi umanitari temporanei per le città di Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy, per permettere l’evacuazione dei civili. La decisione sarebbe stata assunto dopo la richiesta in tal senso avanzata ieri da Macron nel corso della lunga telefonata con Putin.

Ore 5.30 – L’esercito ucraino: «La Russia ammassa le truppe alla periferia di Kiev per preparare l’assalto»
La Russia ha iniziato ad «ammassare le proprie risorse per prendere d’assalto Kiev»: lo rende noto l’esercito ucraino, secondo quanto riporta il Guardian. Nella città di Irpin, alla periferia occidentale della capitale, le truppe russe stanno avanzando con carri armati e unità di fanteria motorizzata, oltre a tentare di raggiungere la periferia orientale di Kiev attraverso i distretti di Brovarsky e Boryspil, affermano i militari in un rapporto.

Ore 5.08 – Usa forniscono a Zelensky una linea diretta con Biden
Washington ha fornito al presidente ucraino Volodymyr Zelensky apparecchiature di comunicazione crittografate che gli permettono anche di avere una linea diretta con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden: lo riporta il New York Times spiegando che grazie a queste apparecchiature il leader ucraino è riuscito ad avere sabato notte il colloquio telefonico con Biden durato 35 minuti. Il quotidiano scrive inoltre che Stati Uniti e Germania inviano alle unità militari ucraine immagini satellitari e intercettazioni elettroniche di unità militari russe.

Ore 4.30 – Ministero Difesa Gb: avanzata russa nel week end è stata minima
Durante il fine settimana l’avanzata di terra delle forze russe in Ucraina è stata «probabilmente minima»: lo afferma il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo rapporto di intelligence. Lo riporta il Guardian. «È altamente improbabile che la Russia abbia raggiunto con successo gli obiettivi pianificati fino ad oggi», prosegue il rapporto. Il ministero rileva tuttavia che un «alto livello di attacchi aerei e di artiglieria russi» ha continuato a colpire siti militari e civili nelle città ucraine nelle ultime 24 ore. «I recenti attacchi – sottolinea il rapporto – hanno preso di mira Kharkiv, Mykolaiv e Chernihiv, e sono stati particolarmente pesanti a Mariupol».


Ore 3.26 – Partito da New York l’aereo russo con i diplomatici di Mosca espulsi dagli Usa
Un aereo del governo russo con a bordo i diplomatici espulsi dagli Stati Uniti ha lasciato l’aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York in rotta verso Mosca, secondo i dati di Flight Radar24. Lo riporta la Cnn.

Ore 3.12 – Wall Street Journal: Mosca recluta mercenari siriani per conquistare Kiev
La Russia ha reclutato negli ultimi giorni combattenti dalla Siria nella speranza che la loro esperienza nella guerriglia urbana possa aiutare a conquistare Kiev e infliggere un colpo devastante al governo ucraino: lo scrive il Wall Street Journal, che cita quattro funzionari americani. La Russia opera in territorio siriano da quando è entrata formalmente nella guerra civile del Paese nel 2015.

Ore 3.00 – Le quotazioni dell’oro superano i 2000 dollari a oncia
Le quotazioni dell’oro hanno superato la soglia dei 2.000 dollari l’oncia sulla scia dei timori per l’escalation della guerra in Ucraina.

Ore 2.58 – Zelensky: troveremo ogni bastardo che spara alla nostra gente
«Non perdoneremo. Non dimenticheremo. Puniremo tutti coloro che hanno commesso atrocità in questa guerra sulla nostra terra. Troveremo ogni bastardo che ha sparato alle nostre città, alla nostra gente, che ha bombardato la nostra terra, che ha lanciato razzi. Non ci sarà posto tranquillo su questa terra per voi. Eccetto la tomba»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso alla nazione in occasione della Domenica del Perdono. Lo riporta il Guardian.

Ore 2.41 – Mosca: ucraini vogliono attaccare centrale nucleare e dare la colpa a noi
Il ministero della Difesa russo ha reso noto oggi che le forze di sicurezza ucraine e il battaglione nazionalista Azov stanno pianificando un attentato contro un reattore nucleare del Centro Nazionale di Ricerca dell’Istituto di Fisica e Tecnologia di Kharkiv per «accusare le forze armate russe di aver lanciato presumibilmente un missile contro un sistema nucleare sperimentale». Lo riporta la Tass.

Ore 2.25 – Borsa di Tokyo subito in ribasso
La Borsa di Tokyo scende del 3% a causa della guerra in Ucraina e dell’impennata dei prezzi del petrolio. L’indice di riferimento Nikkei nelle prime contrattazioni è crollato del 3,03% a 25.197,50, mentre il più ampio indice Topix è sceso del 2,91% a 1.791,25.

