Assoluti, Martinenghi in cima al mondo. La Pilato sfiora il suo record, super Paltrinieri centra il pass

A Riccione è subito show nei 50 rana con idue talewnti azzurri. Si qualifica ai Mondiali anche Cerasuolo. L’olimpionico dei 1500 tocca col 2° crono al mondo in 14’44”39

Martinenghi in vetta al mondo, la Pilato sfiora ancora il suo primato mondiale e Cerasuolo si prende la rassegna iridata: le prime battute dell’ultima sessione di finale dei Primaverili, selezioni azzurre, esaltano nel segno della rana. I cinquanta rana non olimpici: Nicolò Martinenghi sfiora in 26”49 di 10 centesimi il suo record italiano e si trascina a Budapest con Simone Cerasuolo, a 26”85 (tempo limite 26”90). E’ il primo crono al mondo per il varesino dell’Aniene nato nel 1999, che scavalca nel ranking il brasiliano Joao Gomes jr che a Rio aveva nuotato 26”62. Un messaggio al mondo per Tete (“Mi sono divertito e cresce anche Simone”) al secondo pass iridato mentre il romagnolo del 2003 si conferma astro nascente, cresciuto all’ombra di Fabio Scozzoli, terzo in 27”20 prima delle nozze: gli Europei sono solo a venti centesimi. Si era rivelato in inverno, l’allievo di Cesare Casella, e in quanto a Martinenghi conferma quanto dice il suo coach Marco Pedoja, punta a fare cose da grandissimo ai Mondiali.

Benny c’è

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Benny Pilato ribadisce a Riccione lo stato di forma super e conferma lo standard del mattino passando nei 50 rana da 29”58 a 29”85. Resta in testa al mondo, la diciassettenne tarantina che esce da queste selezioni tricolori, mondiali ed europee con un doppio pass e può lanciarsi sulle gare estive con grande fiducia e mezzi tecnici sempre più solidi. Per il record del mondo c’è tempo: magari a Budapest dove un anno fa agli Europei stampò 29”30. Oggi non è stata reattiva alla perfezione anche se ha nuotato sui suoi soliti potenti standard. Con 30”34 Arianna Castiglioni timbra il pass europeo.

Quadarella tris, Razzo terzo pass

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Simona Quadarella, che è campionessa europea in carica dal 2018, non prepara i 400 che le vengono di conseguenza dagli 800 e 1500 (e dunque fa tris), e gareggia finché le energie la sorreggono: il 4’08”95 le servirà come riferimento i passaggi per le gare più lunghe, le sue gare, e batte le due gemelle casertane del 2003 Cesarano (Antonietta 4’09”75, Noemi 4’10”91) tra le quali si inserisce Martina Caramiglioli (4’09”84). Alberto Razzetti forza a delfino 856”529, lo paga a dorso quando Pier Anrea Matteazzi passa dal gap di 1”94 a 26” ma soprattutto il ligure patisce nella seconda parte e chiude in un 4’13”83, che attualmente è l’ottavo crono mondiale del 2022 e gli vale intanto il pass europeo che il battuto sfiora di 29 centesimi (il pass mondiale era a 4’11”80). Il genovese ha un personale di 4’09”91, sa che deve lavorare ma tranquilla di essere sulla buona strada per gli appuntamenti estivi (timbra il tero pass tra 200 farfalla, 200 e 400 misti). L’avversario è secondo in 4’15”29 (per 29 centesimi non ha il pass per gli Europei di Roma) e Bondavalli terzo in 4’15”29. E’ una questione di centesimi (33 per l’esattezza rispetto al tempo limite di 2’08”30) e di un po’ di imperfezioni tecniche come virate e sub nei 200 dorso per la solitaria Margherita Panziera, che si trova già qualificata con la staffetta e comunque agli Europei il pass è individuale. La campionessa continentale adesso dovrà pensare a riprendere a lavorare di gran lena verso giugno: la portacolori dell’Aniene allenata da Gianluca Belfiore riparte da 2’08”63 (ai cento 1’02”84), quinto crono mondiale del 2022.

Colpo Paltrinieri

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Paltrinieri express nei 1500 dopo il 7’46”01 negli 800 (nel passaggio dei 1500 a 7’49”96 dopo 1’53”65 ai 200, 3’52”93 ai 400 e 5’51”54 ai 600). Un monologo, senza riferimenti, che costa il doppio della fatica ma niente ha mai spaventato Gregorio, che ha in se stesso il suo vero avversario. L’olimpionico ed ex bicampione mondiale delle 30 vasche, tocca in un formidabile 14’44”39. “E’ stato un passo avanti, la nuotata non entra come vorrei, ora ho quasi due mesi di lavoro, non era facile trovare la nuotata giusta dopo il mare ma dovevo preparare tutto”. E’ il secondo crono al monte per l’azzurro di Fabrizio Antonelli: in vetta al mondo c’è solo il tedesco Lukas Martens in 14’40”28, poi c’è Greg a mettersi di traverso tra i ventenne panzer e l’iridato Florian Wellbrock, che in stagione ha nuotato al massimo 14’47”03. Si qualificano per gli Europei Luca de Tullio che in 15’00”36 centra il settimo crono italiano di sempre, e lo scudiero di Greg, Mimmo Acerenza autore di 15’00”65. L’ultimo titolo italiano individuale lo vine Silvia Di Pietro, autentica stakanovista che tocca nei 50 delfino in 26”32, sopra di 32 centesimi al pass europeo ma batte una coppia di nate oltre il 2000, Scotto Di Carlo (03) 26”81, Laquintana 26”95 (01), sotto il podio Elena Di Liddo 27”00. L’ultimo test dei velocisti grazie alla staffetta 4×100 sl, è risolto dalle Fiamme Oro con Ceccon (in prima), Frigo (48”60), Orsi (49”21) e Miressi (47”76) , che contribuisce non poco al record italiano di società migliorato sempre in casa Polizia dopo ben 10 anni in 3’14”61. Tra le prime frazioni Zazzeri a 48”83 e Deplano a 48”61. Tutti già promossi per la nuova Italia mondiale-europea. Sipario. Domani si assegna lo scudetto del nuoto: in vasca a Riccione ma da 25 metri. L’Aniene è la super favorita sia tra gli uomini che tra le donne.

I qualificati ai Mondiali

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I qualificati ai Mondiali di Budapest di giugno – Uomini: Marco De Tullio (200-400 sl), Thomas Ceccon (100 dorso), Nicolò Martinenghi (50-100 rana), Alessandro Miressi (100 sl), Simone Cerasuolo (50 rana), Gregorio Paltrinieri (1500); 4×100 sl (Miressi, Zazzeri, Frigo, Deplano, Megli, Ceccon), 4×100 mx (Ceccon, Martinenghi, Miressi, Codia, Burdisso), 4×200 (De Tullio, Detti, Di Cola, Ballo, Ciampi).

Donne: Simona Quadarella (800 e 1500), Benedetta Pilato (50 e 100 rana) e Arianna Castiglioni (100 rana), Silvia Scalia (50 dorso); 4×100 mx (Panziera, Pilato, Di Liddo, Di Pietro/Tarantino).

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Assoluti, Martinenghi in cima al mondo. La Pilato sfiora il suo record, super Paltrinieri centra il pass

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