Scalia record italiano bis nei 50 dorso e pass mondiale, che Martinenghi e Ceccon

Ancora un record italiano e il pass mondiale per Silvia Scalia, a guida Matteo Giunta, ai Primaverili di Riccione, dove si sta costruendo la nazionale per i Mondiali di Budapest a giugno, e per gli Europei di agosto a Roma. La ventenne lecchese, trasferitasi a Verona a settembre, si prende i 50 dorso in 27”66, altri 8 centesimi limati al suo tempo della batteria di 27”74. Se in mattinata era a 4 centesimi dal pass, in finale con la tensione del caso, è stata brava a non pensare a nulla e a raccogliere la gemma cronometrica che le vale una stagione da protagonista. Una gran bella soddisfazione essere la quarta azzurra per Budapest. Battute Margherita Panziera a 28”22 e Federica Toma a 28”33. I 50 farfalla uomini sono del primatista italiano Piero Codia, che ferma il cronometro a 23”56 e batte Lorenzo Gargani (23”68) e il campione mondiale dei 100 in vasca corta Matteo Rivolta (23”88). Il tempo mondiale era a 23”20, ma il pass europeo per Codia matura. Nei 100 farfalla donne, Elena Di Liddo vince in 58”70, 17 centesimi in meno dalla batteria, ma il 57”40 si è rivelato complicato per centrarlo a poche ore dalla batteria. La pugliese s’è classificata quarta ai Mondiali 2019: ci proverà via staffetta. Una bella gara con altre due esperte come Ilaria Bianchi (58”81) e Silvia Di Pietro (58”93), che nuotano oltre 58”0 per il pass continentale.

Dorso mondiale

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Thomas Ceccon vola ai Mondiali nei 100 dorso col secondo tempo stagionale globale del 2022: un 52”99 peggiore solo del 52”94 del nipponico Riosuke Irie, secondo uomo al mondo sotto i 53” in questa stagione. Il vicentino del 201, quarto ai Giochi nella specialità, si conferma alla grande e ha ampi margini soprattutto dopo un passaggio da 25”69. Il tempo limite era a 53” e dunque missione compiuta per l’allievo di Alberto Burlina.

Rane

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Francesca Fangio si qualificò ai Giochi al Settecolli estivo con il record italiano di 2’23”06, per andare ai Mondiali le chiedono 2’23”0 e lei a Riccione si distende sino a 2’23”60, un tempone in questa fase di primavera: basti pensare prende il quarto posto mondiale dell’americana Lilly King, medagliata olimpica, autrice di 2’23”69. Per la toscana insomma un crono pregevole da valorizzare anche in prospettiva così come per Lisa Angiolini da 2’25”64; sul podio anche la centista Arianna Castiglioni a 2’27”17. Nicolò Martinenghi, che si prodiga in un monologo, si prende il pass per Budapest, dove debuttò nella nazionale maggiore nel 2017: 100 rana in 58”57 dopo una virata a 27”34. Per Tete è il secondo crono mondiale del 2022 dopo il 58”52 dell’olandese Arno Kamminga e davanti a sua maestà Adam Peaty, che a Shieffield ha appena nuotato in 58”58. Il portacolori dell’Aniene allenato da Marco Pedoja si conferma dopo il bronzo olimpico. E ora può pensare al muro dei 58”…Con serenità e determinazione. Infine, Alice Mizzau vince i 200 stile libero per la prima volta dopo quasi venti anni tricolori senza Federica Pellegrini: una vittoria in 1’59”59 (57”77) su Alice Scarabelli 1’59”93, l’unica con la vincitrice sotto i 2 minuti.

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