Italia, esordio contro la favorita Francia. Dai, fai vedere che ci sei

Debutto a Parigi: una sfida impossibile ancorati a Garbisi e ai giovani debuttanti scelti dal c.t. Crowley

ItalTreviso

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Una nuova, ennesima ripartenza. Con l’auspicio – tutt’altro che una certezza – che porti frutti migliori delle precedenti. L’Italia, dal nobile balcone di Parigi dove oggi affronta la Francia in una sfida pressoché impossibile, si affaccia sul Sei Nazioni n. 23 vestendo gli inevitabili panni di vittima sacrificale. È ancora troppo alta la vetta da scalare per chi, collocato al 14° posto del ranking mondiale, in sei settimane dovrà affrontare cinque avversarie tra le prime otto. La lunga striscia di insuccessi tricolori nel Torneo, cominciata nel marzo 2015 e giunta a quota trentadue, è tristemente destinata ad allungarsi. Con una certezza: se fino a qualche tempo fa la passione popolare sopravviveva comunque, oggi il rugby azzurro non è più di moda. Non foss’altro perché è tra i pochi sport che non ha partecipato alla festa per i trionfi del 2021, festa che pare allargarsi al nuovo anno.Ma non ci si deve limitare a questo. Si deve guardare con lungimiranza al futuro, avendo il Mondiale dell’autunno 2023, proprio in Francia, quale prima possibile verifica del progetto intrapreso. Dallo staff tecnico – si è alla terza gestione in cinque stagioni – alla rosa dei giocatori – mai così giovane – si ricomincia praticamente da zero. La circostanza curiosa è che il c.t. Kieran Crowley, iridato con gli All Blacks nel 1987, si affida in toto al gruppo della franchigia di Treviso (18 dei 23 uomini della formazione odierna vestono biancoverde), allenata per cinque stagioni e dalla quale, meno di un anno fa, è stato però messo da parte. Aveva le valigie in mano per far ritorno nella sua Nuova Zelanda, quando è arrivata la chiamata federale… Il coraggio e la voglia di mettersi in gioco, si è visto sin dai test di novembre, non gli mancano: proseguendo su quella strada, allo Stade de France saranno quattro gli esordienti, due nel XV di partenza (Menoncello e Halahifi) e due in panchina (Zuliani e Marin).

Vai Garbisi

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L’Italia, in attesa dell’eventuale rientro di un totem come Sergio Parisse e in mezzo a tanti giocatori che devono crearsi un’identità internazionale, ha una certezza: è rappresentata da Paolo Garbisi, 21enne apertura che proprio in Francia, con la maglia del Montpellier, si sta facendo notare in tutto l’universo ovale. Alla vigilia è stato a lungo intervistato dall’agenzia France Press e Michael Aylwin, giornalista del quotidiano britannico The Guardian, lo ha indicato come possibile rivelazione del Torneo. “Siamo una squadra giovane, con poca esperienza – ha detto l’azzurro – ma questa realtà può trasformarsi in una grande opportunità. Possiamo avere davanti a noi un futuro di 10-12 anni. A patto di crescere di partita in partita e di ottenere qualche risultato concreto”. La terza linea azzurra è il solo reparto di livello e con diverse alternative, al punto da poter rinunciare a uno come l’infortunato Jake Polledri. Tutti gli altri, prima linea in testa, sono un’incognita.

Qui Francia

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Oggi la squadra sarà messa a dura prova: la Francia, che in novembre ha fermato gli All Blacks. Intorno al proprio mediano di mischia, capitan Antoine Dupont, miglior giocatore al mondo 2021, sprizza qualità da tutti i pori. E, per la prima volta dal 2010, punta a vincere il Torneo per lanciarsi al meglio verso il Mondiale. Ha tutte le carte in regola per farcela.

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