Storico oro per Arianna Fontana nello short track 500 metri

Il capolavoro di Arianna Fontana arriva alla decima medaglia della sua carriera olimpica. L’ultima è sempre la più bella, ma non è solo sentimento, non è solo perché l’urlo liberatorio per celebrare il successo risuona ancora e lo senti più forte di tutti quelli che lo hanno preceduto dal 2006 in poi. E’ la gara perfetta di un’atleta infinita. Alla quinta Olimpiade. Arianna è la regina dei 500, la distanza dove il suo bilancio olimpico arriva ora a due ori (consecutivi) e un argento. Ma questa volta, a Pechino, in 42 secondi c’è tutta la devastante bellezza di Arianna, tutte le sue qualità. Che sul ghiaccio sono strepitose, ma che iniziano fuori. Testa e carattere più affilati delle lame. Finale: pronti via e caduta dopo la prima curva. Si ferma tutto e si deve ripartire. Ma nella caduta si è perso il filo di Arianna. Bisogna rifare i fili delle lame, che si rovinano facilmente. Operazione delicata, se non ti riesce bene la gara è persa in partenza. Sembrava quasi persa anche dopo la vera partenza. Davanti scatta Suzanne Schulting, olandese, 24 anni contro i 32 ad aprile di Arianna. E’ un fenomeno vestito d’arancione: campionessa olimpica nei 1000 a Pyeongchang (dove Arianna fu terza), 6 titoli mondiali e 10 europei. Partire in testa sarebbe la tattica preferita della Fontana. Schulting la anticipa, una mossa vincente in una gara breve come i 500. Dove hai, forse, la possibilità di provare un sorpasso. Una sola. Arianna finta di puntare all’esterno, un sorpasso che sarebbe la mossa preferita della Schulting. L’olandese si allarga un attimo per proteggersi e Arianna la infila all’interno in ingresso curva. Capolavoro. L’ultimo giro è apoteosi. E’ la preparazione dell’urlo che arriverà dopo il traguardo. Schulting sconfitta, la canadese Boutin è terza e mai in grado di essere una minaccia. Una che ha 4 podi olimpici e 25 podi in Coppa del Mondo. Cinesi e coreane questa volta via, lontane, scomparse. 42 secondi di meraviglia tattica, di forza e astuzia, di gambe e orgoglio. L’immensità di 16 anni di carriera è tutta qua dentro. Da vedere e rivedere. Per capire perché questa ragazza è ora la più vincente di sempre con le sue 10 medaglie olimpiche (come Stefania Belmondo e con gli stessi metalli: 2 ori, 3 argenti e 5 bronzi). Perché è la più grande di sempre nello short track. Perché è l’unica che può pensare di raggiungere le 13 medaglie olimpiche di Edoardo Mangiarotti. Impossibile, si diceva.  Un’eresia, il solo pensarlo. Invece ora pensiamolo. Arianna voleva cinque finali a Pechino. Due raggiunte e due medaglie. Mancano 1000, 1.500 e staffetta femminile. Sembrava un obiettivo impossibile. Invece ora pensiamolo. 

Arianna ha fatto sempre a modo suo. Per prolungare la carriera iniziata con il bronzo in staffetta nel 2006 a Torino a 15 anni, ha avuto bisogno di forti motivazioni. Le ha trovate anche nei contrasti, pretendendo di gestirsi per farsi trovare pronta ogni 4 anni. Le ha trovate nei metodi di allenamenti del marito Anthony che l’hanno portata a ritrovare la velocità che voleva, la tranquillità che voleva, i risultati che voleva. Pechino non è finita, e l’idea di Milano-Cortina 2026 potrebbe essere già interessante. Non escludete nulla con Arianna. Non andate a dirle che sarebbe impossibile anche solo pensare di vincere una medaglia alla sesta olimpiade e a quasi 36 anni. Invece ora pensiamolo.

Le medaglie di Arianna Fontana ai Giochi olimpici

  • Torino 2006: bronzo nei 3000 m
  • Vancouver 2010: bronzo nei 500 m
  • Sochi 2014: argento nei 500 m e bronzo nella staffetta 3000 m
  • Pyeongchang 2018: oro nei 500 m e argento nella staffetta 3000 m
  • Pechino 2022: oro nei 500 m e argento nella staffetta mista  

“Oro frutto di sudore e tante lacrime”

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Oro per Arianna Fontana: l’azzurra nella storia!

“Non ho molte parole in questo momento, è stata una finale che non so come definirla. Avevo visto che l’olandese voleva partire davanti e l’ho lasciata andare. Poi ho attaccato e ho tagliato il traguardo davanti, ho urlato, è stato uno sfogo per il mio allenatore e la mia famiglia”. Arianna Fontana racconta così il primo oro per l’Italia, nei 500 metri dello short track alle Olimpiadi di Pechino 2022. “Questa medaglia è per tutti quelli che mi hanno sostenuto. Un oro frutto di tanto lavoro, sudore e tante lacrime. Lo volevo, essere qui di nuovo dopo quattro anni molto difficili. Ci ho sempre creduto” 

Malagò: “Arianna sei nella storia, mi hai commosso”

Arianna sei nella storia! Mi hai commosso. Che sofferenza! Ti meriti 10 e lode”. Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando l’oro di Arianna Fontana nello short track 500 metri, decima medaglia olimpica per l’azzurra. “Ho vissuto questa finale totalmente in apnea, nella mia stanza, non potendo ancora essere lì, al tuo fianco, a palpitare e gioire con te. Con questa decima medaglia hai raggiunto Stefania Belmondo al top delle atlete azzurre più medagliate nella storia dello sport italiano. E sai bene che non è ancora finita. Ti ringrazio – prosegue Malago’ complimentandosi con Arianna Fontana – per quello che hai fatto e per quello che farai. Il Coni sarà sempre al tuo fianco. Complimenti ad Anthony e alla Federazione per quanto hanno fatto in questi quattro anni di duro lavoro. Arianna, sei la più grande di tutti i tempi e possiamo dire che oggi ti meriti 10 e lode”.

 

I complimenti di Palazzo Chigi: “Ancora più leggenda”

“Un’infinita Arianna Fontana regala il primo oro all’Italia alle Olimpiadi 2022. La sua decima medaglia olimpica la rende ancora di più una leggenda dello

sport italiano e mondiale”. E’ quanto si legge in un tweet di Palazzo Chigi dopo la vittoria dell’azzurra oro nello short track a Pechino. 

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