Tolone-Treviso, parata di stelle. E Parisse stuzzica gli amici Masi e Ongaro

Sabato alle 20.55 (diretta Sky Arena) un ottavo di Challenge ricco di qualità: i francesi con Etzebeth, Kolbe, Isa, Ollivon e Villière, Benetton azzurro e coi piloni argentini Gallo e Tetaz. Sergio trova Lamaro e scherza sugli ex compagni: “Ho detto loro che sono scarsi: io a 40 anni gioco, loro mi chiedono informazioni sui ristoranti”

Molto più di una sfida tra capitani. A giudicare dalle formazioni, Tolone-Treviso, ottavo di finale di Challenge in programma sabato alle 20.55 (diretta Sky Sport Arena) sarà una partita da pesi massimi, ben al di là del confronto inedito tra Sergio Parisse e Michele Lamaro. E contro il luogo comune che vuole le squadre francesi snobbare la seconda coppa europea.

Ali elettriche

—  

Si gioca a Mayol, lo stadio più caldo del rugby francese. Dopo un periodo di difficoltà i rossoneri si sono riagganciati al treno per la conquista del sesto e ultimo posto nella griglia dei playoff di Top 14 e vivono la sfida contro i biancoverdi come un passaggio fondamentale. In terza linea, con Parisse, ci saranno l’internazionale argentino Facundo Isa e l’ex capitano della Francia Charles Ollivon, rientrato in campo da un mese dopo un lungo infortunio. In seconda linea spicca il gigante degli Springboks Eben Etzebeth. Scintille anche dietro: le ali saranno infatti l’altro sudafricano Cheslin Kolbe e Gabin Villière, due dei giocatori più pericolosi al mondo, soprattutto sulle palle di recupero. “Dobbiamo concedere il meno possibile, perché dalle nostre palle perse sanno come stappare lo champagne – considera Edoardo Padovani, che a Tolone giocò nel 2017 e che sarà schierato ala -. Serve fisicità e disciplina. Dobbiamo fare capire loro che la porta è chiusa”.

Azzurri e internazionali

—  

Marco Bortolami risponde schierando una squadra di altissimo profilo, per quella che di fatto è la partita più importante dell’anno. Un XV inevitabilmente pieno di internazionali a cominciare dagli azzurri, dalla coppia di centri Menoncello-Brex a Ioane e Padovani ali, fino alla terza linea con Halafihi, Lamaro e Negri, con Ruzza a comandare la touche e Nicotera al lancio. E poi tanto sudafrica: Rhyno Smith come estremo è l’elemento di imprevedibilità, Duvenage dietro la mischia sarà la centralina tattica della squadra, Herbst in seconda farà da motore così come i piloni Tetaz e Gallo, entrambi internazionali argentini.

Parisse stuzzica

—  

Intanto, in un’intervista a Midi Olympique, Sergio Parisse ha offerto alcuni ricordi degli anni passati a Treviso, tra il 2001 e il 2005, quando arrivò in Italia dall’Argentina e iniziò la sua carriera da professionista. “Non ho mai esitato. Era un orgoglio per la mia famiglia. Treviso era il professionismo e l’Italia non era certo un posto sconosciuto. Ero abituato ad avere la mamma che mi sistemasse le mie cose, che mi cucinasse. Ho imparato a gestirmi, sono diventato una persona responsabile. Ricordo che c’era Troncon, che Ongaro mi prese sotto la sua ala. Mi fece scoprire la vita notturna di Treviso (sorride, ndr). Oggi Bortolami è l’allenatore, Masi allena i trequarti, Ongaro la mischia. Erano dei compagni e sono degli amici. A loro ho detto che sono proprio scarsi, per il fatto che non siano ancora in campo. Io non sono vecchio, sono loro che sono scarsi a non poter giocare a questa età. Mi hanno chiesto se conoscevo qualche ristorante a Tolone dove mangiare bene. Da questo punto di vista la città sarà una gran bella sfida per loro (ride, ndr). Treviso resta il riferimento del rugby italiano, ha un gioco completo, con un pacchetto mobile fatto di giocatori internazionali che hanno vinto in Galles. E nell’Urc hanno superato Glasgow ed Edimburgo. Ci mettono un sacco di ritmo e di intensità, non dobbiamo prenderli sottogamba”.

We would like to thank the author of this post for this remarkable content

Tolone-Treviso, parata di stelle. E Parisse stuzzica gli amici Masi e Ongaro

Debatepost