Ore 2.21 – Usa e Nato hanno fornito a Kiev oltre 17 mila armi anti tank
Gli aiuti militari comprendono i missili Javelin e sono passati, in meno di una settimana, tramite la frontiera con Polonia e Romania, scaricati da giganteschi aerei cargo, tra cui un Antonov An-124 appartenente alle forze dell’Ucraina, che lo ha acquistato durante la Guerra Fredda, quando faceva parte dell’Urss. Lo scrive il New York Times, paragonando per certi versi il ponte aereo in corso a quello organizzato dagli occidentali nel 1948-1949 per trasportare cibo e altri generi di prima necessità nella Berlino Ovest circondata dai sovietici.

Ore 1.59 – Scarseggia il cibo, l’Ucraina sospende l’export di alcuni prodotti alimentari
Lo ha annunciato il governo che in una nota in cui ha sottolineato che sono sospese le esportazioni di «carne, segale, avena, grano saraceno, zucchero, miglio e sale». Mentre le esportazioni di grano, mais, pollame, uova e olio saranno consentite solo con il permesso del ministero dell’Economia. I supermercati di tutto il Paese sono a corto di prodotti mentre le vie di approvvigionamento diventano più difficili.

Ore 1.37 – Kiev: «Nelle periferie della città situazione catastrofica»
La situazione nei sobborghi di Bucha, Hostomel e Irpin della capitale ucraina Kiev è «catastrofica»: lo ha detto all’emittente locale Belsat TV il consigliere della presidenza ucraina, Oleksiy Arestovich. Lo riporta il Guardian. Gli sforzi per evacuare i residenti di queste località finora sono falliti e il funzionario ha sottolineato che il governo stava facendo tutto il possibile per riprendere le evacuazioni.

Ore 1.29 – Kiev: «Russi hanno intensificato i bombardamenti notturni sulle città»
Le forze russe hanno intensificato i bombardamenti notturni delle città ucraine nel centro, nel nord e nel sud del Paese: lo ha affermato il consigliere della presidenza di Kiev, Oleksiy Arestovich. Lo riporta il Guardian.

Ore 1.19 – Dalla Gran Bretagna altri 100 milioni di dollari all’Ucraina
Lo ha reso noto l’ufficio del premier Boris Johnson, secondo quanto riporta il Guardian. I nuovi fondi, che si aggiungono ai precedenti impegni da parte di Londra per 290,95 milioni di dollari, saranno trasferiti attraverso la Banca Mondiale e serviranno a garantire le principali funzioni dello Stato e mitigare le pressioni finanziarie causate dall’invasione da parte della Russia. Il denaro, secondo le autorità britanniche potrebbe essere utilizzato tra l’altro per pagare i dipendenti pubblici e le pensioni.

Ore 0.54 – La Russia ha lanciato 600 missili dall’inizio della guerra in Ucraina
Lo riferisce un alto dirigente del Pentagono. Secondo la stessa fonte, in Ucraina è ormai entrato il 95% delle truppe russe che alla vigilia dell’invasione erano state ammassate al confine.



Ore 0.46 – La Germania ribadisce il no all’embargo sul gas russo
I ministri delle finanze e degli esteri della Germania si dicono contrari al divieto di importazione di gas, petrolio e carbone dalla Russia come parte delle nuove sanzioni per l’invasione dell’Ucraina. «È importante essere in grado di tenere (le sanzioni) a lungo termine», ha affermato il capo diplomatico Annalena Baerbock al canale ARD. «Non serve a niente se fra tre settimane scopriamo che ci restano solo pochi giorni di elettricità in Germania e quindi dobbiamo tornare su queste sanzioni».

Ore 0.19
– Petrolio, il prezzo del Brent vola sopra i 139 dollari al barile
Prezzo del petrolio in fortissimo rialzo dopo lo stallo nei negoziati sul nucleare iraniano a Vienna e l’ipotesi di un embargo del greggio russo. Il contratto future sul Brent ha superato i 139 dollari al barile, mentre il contratto del petrolio americano Wti ha superato i 130 dollari al barile. Si tratta dell’aumento massimo dal luglio 2008.

Lunedì 7 marzo, ore 0.13 – Attacco informatico di Anonymous alle tv russe
«Oggi, il team di hacker Anonymous ha violato i servizi di streaming russi Wink e Ivi (come Netflix) e i canali TV in diretta Russia 24, Channel One e Moscow 24 per trasmettere filmati della guerra dall’Ucraina», si legge in una nota di Anonymous, riportata da Ukrinform.

7 marzo 2022 (modifica il 7 marzo 2022 | 13:49)

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Putin ammassa truppe per l’assalto a Kiev. Profughi in trappola: le ultime notizie sulla guerra in Ucraina

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